Locarnese

Gambarogno da 10 anni, la festa è... virtuale

Il 25 aprile 2010 veniva sancito il nuovo assetto per il Comune di sponda sinistra. Che due lustri dopo traccia un bilancio.

Gerra Gambarogno
(Ti-Press)
22 aprile 2020
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"Un ente pubblico gestito in modo dinamico, con un’accresciuta capacità di progettazione e realizzazione, con un importante ruolo nello sviluppo regionale, attento a salvaguardare e sostenere le tradizioni locali, così come a promuovere la cultura tra la gente e le occasioni di incontro". Questa è l'immagine che Gambarogno dà di sè nel decimo anniversario dell'aggregazione. Una festa avrebbe dovuto svolgersi il 25 aprile, ma evidentemente la situazione attuale non permette di confermare l'intenzione. 

Comunque, l'anniversario vale un ricordo: "Fino al primo decennio degli anni 2000, il Gambarogno presentava un territorio frazionato in nove Comuni, dalle caratteristiche diversificate che condizionavano la promozione di progetti sovraccomunali e di sviluppo - scrive il Comune -. Nonostante l’indubbio potenziale legato al turismo, all’industria e all’artigianato, i Comuni non avevano la forza di assumersi singolarmente un ruolo nello sviluppo socio-economico. Già nei primi studi sulle aggregazioni comunali il Consiglio di Stato aveva avuto modo di affermare che l’aggregazione del Gambarogno sarebbe stata una grossa opportunità per sfruttare sinergie e potenzialità esistenti, in nessun caso una necessità".

Le prime discussioni sull’opportunità di aggregarsi erano nate in seno all’Associazione dei Comuni che, dopo un riassetto voluto per acquisire forza istituzionale, anche grazie al lavoro di concerto eseguito dal Convivio dei Sindaci, si era assunta il compito di approfondire il tema dell’aggregazione presso tutti i Comuni del Gambarogno, da Caviano a Contone, con Indemini di là dal Monte Gambarogno. Si giungeva così al voto per gradi, tramite studi preliminari e una votazione consultiva. Dunque, il consenso si è viepiù costruito sulla scorta di dati e progetti che, il 25 aprile 2010, garantirono il successo del progetto aggregativo, accettato in votazione in tutti i Comuni fuorché a San Nazzaro, ove in successiva fase il Tribunale federale confermerà l’aggregazione coatta già decretata dal Gran Consiglio ticinese.

Con la nuova dimensione assunta, al Comune si sono aperte nuove prospettive in ambiti territoriali, socio-economici, sociali e istituzionali. Il Gambarogno ha oggi un ruolo importante nello sviluppo regionale, di rappresentanza in Organi istituzionali pubblici, privati e maggior peso politico nelle relazioni con le Autorità Cantonali, dei Comuni urbani e di oltre confine.

L’aggregazione comunale, nota Gambarogno, "ha soprattutto permesso di razionalizzare l’uso delle risorse umane e amministrative, ottenendo una gestione dell’Ente pubblico più professionale, con un’accresciuta capacità di progettazione e realizzazione. Basterebbe ricordare che dal 2010 al 2019 il Comune di Gambarogno ha realizzato più di 100 progetti in vari ambiti, per una spesa lorda di oltre 62 milioni di franchi. Dedotti gli aiuti e i sussidi incassati, gli investimenti netti vanno ripartiti in 27,6 milioni per il Comune e 15,7 milioni per il servizio di approvvigionamento idrico. A questi si aggiungeranno gli investimenti del 2020, di cui fanno parte anche i lavori del Porto, già in corso". E ancora: "Anche le valutazioni di sostenibilità finanziaria allestite all’inizio dell’anno 2000, che prevedevano per il futuro Comune di Gambarogno un moltiplicatore d’imposta all’85% nel medio termine, sono a tutt’oggi valide, a conferma dell’oculatezza nella gestione e della bontà di un progetto che, fino all’attuale crisi causata dal coronavirus e le cui conseguenze sono difficili da valutare, ha saputo dimostrare i vantaggi raggiunti con l’aggregazione".

In conclusione, "grazie all’aggregazione è stato inoltre possibile dare un importante impulso alla gestione del territorio portando a termine i progetti di pianificazione che languivano da decenni. Un importante miglioramento è stato raggiunto anche grazie alla creazione di nuovi servizi e l’estensione di altri, presenti unicamente in alcuni Comuni prima dell’aggregazione, permettendo di rispondere in modo puntuale alle necessità sempre più impellenti della popolazione. I cittadini, oltre a usufruire dei servizi primari necessari, beneficiano di nuove opportunità finalizzate a soddisfare interessi personali nei più svariati campi. Le proposte culturali, il sostegno finanziario destinato alle attività formative e di svago per i domiciliati, l’attenzione all’ambiente per gli aspetti energetici, la sicurezza pubblica, la creazione di spazi d’incontro, il servizio sociale e gli aiuti alle persone in difficoltà, l’attenzione verso le strutture scolastiche, sportive, ricreative e della mobilità in genere, rendono il Comune di Gambarogno sempre più attrattivo. Migliorare ulteriormente questo standard di prestazioni e servizi sarà la sfida per il prossimo futuro".

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