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Utoe, spazzate le nubi polemiche, torna il sole in vetta

Dopo la tumultuosa seduta di fine ottobre, il Comitato eletto ha potuto entrare in carica. Tra gli obiettivi, la miglior valorizzazione delle capanne

26 gennaio 2021
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Tanto tuonò che, alla fine,...non piovve nemmeno una goccia. E le nubi addensatesi sulle cime dell'Utoe Locarno dopo la tumultuosa assemblea dello scorso autunno hanno lasciato il posto al sole. Il direttivo del sodalizio, presieduto da Astrid Lorenzetti Richina, finito al centro di critiche assai aspre durante la seduta, dimenticati gli screzi è dunque pronto a ripartire col supporto dei propri soci e della Fat (la Federazione alpinistica ticinese, presieduta da Giorgio Matasci, figura anch'essa tirata in ballo nella polemica, alla quale sono poi state rivolte le scuse del caso). Tutti i principi, i valori e i pilastri sui quali si basa l'identità dell'Utoe e che sono il cuore pulsante dell'associazionismo, sono dunque salvi. Chi non era d'accordo con le scelte prese la sera del 29 ottobre a Losone non si è spinto oltre, motivo per cui le decisioni adottate dall'assemblea  sono state tutte confermate.

La Via Alta della Vallemaggia, un trampolino di lancio

Dimenticati attacchi e insinuazioni, la nuova presidente e il suo staff (la vice Esther Perrucchi, con lei i membri Chiara Donati, Renato Pischedda, Sandra Frey, Mauro Marchesi e Emanuele Calzascia) guardano avanti, fiduciosi. Il lavoro non manca, di progetti in gestazione ve ne sono parecchi (si va dal nuovo sito internet (www.utoelocarno.ch) alle gite, passando per il rilancio delle due capanne grazie anche alla Via Alta della Vallemaggia, nuovo vettore di promozione del territorio che ha già raccolto ampi consensi e messo in cammino numerosi appassionati). Impulsi importanti per far crescere ulteriormente quel turismo dolce che cammina, d'inverno come d'estate, sulle nostre montagne.

Tre giovani imprenditori a tutta birra

Tra le varie iniziative portate avanti dal nuovo Comitato, ve n'è una assai curiosa che merita una segnalazione. Quella legata alla collaborazione tra il sodalizio degli amici della montagna e la “DrinKing Factory”, una neocostituita piccola azienda con base a Someo, partita quasi per scherzo nel 2017 e consolidatasi nel 2020. Guidata da tre volenterosi giovani, produce birra in maniera del tutto artigianale.

Il nome scelto per la piccola azienda risponde al desiderio dei suoi ideatori di voler rimanere “neutrali”, di non voler cioè essere in alcun modo legati a una regione o a una scelta stilistica specifica, ma di poter invece accompagnare ogni regione in tutte le lingue della Svizzera, fornendo prodotti e servizi su misura quali etichette e ricette personalizzate. Apprezzato l'ingegno e la volontà di questi tre promotori, il Comitato dell' Utoe Locarno ha ritenuto opportuno avviare un rapporto di collaborazione.  La “bionda” prodotta in Vallemaggia  e personalizza con una specifica etichetta sarà venduta esclusivamente alla Capanna Grossalp (a Bosco Gurin) e alla Capanna Poncione di Braga (nell’alta valle di Peccia, ai piedi delle vaste praterie degli alpi Masnee e Sròdan), in modo da lanciare un messaggio positivo e di collaborazione nel territorio.

Fondata nel lontano 1933, ha quasi 400 soci

L'UTOE Locarno è stata fondata nel lontano 1933 ed è un'associazione politicamente e confessionalmente neutra, il cui scopo è la promozione dell'escursionismo e dell'alpinismo nel rispetto del mondo alpino.
Essa costituisce una delle sedici sezioni affiliate alla Federazione alpinistica ticinese (Fat). Attualmente conta quasi 400 soci di ogni fascia di età. Ogni anno la sezione propone loro e ai simpatizzanti svariate uscite di genere diverso: si va dalle passeggiate nei boschi all'alta montagna, passando per le creste, i laghetti alpini e i ghiacciai. 

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