laRegione
laR
 
15.03.22 - 10:49
Aggiornamento: 16:01

Disoccupazione nel Locarnese, dietro le cifre

Le preoccupazioni del responsabile del settore per l’Ocst, dagli strascichi della pandemia alle incertezze provocate dalla guerra in Ucraina

disoccupazione-nel-locarnese-dietro-le-cifre
Ti-Press

Non è così semplice la lettura dei dati della disoccupazione nel Locarnese. Le cifre, che indicano un calo del numero dei senza lavoro, vanno interpretate. E per farlo ci affidiamo a Silvano Beretta, responsabile della cassa disoccupazione per l’Organizzazione cristiano sociale ticinese (Ocst). «Apparentemente risulta che, anche nella nostra regione, c’è da registrare un’importante diminuzione della disoccupazione. I dati forniti dalla Seco (Segreteria di Stato dell’economia), relativi alla fine di febbraio 2022, indicano che all’Ufficio regionale di collocamento di Locarno risultano iscritte 1’072 persone. Erano 1’537 del 2021 e i 1’287 del 2020».

Fin qui le somme. Ma Beretta va oltre: «Il risultato della fine dello scorso mese, secondo il mio parere, va confrontato con quelli degli anni precedenti la pandemia. In effetti, negli ultimi due anni non c’è stato un assorbimento di senza lavoro proprio a causa del Covid 19, che ha limitato l’assunzione da parte dei datori di lavoro di persone iscritte alla disoccupazione». Uno strascico che era atteso dagli analisti, ma che però sembra spartito dalle cifre più recenti.

Lavoro ridotto alle stelle, 1,2 milioni di ore perse

«Le difficoltà economiche causate dalla pandemia si possono leggere anche nei dati relativi al lavoro ridotto – prosegue l’intervistato –. La nostra sezione della cassa disoccupazione Ocst, per il pagamento d’indennità a favore di datori per le regioni Locarnese, Bellinzonese e Grigioni italiano, durante l’anno 2021, ha effettuato pagamenti per poco meno di 30 milioni di franchi per il periodo gennaio-dicembre 2021. Questa somma ha coperto circa un milione e duecentomila ore perse dagli impiegati di diversi settori, che hanno operato in regime di lavoro ridotto all’interno delle proprie aziende. Numeri che da una parte sono da considerarsi decisamente importanti e preoccupanti; dall’altra parte, tuttavia, mi sembra doveroso sottolineare che, per fortuna, l’introduzione agevolata della misura del lavoro ridotto a favore delle ditte ha permesso di mantenere importanti posti, a salvaguardia dell’economia ticinese».

Un settore che ha retto egregiamente il colpo è quello turistico: con la pandemia di coronavirus gli svizzeri hanno optato per vacanze in Svizzera: il Ticino è stato uno dei cantoni più gettonati.

«C’è stato un forte aumento di pernottamenti e d’introiti generati dal turismo durante le stagioni estive, e non solo, degli ultimi due anni – spiega Beretta –. Le difficoltà di viaggiare e di potersi muovere liberamente verso Paesi limitrofi e al di fuori dei confini elvetici a causa delle restrizioni Covid hanno portato i nostri connazionali a trascorrere le vacanze nella nostra regione o comunque all’interno dei confini nazionali. Il settore turistico ha potuto tirare un sospiro di sollievo e incrementare le sue entrate dopo un periodo alquanto drammatico e difficoltoso».

Oltre ai benefici per il settore dell’impiego, questo aumento di pernottamenti ha generato utili che, verosimilmente, porteranno a investimenti nel settore: la speranza e che quest’onda si allunghi sulle prossime stagioni.

‘Se cala l’esportazione, posti di lavoro a rischio’

Lo scenario internazionale è di nuovo mutato nel giro di poche settimane. Il previsto rilancio economico globale potrebbe rallentare, con gli analisti che non escludono una recessione in alcuni Paesi.

«L’attacco della Russia all’Ucraina, con le sanzioni internazionali applicate nei confronti dell’aggressore portano nuova incertezza – conclude il nostro interlocutore –. Una riflessione s’impone: quanto perderemo a livello industriale, sia a livello di esportazioni, sia a livello di produzione in Svizzera e in particolare nel Locarnese? Diverse sono le ditte che nella nostra regione producono ed esportano macchinari sofisticati per l’industria. Un calo della domanda a livello internazionale potrebbe generare automaticamente la perdita di nuovi posti di lavoro. Non resta che augurarci che, a livello nazionale, la Seco, o meglio le autorità politiche federali agiscano prontamente, valutando un’eventuale proroga delle prestazioni per lavoro ridotto».

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Cantone
Ticino
2 ore
Caccia alta, sei persone denunciate per gravi infrazioni
Il Dipartimento del Territorio rende noti i dati sulla stagione appena conclusa. Abbattuti più cervi rispetto al 2021, meno cinghiali e camosci
Luganese
2 ore
Direttore arrestato: ‘Si crei uno sportello per genitori’
Per la Conferenza cantonale dei genitori è importante che si riduca il rischio di situazioni simili. Contrastanti, intanto, le reazioni dei genitori.
Ticino
5 ore
Crisi energetica e telelavoro, Ocst: ‘Vigili sì, preoccupati no’
Dal sindacato cristiano sociale un webinar informativo. Isabella: ‘Non c’è giurisprudenza, partenariato importante’. Alari: ’Le spese preoccupano’
Ticino
5 ore
Sicurezza e prevenzione: gli occhi e le orecchie del Gpn
Gestione della minaccia: ruolo e missione del gruppo di specialisti della Polizia cantonale. Al quale il governo vuole ora dare una chiara base legale
Luganese
12 ore
Lugano: in arrivo Expo Ticinotour, grande fiera vintage
L’evento è in programma sabato 1° ottobre al Padiglione Conza: oltre 120 espositori, food-truck, bar, sala giochi, veicoli d’epoca e molto altro
Ticino
14 ore
‘Non si aggiungano ulteriori materie di studio al Liceo’
Tra ‘grandi scetticismi’ e ‘totale concordanza’, il Cantone risponde alla consultazione federale in merito alla Revisione dell’Ordinanza sulla maturità
Luganese
15 ore
Lugano, da Radio Rsi a Città della Musica con 21 milioni
Licenziato il messaggio municipale per l’acquisto dello storico stabile di Besso. Un’operazione che, spiega Badaracco, genererà 55 milioni di investimenti
Gallery
Grigioni
16 ore
A lezione d’integrazione sui banchi di Roveredo
Da lunedì tredici adolescenti fuggiti dall’Ucraina hanno iniziato a districarsi fra matematica e italiano nel padiglione 1 della Casa di cura Immacolata
Bellinzonese
16 ore
Osogna, ‘con macchinisti istruiti si riducono gli infortuni’
È stato inaugurato ufficialmente il Centro di formazione professionale Macchine della Ssic Ticino che, inoltre, valorizza una regione periferica
Mendrisiotto
17 ore
‘Il palazzo reale delle menzogne’, 6 anni al principe Selassié
La Corte delle Assise criminali di Mendrisio lo ha riconosciuto colpevole e condannato per truffa per mestiere e falsità in documenti
© Regiopress, All rights reserved