Svizzera

L'economia elvetica va peggiorando: prospettive non buone

Emerge dagli indici delle piccole e medie imprese elvetiche che illustrano il comportamento dei manager che si occupano degli acquisti aziendali

Poche certezze
(Ti-Press)
2 maggio 2023
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Le prospettive per l'economia svizzera stanno peggiorando, sia nell'industria che nei servizi: è l'indicazione che emerge dagli indici delle piccole e medie imprese elvetiche, cioè dagli indicatori che illustrano il comportamento dei manager che, nelle imprese, si occupano degli acquisti aziendali.

Per quanto riguarda l'industria il parametro si è attestato in aprile a 45,3 punti, confermandosi al di sotto della soglia di crescita fissata a 50: rispetto a marzo si assiste a una contrazione di 1,7 punti, mentre su base annua la flessione è di 16,3 punti, ha indicato oggi Credit Suisse. Gli specialisti della banca interpretano le informazioni raccolte, attraverso un sondaggio, dall'associazione di categoria Procure.ch. Il parametro è sensibilmente inferiore alle previsioni degli analisti, che andavano da 47,3 a 48,0 punti.

In gennaio l'indicatore aveva abbandonato, dopo 29 mesi, la zona di crescita: il punto più alto era stato raggiunto nel luglio 2021, quando erano stati registrati 70,0 punti, massimo assoluto da quando vengono raccolti i dati, cioè dal gennaio 1995. Ora si registra quindi il quarto mese consecutivo sotto quota 50: in netto calo appare in particolare la componente produzione, dopo che nei mesi scorsi erano già scese le commesse in portafoglio.

Passando all'ambito dei servizi, il relativo indice Pmi si è attestato in aprile a 52,2 punti, con una flessione di 2,0 punti mensile e di 4,6 punti su base annua. L'indicatore subisce il terzo calo consecutivo, ma si mantiene ancora oltre la soglia di crescita. La dinamica dei prezzi ha perso un po' di vigore, ma non si può parlare di rientrato allarme: al contrario, la componente legata ai prezzi di vendita è ulteriormente aumentata.

In entrambi i settori – industria e servizi – il segmento impiego rimane peraltro ancora positivo, nel senso che sono più numerose le imprese che vogliono ampliare l'organico rispetto a quelle che intendono ridurre il personale. Per tutti e due gli ambiti si registra comunque un calo della propensione a dare maggiore lavoro.

La versione svizzera dell'indice Pmi si inserisce in una tradizione nata negli Stati Uniti che risale ai primi decenni del secolo scorso: è stato infatti nel 1931 che la National Association of Purchasing Management raccolse per la prima volta i dati degli acquisti. Oggi in tutto il mondo il Pmi figura fra gli indicatori economici più seguiti per tastare il polso allo stato di un'economia. Normalmente gli indici vengono pubblicati il primo giorno feriale del mese, come è stato il caso oggi.

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