laRegione
26.10.20 - 16:25
Aggiornamento: 17:27

Locarno, l'Udc (ri)pensa alla scissione: ‘Obiettivo lista unica’

Nuovo strappo con la Lega. Bäriswyl: ‘Se trovo candidati forti, pronti a correre da soli’. Buzzini: ‘Ci risiamo. Ma occhio che poi festeggia la Sinistra’

locarno-l-udc-ri-pensa-alla-scissione-obiettivo-lista-unica
Ti-Press
Bruno Bäriswyl

Quattro anni dopo, la stessa tentazione: correre da sola, e lasciare dunque la Lega dei Ticinesi al suo destino. Bruno Bäriswyl, esponente forte di Lega-Udc in Consiglio comunale, ci crede; e alla stampa, convocata per l’occasione, svela il piano: «Nel prossimo mese, mese e mezzo, vedremo se riusciremo a trovare qualche candidato forte. L’obiettivo è formare una lista nostra. Ci vanno benissimo anche gli Indipendenti, visto che in Ticino continua ad esserci una certa ritrosia a farsi identificare con l’Udc. Detto per inciso, vi sono datori di lavoro che “sconsigliano” – eufemismo – ai loro impiegati di schierarsi con noi (siamo nel 2020 e faccio fatica ad accettarlo). Comunque, visto che questo è il contesto, se riusciremo nell’impresa, benissimo, e con la Lega amici come prima. Se invece non fosse il caso, rimarremo in lista con loro». Per la serie: vado a vivere da solo ma alla prima lavatrice non è escluso che mamma torni ad essermi utile.

I motivi alla base del grande (tentativo di) salto vengono espressi da Bäriswyl con il concetto dell’“utile idiota”: «Purtroppo la dinamica della lista unica è un po’ squilibrata a favore della Lega dei Ticinesi, nel senso che l’Udc porta voti alla Lega, ma i leghisti hanno piuttosto la tendenza a votare soltanto per i loro. Niente contro Bruno Buzzini, con cui si è sempre collaborato bene, ma a questo punto varrebbe veramente la pena, per noi, procedere con qualche innesto “pesante”, in grado di tirare voti e dare un senso alla separazione anche in termini quantitativi. Andrebbero bene sia democentristi propriamente detti, sia Indipendenti che si riconosca nei nostri valori».

La “campagna acquisti”, stando a Bäriswyl, è già in pieno svolgimento: «Qualcuno c’è, e parliamo di almeno un potenziale candidato molto interessante. Ma uno non basta, ce ne vogliono di più. Per questo è necessario stimolare la gente di Locarno, in particolar modo i confederati, a fare un passo avanti nella nostra direzione». Sull’eventualità che la scissione possa portare più danni che vantaggi – sia all’Udc, sia alla Lega – Bäriswyl è piuttosto fatalista: «Con una lista valida conto di poter raggiungere un 7-8%, che rappresenterebbe una buona base da poi consolidare in vista delle elezioni comunali successive».

Come accennato, non è una novità il tentativo democentrista di emanciparsi dal movimento con sede in via Monte Boglia: «Ricordo che al momento di fare le liste per lo scorso mese di aprile si era parlato di una grande lista civica comprendente il centrodestra, con Lega, Udc, Ppd e Indipendenti. Non se n’era fatto nulla perché la Lega aveva bloccato un po’ tutto; non a causa di Buzzini, ma per ordini dall’alto. Questo, secondo me, inquadra bene il momento di crisi che la stessa Lega sta attraversando».

‘Ci ha già provato una volta, ma alla fine è rimasto con noi’

Forse in crisi – come sostiene Bäriswyl – ma decisa a fare chiarezza sulla questione in tempi rapidi, «anche soltanto perché fra un attimo dobbiamo preparare i cartelloni». Lo dice Bruno Buzzini, coordinatore leghista e unico municipale di destra, almeno nominalmente: «Torna la situazione di 4 anni fa, quando Bäriswyl voleva staccarsi ma nessuno gli ha dato seguito, così è rimasto con noi». Oggi, aggiunge Buzzini, «nella lista confluiscono voti leghisti e democentristi. Se Bruno si riferisce a se stesso, ricordo che se ha sempre fatto una buona votazione personale è soprattutto grazie ai voti della Lega; non ci fossero stati quelli, non so... Faccio notare che Bäriswyl ha sempre avuto un ruolo importante nella lista unica: è stato capogruppo. È chiaro che se dovessimo separarci ci perderemmo entrambi: abbiamo visto quel che è successo 8 anni fa, quando per motivi personali la disgiunzione era andata a scapito di tutti. No, non credo sia una buona strategia, se non forse per la Sinistra, che potrebbe guadagnare il seggio che metteremmo in palio noi».

 

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Cantone
Luganese
7 ore
A Tresa nasce un progetto di reinserimento sociale
Municipio e servizio sociale coinvolgono le aziende per creare opportunità di stage, lavori temporanei o di lunga durata per i giovani in assistenza
Ticino
11 ore
Formazione bilingue, studenti friburghesi nei licei ticinesi
Dopo i cantoni di Berna e Vaud, un nuovo progetto per rafforzare il plurilinguismo
Ticino
12 ore
Si torna a fare il pieno in Ticino
Prezzi benzina: dopo il taglio delle accise in Italia, i frontalieri, e non solo loro, riappaiono nei distributori al di qua del confine
Luganese
12 ore
Bioggio, scontro tra due auto alla rotonda
Un ferito leggero e ingenti danni materiali ai due veicoli coinvolti il bilancio del sinistro tra via Strada Regina e via Longa
Luganese
12 ore
Ricerca di persona sopra Caslano, operazione conclusa
Nelle ricognizioni era stata impegnata la Rega, intervenuta anche con un elicottero con termocamera e visore notturno
Grigioni
13 ore
Il Parco Val Calanca è realtà
Le assemblee comunali di Rossa, Calanca, Buseno e Santa Maria hanno detto di sì con rispettivamente il 100%, il 76%, il 90% e il 100% dei voti
Bellinzonese
14 ore
‘L’unico neo di una tre-giorni riuscita’
L’alterco della serata d’apertura non rovina i bagordi carnascialeschi di Cadenazzo. Bottinelli: ‘Pienone nella ‘replica’, andata liscia come l’olio’
Luganese
16 ore
Persona dispersa sul Monte Sassalto, sopra Caslano
Le operazioni di ricerca sono scattate nella serata di ieri. Impegnata la Rega, prima con il visore notturno e poi in volo a vista
Ticino
1 gior
‘Dovete osare, la possibilità di fare bene è concreta’
Le elezioni cantonali e il Congresso del Centro, il presidente Dadò sprona candidati e candidate a scendere in campo. Ovvero, a fare campagna
Ticino
1 gior
‘Approfondiremo il tema, ma così su due piedi sono scettico’
Speziali dice la sua sulla congiunzione delle liste con l’Udc per le ‘federali’. Per il presidente Plr: ‘Differenze piuttosto evidenti tra i due partiti’
© Regiopress, All rights reserved