Bellinzonese

A Lumino c’è chi teme l’arrivo di una centrale a legna

Interrogazione preoccupata del Centro essendo il progetto promosso da Teris, che distribuisce il calore dei rifiuti bruciati a Giubiasco

Il carburante preso di mira dall’interrogazione
(Ti-Press)
7 maggio 2024
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“Per avere energia pulita non siamo disposti ad accettare un deterioramento della qualità di vita degli abitanti di Lumino né tantomeno della qualità del nostro prezioso territorio. Un inceneritore camuffato da centrale termica a legna? No grazie”. Firmato Damiano Della Bruna che a nome del gruppo del Centro in Consiglio comunale a Lumino chiede lumi al Municipio sulla domanda di costruzione depositata in tempi recenti dalla società Teris Sa, la quale tramite la sua rete di tubature distribuisce il calore prodotto dal termovalorizzatore dei rifiuti di Giubiasco. Teris che vorrebbe ora realizzare una centrale termica a cippato di legna nei pressi del campo di calcio. Ovvero un “inceneritore, per chiamare le cose col loro nome e per facilità di comprensione”, scrive Della Bruna facendo però un po' di confusione fra legna (fonte rinnovabile) e rifiuti solidi urbani.

Il Centro teme insomma un peggioramento della qualità dell'aria. Sono diverse per contro le località ticinesi che già ospitano impianti simili, favorendo così l'eliminazione di un'importante fonte d'inquinamento, la nafta, e la produzione di elettricità e calore. Sempre Della Bruna tira poi in ballo i rifiuti soldi urbani ‘termovalorizzati’ a Giubiasco ma che non c'entrano nulla con la centrale prevista: “Lumino – obietta – è l’agnello sacrificale, individuato per ospitare ai margini di Bellinzona un inceneritore-bis di quello di Giubiasco, sebbene dalle dimensioni ridotte? Per quanto ci riguarda la risposta è no!”. Alla fine ecco le domande al Municipio per conoscere i dettagli del progetto, il preavviso cantonale, se il Municipio ha concesso la licenza edilizia, se gli sono stati sottoposti altri progetti analoghi e se intende informare dettagliatamente la popolazione.

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