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08.11.21 - 05:30
Aggiornamento: 08:38

Gruppo mamma bambino, incontri da oltre trent’anni

Più volte a settimana si trovano all’ex Stallone di Bellinzona dove i bimbi giocano e i loro accompagnatori socializzano

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Lo spazio d’incontro del gruppo all’ex Stallone

Una bimba di due anni tiene in una mano una bambola e con l’altra afferra un piccolo passeggino e lo inizia a spingere. Un suo coetaneo le si avvicina e lo spingono insieme. Nello stesso momento un altro bimbo, di qualche mese più grande, gioca da solo con degli animaletti di legno e li posiziona in una piccola fattoria, un altro si finge un piccolo cuoco ai fornelli. Su alcune altalene attaccate a una trave delle mamme spingono i loro figli e chiacchierano insieme. È una piccola istantanea di uno degli incontri del Gruppo mamma bambino che si tengono all’ex Stallone (via Lavizzari 8) a Bellinzona. Momenti preziosi per i piccoli frequentatori (sotto i 4 anni) e le loro mamme, papà, nonni o babysitter, che hanno così occasione di trovarsi, socializzare e scambiare esperienze. Gli incontri si tengono tutti i lunedì, mercoledì e venerdì mattina dalle 9.30 alle 11, come anche il lunedì e mercoledì pomeriggio. Nel primo pomeriggio di lunedì lo spazio è a disposizione per organizzare degli incontri rivolti a mamme con bambini sotto l’anno di età.

Condividere gioie e difficoltà

Durante tutti gli appuntamenti, i bambini in età prescolastica hanno la possibilità di conoscere i loro coetanei e di giocare con giochi diversi da quelli che hanno a casa; al termine degli incontri vengono proposte canzoncine e girotondi. Le mamme possono giocare con i loro bambini e intrattenersi con altri, possono osservare il proprio bimbo che gioca da solo o con i coetanei, possono discutere sui giochi, sulle attività e condividere esperienze. «Credo che essere genitore sia il mestiere più bello ma anche più difficile che c’è, perché genitori non si nasce né si diventa automaticamente alla nascita di un bambino, ma è un mestiere che si impara crescendo insieme ai nostri figli. E insieme ad altri genitori con cui condividere gioie e difficoltà», fa presente Evelina Baranzini, responsabile del gruppo e diplomata in pedagogia della prima infanzia.

Castagnate, picnic, San Nicolao...

Durante gli incontri la mamma o il papà rimangono sul posto e sono responsabili dei loro bimbi e la loro presenza dà la giusta sicurezza emotiva ai figli. Oltre agli incontri settimanali, durante l’anno il gruppo propone attività per festeggiare le ricorrenze, come San Nicolao, Natale, Pasqua e Carnevale, ma anche attività varie, come la castagnata, la giornata sulla neve, il picnic al fiume e incontri in piscina. Negli scorsi giorni è invece stata organizzata una castagnata al castello di Sasso Corbaro che è stato raggiunto con il trenino Artù, un’esperienza molto gradita dai bambini ma anche dai genitori che li hanno accompagnati. Novità di quest’anno è il pomeriggio di preparazione di lanterne con le rape che vengono decorate e intagliate dai bambini con l’aiuto dei genitori per poi partecipare a un piccolo corteo di lanterne il giorno di San Martino (11 novembre). L’originale proposta è di una mamma che frequenta gli incontri: «Trovo molto bello che chi ha voglia di proporre delle idee possa farlo, questo infonde nuova linfa al gruppo», afferma con entusiasmo Baranzini. Inoltre vengono proposti gratuitamente degli incontri di comunicazione empatica per genitori, a cui possono partecipare con i propri figli. «Sono appuntamenti molto interessanti, con l’esperta vengono discussi problemi puntuali esposti dai genitori stessi», spiega Baranzini. All’ex Stallone è inoltre presente una biblioteca di cui le mamme possono usufruire.

Tutto iniziò nelle case private

Evelina Baranzini ci racconta di aver vissuto dieci anni in Inghilterra e una volta tornata in Ticino negli anni 80, alla nascita del suo secondo figlio ha incontrato delle mamme che si trovavano a turno nelle loro case e organizzavano vacanze insieme al mare e campeggi al lago e in montagna. Si incontravano a turno nelle loro abitazioni per trascorrere il tempo insieme e permettere ai propri figli di socializzare e giocare con altri bambini. Con il passare del tempo queste donne hanno cercato un luogo più spazioso per poter allargare il gruppo, trovandolo nel 1988 all’ex Stallone di Bellinzona. Il riscontro è subito stato ottimo, nei primi anni c’erano anche cinquanta mamme iscritte. «Nel Bellinzonese eravamo il primo gruppo mamma bambino e forse addirittura in Ticino. Oggi le mamme iscritte sono una ventina, c’è da dire che con la pandemia l’anno scorso c’è stato un grande calo». Negli anni ci sono state delle fluttuazioni delle presenze, ci sono poi stati anni in cui erano presenti molte mamme straniere, con un bel gruppo dal Sud America e un altro di mamme africane. «Ciò significa che quando una mamma arriva dall’estero e qui non ha parenti e amici, trova nel nostro gruppo un punto di riferimento dove poter conoscere nuove persone».

Un punto di riferimento per mamme straniere e non

Un aspetto confermato anche da Aliona, una mamma che frequenta gli incontri: «Per le donne straniere questi incontri di gruppo rappresentano un modo efficace ma anche dolce per integrarsi in Svizzera, socializzando con altre mamme e bambini». Dal canto suo Stéphanie, un’altra mamma, del gruppo apprezza la possibilità di poter condividere esperienze con altre mamme e al contempo offrire ai bimbi la possibilità di socializzare. «Al gruppo mamma bambino non ci si occupa solo dei bambini ma anche delle mamme e del loro benessere e questa è una cosa rara in una società che raramente valorizza il ruolo e le difficoltà di una madre», aggiunge. Per Noemi il gruppo rappresenta un ottimo esempio di cittadinanza attiva, che, a suo parere, oggi è uno dei modi più efficaci di rendere effettivi e tutelare i diritti dei bambini e delle donne. «Per i miei figli l’ex Stallone è diventato un luogo familiare e si sentono a loro agio. C’è tanto spazio dove possono correre, sfogarsi e socializzare. Tante volte nei parchi non ci sono dei giochi adatti ai più piccoli», dice Leslie. «Anche noi come genitori abbiamo la possibilità d’imparare, conoscere nuove persone, confrontarci e, perché no, fare nuove amicizie», aggiunge. E negli anni se ne sono create parecchie e durano nel tempo. Baranzini tiene a ricordare che il gruppo è sempre aperto a nuove persone che desiderano partecipare agli incontri con i bambini e alle altre attività. Ognuno è benvenuto.

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