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27.05.21 - 11:53
Aggiornamento: 16:23

Centovalli, pandemia, frana e ... un consuntivo in rosso

Il 2020 segnato dal covid presenta un esercizio con un disavanzo di circa 96mila franchi. Preoccupa più che altro la riduzione del fondo perequativo

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È stato un 2020 difficile per le Centovalli. Non solo a causa della pandemia e della frana abbattutasi all'entrata dell'abitato di Camedo, che ha isolato la frazione di confine per più settimane. Lo è stato anche per le casse comunali. Il saldo a consuntivo presenta infatti un rosso di circa 96mila franchi, sul quale la pandemia ha sicuramente inciso. Altrimenti il bilancio che i consiglieri comunali dovranno discutere il 21 giugno sarebbe stato ben migliore. Forse addirittura si sarebbe potuta raggiungere una chiusura a pareggio. Ma tant'è. Quel che più preoccupa è che anche l'esercizio 2021 non porterà risultati migliori; oltre al "colpo di coda" legato al covid, ci sarà da fare i conti con la riduzione del fondo perequativo intercomunale. Un importo che solitamente consente all'ente centovallino di coprire 2/3 del proprio disavanzo. Il taglio previsto, monetizzato, si traduce in circa 63mila franchi.
Tra le voci di spesa che hanno subìto marcate variazioni rispetto al precedente consuntivo, segnaliamo i contributi nel campo della previdenza sociale (circa 60mila franchi in più).

Ciò che dicono i principali indicatori finanziari

Di positivo, al contrario, si constata la diminuzione dei costi legati all'eliminazione dei rifiuti; riduzione che ha permesso all'Amministrazione di limare, proporzionalmente, la tassa base. Fa ben sperare anche l'aumento del gettito fiscale (rispetto al 2016 dell'8,5%); adeguando le previsioni su quelli degli anni precedenti (dal 2015 al 2018) si sono ottenute sopravvenienze per oltre 87mila franchi. Per ciò che attiene la "radiografia" scaturita dai principali indicatori finanziari, il tasso d'indebitamento rimane elevato, il grado di autofinanziamento buono mentre rimane eccessivo il debito pubblico pro capite (5575 franchi per persona). Debole la riserva di capitale proprio (dedotto l'attuale "rosso", ci si ritrova con circa 904mila franchi), insufficiente la copertura delle spese correnti.
Al tirar delle somme, a uscite per 5,7 milioni fanno da contraltare introiti per 5,6 milioni, con un disavanzo, come detto, di circa 96mila franchi. 

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