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JARDINSUISSE TICINO | IL GIARDINIERE
25.07.22 - 12:00

Prodotti chimici e rispetto dell’ambiente: conoscere per agire

di JardinSuisse
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Ci sono aspetti nella tutela dell’ambiente che talvolta possono sfuggire alla conoscenza e al comune sentire.
Nel settore del verde, in particolare, si è spesso a contatto con prodotti chimici anticorrosione, detersivi, detergenti, concimi, prodotti fitosanitari o coloranti. Utilizzati non soltanto dagli addetti ai lavori, ma anche – e non di rado – da hobbisti e amanti del verde in generale.

Ovviamente i nostri sforzi devono essere volti a evitare l’impiego di questi prodotti; tuttavia, se fossero necessari, il loro utilizzo deve essere assolutamente mirato e adeguato. Partendo da alcune semplici regole, fondamentali per preservare sia l’ambiente sia la nostra sicurezza personale.
Ecco allora l’importanza di un’adeguata formazione necessaria a ottenere l’autorizzazione speciale per l’impiego dei prodotti fitosanitari, la conoscenza e il corretto utilizzo delle protezioni, ma anche le regole basilari della sicurezza sul lavoro da seguire per la tutela nostra e dell’ecosistema.
Un approccio oculato ai prodotti chimici significa infatti anche e soprattutto sapere come devono essere conservati e smaltiti correttamente, proprio per non danneggiare il territorio circostante. I rifiuti speciali – come anche quelli di legno contenenti olio e catrame – a causa della loro specifica composizione, hanno bisogno di misure tecniche e organizzative particolari per lo smaltimento.

Con l’arrivo della bella stagione, e dell’estate in particolare, i lavori in giardino riprendono infatti vigore: potature, tagli, semine, lavori di arredo e sistemazioni varie, comportano l’impiego di materiale i cui scarti non sempre sono compatibili con l’habitat naturale. I prodotti chimici, infatti, non possono essere smaltiti come semplici rifiuti urbani, proprio perché sono considerati scarti "speciali", come ad esempio le vernici, le pile, le batterie d’auto, le lampade al neon o i resti di pesticidi. In questo senso devono essere obbligatoriamente trattati in modo adeguato per evitare che inquinino acqua, suolo o aria.
Ecco allora l’obbligo di consegnarli se possibile negli imballaggi originali o chiaramente identificabili, quindi non conservare prodotti che non siano etichettati e pertanto non riconoscibili.
Piccoli quantitativi di resti di prodotti chimici possono essere riportati al negozio dove sono stati acquistati oppure presso l’Azienda Cantonale dei Rifiuti (Acr); esiste inoltre la possibilità di consegnarli gratuitamente durante i giri di raccolta organizzati due volte l’anno nei Comuni con l’unità mobile della stessa Acr. Un impegno che ha dato nel tempo buoni risultati, soprattutto in Ticino, dove la raccolta e il loro smaltimento può considerarsi sicuramente soddisfacente.
Tuttavia è necessario non abbassare la guardia, benché la quasi totalità di questi rifiuti siano prodotti dall’industria e dall’artigianato, che fanno capo, per lo smaltimento, a ditte specializzate in possesso di un’apposita autorizzazione. Ricordiamo infatti che ancora oggi il settore quantitativamente più importante all’origine della produzione di rifiuti speciali è quello dell’automobile e, di conseguenza, anche il settore del giardinaggio, professionale e amatoriale, con i suoi residui da separatori idrocarburi, oli motori esausti, batterie, nonché mercurio e antiparassitari, questi ultimi i rifiuti sicuramente più costosi da smaltire.
Anche le economie domestiche generano scarti speciali, seppure in misura decisamente più ridotta rispetto all’industria. Per evitare comunque che anche questi minimi quantitativi vengano dispersi nell’ambiente o eliminati assieme ai residui urbani, generando dunque un inquinamento diffuso, è fatto obbligo di seguire le regole per un loro corretto smaltimento. Nei piccoli e circoscritti lavori di giardinaggio, come in recinzioni, intelaiature, transenne o pali per frutteti, bisogna scongiurare l’utilizzo di legname trattato con prodotti per la sua protezione contenenti olio di catrame, fonte d’inquinamento ambientale e quindi di smaltimento speciale.

Nel caso particolare dei legnami, cioè quelli sottoposti a impregnamento a pressione, quelli rivestiti con sostanze contenenti piombo o trattati in modo intensivo con prodotti a base di arsenico, dal 1° luglio 2016 sono stati riclassificati e considerati appunto "speciali", per cui chi li trasporta deve essere munito di modulo di accompagnamento, rispettandone l’obbligo di etichettatura. JardinSuisse Ticino è da sempre in prima fila nella protezione del nostro territorio e, proprio per questa ragione, invita e sensibilizza tutti gli appassionati del verde ad approfondire il tema per una corretta e consapevole gestione del nostro giardino e quindi dell’intero nostro Cantone.

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