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13.07.22 - 20:18

Quasi un Ceo su due è straniero

Ad avere la cittadinanza svizzera è solo il 56%. La nazionalità estera più comune è quella tedesca (17%), poi quella statunitense (6%)

Ats, a cura di Red.Svizzera
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Tra i dirigenti 50 passaporti diversi (Keystone)

I vertici delle imprese svizzere sono sempre più internazionali: quasi un dirigente su due ha un passaporto straniero.

Stando a un’analisi dell’agenzia Awp, che ha setacciato i dati delle circa 200 aziende quotate nel Swiss Performance Index (SPI), l’indice allargato della borsa svizzera, solo il 56% dei presidenti della direzione (Ceo) ha la cittadinanza svizzera. Una ventina di società non fornisce informazioni sul tema.

La nazionalità estera più comune è quella tedesca, con circa il 17% del totale. Seguono gli americani, che si attestano al 6%. I dirigenti hanno quasi esclusivamente passaporti europei e nordamericani: le eccezioni alla regola sono l’egiziano Omar El Hamamsy di Orascom Development Holding e il singaporiano Jim-Heng Lee del gruppo tecnologico Dormakaba.

Solo 1 su 10 ha doppio passaporto

Poco meno del 10% degli amministratori delegati ha più di un passaporto. La combinazione più comune è quella della doppia cittadinanza svizzera e italiana, seguita a ruota da quella svizzero e tedesca.

Ancora più internazionale è la presenza dei manager se si considera tutti i membri della direzione: in tal caso svizzeri e stranieri sono in equilibrio. Fra i secondi a farla da padrone sono ancora una volta tedeschi (15%) e statunitensi (7%). Nel confronto con altri Paesi, stando a una recente indagine della società di consulenza americana Spencer Stuart solo la Danimarca è ai livelli della Confederazione in materia di passaporti stranieri nelle direzioni: la Finlandia è al 40%, seguono Regno Unito, Francia e Belgio, dove un membro su tre non è del posto.

Gap con Asia e Africa

Tornando alla realtà prettamente elvetica, più di 50 nazionalità sono rappresentate tra i quasi 1.200 membri delle direzioni di società Spi. Anche in questo caso, però, gli europei e i nordamericani rappresentano la quasi totalità: sfiorano infatti il 98%. Un buon 1% dei membri della direzione ha un passaporto asiatico, mentre africani e australiani sono meno dell’1%. Più di un manager su dieci ha due o più nazionalità: le combinazioni più comuni sono svizzera-tedesca, tedesca-italiana e tedesca-francese.

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