laRegione
31.03.22 - 16:26
Aggiornamento: 18:01

Camorino, ‘cosa succederà con i terreni AlpTransit?’

Pietro Ghisletta torna a chiedere lumi sul futuro dei 30mila metri quadrati destinati a essere utilizzati come compensazione per le Officine a Castione

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"Come abitante di Camorino mi chiedo cosa succederà con i 30’000 metri quadrati di terreno a suo tempo destinati a zona industriale che saranno utilizzati come compensazione dei terreni Sac necessari alle nuove Officine previste a Castione". Dopo le risposte alle domande poste dai Verdi nel 2020, il consigliere comunale Pietro Ghisletta (Ppd) torna a sollecitare il Municipio di Bellinzona in merito alla futura destinazione dei terreni a Camorino occupati da AlpTransit durante i lunghi lavori per la galleria ferroviaria del Ceneri e ancora oggi di sua proprietà. Terreni per i quali – come recentemente ribadito a ‘laRegione’ dal vicesindaco di Bellinzona Simone Gianini – si profila un passaggio di proprietà da AlpTransit alle Ffs quale compensazione agricola per la cessione di terreni verdi da parte del Comune di Castione per la costruzione del nuovo stabilimento industriale. "Per questa operazione il Comune di Bellinzona percepirà una qualche indennità a compenso degli oneri sostenuti dall’allora Comune di Camorino per l’infrastrutturazione dei sedimi? Come spiega la permuta agli abitanti di Camorino, i quali hanno partecipato ai costi dell’infrastruttura del comparto?", chiede Ghisletta all’esecutivo. "Come si pone il Comune nei confronti delle Ffs se non verseranno questo contributo? Il Municipio di Bellinzona è informato regolarmente su come procedono le trattative tra AlpTransit e Ffs, che ruolo interpreta nelle trattative?". Il consigliere comunale domanda inoltre al Muncipio "in che modo verranno assegnati gli attuali fondi agricoli in questione. Andranno agli ex proprietari agricoltori?".

Inizialmente i terreni di Camorino erano stati destinati a ritornare zona artigianale dall’allora Municipio, ma la revisione del Piano regolatore promossa nel marzo 2017 dall’allora esecutivo locale (infine votata nel settembre 2018, dopo l’aggregazione, dal Cc cittadino) trasformava in agricoli con necessità di compensarli ampliando l’area artigianale già esistente sul lato opposto della strada cantonale. Nella risposta alle interpellanze dei Verdi, il Municipio aveva informato che "trasformare quei 30’000 metri quadrati in zona agricola pregiata consentirebbe alle Ffs di mettere in cascina una parte della compensazione agricola necessaria per l’uso industriale che farà a Castione di sette ettari di terreno Sac". Stando alle ultime informazioni fornite dal vicesindaco Gianini, si mira a pianificare l’intero comparto quale zona agricola, destinarlo alla coltivazione diretta locale e mantenere la proprietà in mano pubblica per garantire, in futuro, l’insediamento dello scalo ferroviario dei treni a lunga percorrenza (Stazione Ticino) nell’ambito della circonvallazione ferroviaria di Bellinzona prevista con una galleria fra Gnosca e Sementina.

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