Bellinzonese

Arbedo-Castione, il Comune non sarà commissariato

La Sezione enti locali dopo l’annullamento dell’elezione per brogli esclude un intervento drastico: per Municipio e Cc nuova chiamata alle urne in autunno

15 aprile 2024
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«Le attuali autorità di Arbedo-Castione rimarranno in carica fino a quando sarà ripetuta l’elezione annullata ed entreranno in carica i nuovi organi esecutivo e legislativo». Tiene banco nel Comune bellinzonese il caso della manipolazione sistematica di una cinquantina di schede per il Municipio e di alcune per il Consiglio comunale emerso domenica pomeriggio durante le operazioni di spoglio. A fare il punto dal profilo istituzionale non è il sindaco liberale-radicale Luigi Decarli – indisposto dopo lo shock subito domenica al termine di una giornata elettorale che lo preannunciava rieletto senza alcun problema –, ma il capo della Sezione enti locali preposta alla vigilanza sul buon funzionamento anche dei Comuni.

A nostra precisa domanda se si renda necessario commissariare il Comune designando un funzionario che ne tenga le redini provvisoriamente, la risposta di Marzio Della Santa è «no, perché le verifiche appena iniziate non concernono alcuna persona in particolare, né tantomeno municipali o consiglieri in carica. Quindi, se allo scadere dei termini di ricorso nessuno avrà impugnato la decisione di annullamento delle elezioni di questa domenica, si avvierà la procedura di rifacimento. Se ristampando e distribuendo ai votanti le medesime liste definite del 14 aprile, oppure se ripartendo da zero rifacendo la procedura integralmente, lo si valuterà a tempo debito. Ma credo che la prima opzione potrebbe essere quella preferibile», con una nuova chiamata alle urne probabilmente in autunno. Se qualcuno tra gli attuali o futuri eletti dovesse, nelle prossime settimane o mesi, risultare penalmente indagato e accusato dell’eventuale broglio, a quel punto scatterebbe la procedura di sospensione dalla carica tramite decreto governativo, come successo nei casi recenti di Massagno e Cerentino per i due sindaci inchiestati; nel caso di condanna scatterebbe invece la revoca dalla carica.

Il presidente sezionale: ‘Situazione inaccettabile, si chiarisca presto’

Chi osserva con serenità la situazione, ricordiamo, è il segretario comunale Giuseppe Allegri secondo cui la gestione del materiale di voto rientrato dagli elettori «è avvenuta nel pieno rispetto delle norme e della procedura. Ci sentiamo assolutamente tranquilli». Si attendono insomma i chiarimenti necessari, come da noi evidenziato ieri sera dopo le prime comunicazioni ufficiali prive di dettagli, sulla cancellazione con il bianchetto, e aggiunta di nuove crocette, scoperta durante lo spoglio. Operazione illegale che avrebbe favorito una delle due liste liberali-radicali, o quella di Arbedo o quella di Castione, storicamente separate ma unite da un'unica sezione, quella di Arbedo-Castione, cui si aggiunge la sottosezione di Castione. Il presidente della sezione unica Franco Lazzarotto, interpellato dalla redazione, non nasconde la sua «forte preoccupazione» per l'accaduto: «Sono situazioni inaccettabili, di cui non conosco evidentemente i dettagli. Per il bene del partito e delle nostre istituzioni confido in verifiche celeri, approfondite, chiare e definitive».

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