Locarnese

Il ‘Centovalli festival Camedo’, sta per spiccare il volo

Nel fine settimana il via alla kermesse che coniuga conferenze a tema, musica, escursioni sul terreno e proposte culturali sul tema delle rondini

14 aprile 2022
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Sta per entrare nel vivo la terza edizione del ‘Centovalli Festival Camedo’, intitolata "Volare via o rimanere?": una tre giorni di conferenze, teatro, musica, cucina, stupore e buonumore, liberamente ispirata al tema della migrazione delle rondini che si terrà proprio a Camedo, nelle Centovalli, dal 22 al 24 aprile.

Il festival era stato anticipato dallo spettacolo-performance "Vogljodl - lo Jodel degli uccelli. Un inno alle ultime cose" delle Kapelle Sorelle (Ursina Gregori e Charlotte Wittmer) che, per chi se lo fosse perso, verrà replicato venerdì 29 e sabato 30 aprile sempre a Camedo. La declinazione artistica, scientifica, un po’ filosofica, ma anche all’insegna della convivialità, del buonumore e di tanta musica sta ora però per entrare nel vivo. "Dove vanno le rondini? Cosa trovano? Non conoscono frontiere, superano la gravità, evitano l’inverno, cantano. E noi? Le osserviamo, e migriamo. Tanto nei sogni, quanto nella realtà" ci raccontava recentemente Stefan Bütschi, ideatore e organizzatore della terza edizione del Festival.

Le metaforiche porte della rassegna si apriranno venerdì 22 aprile anche grazie all’aiuto di due "maîtres de cérémonie", gli artisti Bernard Stöckli e Charlotte Wittmer. Dopo due brevi interventi introduttivi, seguirà l’inaugurazione della buvette – garantita dai giovani gestori della locale Osteria Grütli che proporranno anche una cena a buffet – e "un’entrata in materia" in tema di rondini con la breve relazione "Le rondini tra mito e realtà" di Chiara Scandolara (Associazione Ficedula). A tutto ciò non mancherà tanta musica: dal Burkina Faso, dal Mississippi e dell’arco alpino con l’attore e musicista Mamadou Soma, l’eclettico musicista polistrumentista, bluesman ed esperto di musica popolare tradizionale svizzera Dide Marfurt, la violinista Yulianna Khomenko, l’artista Charlotte Wittmer e altri amici.

L’indomani, sabato 23 aprile, si riprende nel pomeriggio (dalle 14) con varie attività per adulti e bambini: due passeggiate (14.30 e 16) piene di sorprese nella campagna di Camedo ("Quando si dice uccelli, si dice escursione"), una artistica-filosofica con il performer Gregory Stauffer e l’attore e regista Giampaolo Gotti, e una alla ricerca delle erbe selvatiche con il giovane Milo Bissegger. In contemporanea, per bambini, ragazzi e anche adulti ci sarà la possibilità di cimentarsi nella costruzione di nidi e spaventapasseri con Nora Pouilly e Carola Dominioni. Dopo la cena prevista alle 18 (risotto e, rigorosamente, uccelli scapati), alle 19 seguirà un’anticipazione della conferenza che Chiara Scandolara terrà il 7 maggio a tema "Rondini e balestrucci" e un reportage da Ghardaia, città-oasi dell’Algeria e tappa intermedia delle rondini, con l’inviato speciale partito da Auressio "Flr", e cioè Florian Reichert, responsabile del Dipartimento Opera/Teatro della Hochschule der Künste di Berna e già direttore dell’Accademia Teatro Dimitri. Concluderanno la giornata un’intervista a Vittorio Kellenberger ("Migrazione su Marte?") e ancora tanta musica.

Domenica 24 aprile il Centovalli Festival Camedo ospiterà le trasmissioni Rsi in diretta radiofonica "L’ora della terra" (9-10) e "La domenica popolare" (10-12) con Lara Montagna e numerosi ospiti delle Centovalli. Tutti coloro che sono interessati a seguire questo programma "dal vivo" sono i benvenuti. In parallelo, il Festival declinerà il suo tema dedicato a "Volare via o rimanere?" con due proposte molto particolari: a partire dalle 11 si terranno una "lezione di volo creativo" con il performer e danzatore Gregory Stauffer e una "lezione di immaginazione" con Florian Reichert. Concluderà il programma l’intervento di Daniele Maggetti ("Partire, tornare"), scrittore e professore universitario a Losanna, con radici nelle Centovalli. Ricordiamo che dalle 9 sarà aperta la buvette e dalle 10 prenderà avvio un brunch che si protrarrà fino al termine del festival nel primo pomeriggio, sempre all’insegna del piacere di stare insieme e della musica.

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