laRegione
04.05.19 - 06:00

‘Un grosso problema’ per le Ong

Franco Cavalli (Amca, Medicuba) sulla prospettata fine della cooperazione svizzera in America Latina

di Stefano Guerra
un-grosso-problema-per-le-ong
TiPress

Il ministro degli Esteri Ignazio Cassis vuole riorientare la politica di aiuto allo sviluppo. Anche geograficamente: la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (Dsc) dovrebbe ritirarsi gradualmente dal Centro America e dal Sud America, dove la cooperazione elvetica ha una lunga tradizione.

Franco Cavalli nel 1985 ha fondato l’Associazione per l’aiuto medico al Centro America (Amca), attiva per lo più in Nicaragua. In questi giorni l’oncologo ed ex consigliere nazionale è a Cuba per visionare i progetti di Medicuba, di cui è vicepresidente. Giovedì su Facebook ha definito un’“ingiustizia” il fatto che la Svizzera si ritiri da Paesi “dove il nostro aiuto è necessario e molto popolare” e decida di “aiutare di più i Paesi ‘fascistoidi’ dell’Est europeo membri dell’Ue”. ‘laRegione’ lo ha raggiunto al telefono sull’isola caraibica.

Non è logico che la Svizzera concentri le risorse, evitando di disperderle in una moltitudine di Paesi e di microprogetti senza grande impatto?

Il principio è valido. Ma non va dimenticato che in questi Paesi l’aiuto allo sviluppo può fare tanto con poco. I progetti in America Latina rappresentano meno del 10% del budget annuale della Dsc. E la Svizzera anche qui è apprezzata proprio perché – grazie all’impegno dei cooperanti e al lavoro delle Ong che li impiegano – riesce a raggiungere risultati importanti con mezzi tutto sommato limitati, investiti in progetti a lunga scadenza, ben pensati, essenziali, che al contrario dei mega-progetti non causano costi secondari elevati e non rischiano di creare situazioni avulse dalla realtà nei quali sono realizzati.

Cosa comporterà, per le Ong svizzere che vi operano, il ritiro della Dsc da Paesi come Bolivia, Haiti, Honduras, Cuba e Nicaragua?

Sarà un grosso problema. Magari non dal punto di vista finanziario, almeno per quelle – come Amca, non per Medicuba però – che non ricevono molti fondi dalla Dsc. Il problema si porrà piuttosto in altri termini: il fatto di avere alle spalle la cooperazione allo sviluppo ufficiale della Svizzera, permette alle Ong elvetiche di aprire molte porte. Non poter più contare su un ufficio della Dsc sul posto, renderà il loro lavoro estremamente più complicato. Tanto più che la Svizzera è presente in questi Paesi – alcuni dei quali, come Haiti, molto poveri – da 40, 50 anni, con un impatto molto positivo su settori chiave quali l’agricoltura, l’accesso all’acqua potabile, il rafforzamento delle istituzioni locali. La decisione di ritirarsi dall?america Latina è estremamente negativa.

La Svizzera continuerà ad essere attiva attraverso la Segreteria di Stato dell’economia (Seco) in alcuni Paesi emergenti dell’America Latina, ha assicurato Cassis. E l’aiuto umanitario non cesserà. Non basta?

L’aiuto umanitario interviene solo in caso di catastrofe. E la Seco fa gli interessi della grande industria svizzera. Un esempio: anni fa la Colombia decise di importare dall’India un farmaco generico per risolvere un grosso problema sanitario; la Seco mise in guardia il governo colombiano, scrivendo in sostanza che se lo avesse fatto la Svizzera gli avrebbe tagliato tutti gli aiuti.

Quali conseguenze avrà un ritiro della Dsc per i vostri progetti?

In Nicaragua lavoriamo a stretto contatto col Ministero della salute. Per noi è fondamentale poter dire: ‘Dietro di noi c’è la Dsc’. Il problema qui non è tanto finanziario, quanto di apertura di porte. Medicuba, invece, dipende di più dai fondi Dsc.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
Svizzera
6 ore
Riesportazione di armi: ‘La legge va allentata’
La commissione della politica di sicurezza degli Stati ha chiesto con 6 voti contro 4 e 2 astensioni di modificare la legge federale sul materiale bellico
Svizzera
7 ore
Compromesso all’orizzonte sulla riforma della Lpp
Sul modello di compensazione, la commissione del Nazionale si allinea al Consiglio degli Stati. Restano in sospeso altri punti
Svizzera
9 ore
Iniziativa sui ghiacciai, al popolo l’ultima parola
Le firme raccolte sono oltre il doppio di quelle necessarie: riuscito il referendum dell’Udc contro la legge per la neutralità carbonica entro il 2050
Svizzera
9 ore
Berna intende aumentare lo stoccaggio di farmaci
Nell’inventario delle scorte obbligatorie saranno inseriti anche i preparati contro il morbo di Parkinson e gli antiepilettici
Svizzera
10 ore
Questione giurassiana, Baume-Schneider può fare da mediatrice
Come i suoi predecessori in seno al Dipartimento federale di giustizia e polizia, la consigliera federale farà da giudice sul ‘caso’ Moutier
Svizzera
11 ore
Altri due casi di influenza aviaria nel Canton Zurigo
Per gli esperti federali la situazione in Europa è ‘preoccupante’. Misure estese in Svizzera fino a metà marzo
Svizzera
11 ore
Sostegno pubblico degli ospedali nel mirino
Per la presidente dell’associazione H+ Regine Sauter, i nosocomi devono essere indipendenti dallo Stato. E propone correttivi
Svizzera
13 ore
Fuoriuscita di idrocarburi nel Rodano da un impianto Syngenta
Subito messe in atto le misure di contenimento. L’azienda rassicura: nessun pericolo per la popolazione o per l’ambiente
Svizzera
14 ore
Swisscom, ecco i bilanci 2022. Anzi no: settimana prossima
Complice un errore, per alcune ore l’azienda pubblica in internet i risultati d’esercizio, non ancora approvati dal Consiglio d’amministrazione
Svizzera
15 ore
Anno record per Tavolino magico: salvate 6’000 t di derrate
Ma l’associazione avverte: ‘C’è ancora molto da fare nella lotta allo spreco alimentare’. Beneficiari in aumento in Ticino
© Regiopress, All rights reserved