QATAR 2022

Breel Embolo e una partita ‘come le altre’

L’attaccante rossocrociato, nato in Camerun, afferma di non vivere in modo diverso dal solito l’esordio mondiale di giovedì contro i Leoni indomabili

22 novembre 2022
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È verosimile supporre che l’abbia messo in conto sin dal giorno del sorteggio dei gruppi di Qatar 2022: Breel Embolo sapeva benissimo che sarebbe stato lui ad avere puntati addosso i fari dell’attenzione mediatica nei giorni direttamente precedenti all’esordio della Nazionale svizzera: l’attaccante che quest’anno ha trovato continuità e reti con la maglia del Monaco, scenderà in campo giovedì alle 11 ora svizzera per affrontare il Camerun nel primo impegno rossocrociato alla Coppa del mondo... «Le emozioni non mancheranno – ha dichiarato il basilese a margine dell’allenamento di martedì –. Giocherò una partita di Coppa, il che non è poco, e contro il Paese in cui sono nato. Ma cerco di prendere questa partita come una qualsiasi altra. In queste ore mi sto preparando normalmente, studiando anche le caratteristiche dei difensori avversari. Sento la pressione, è inutile negarlo. Ma è una pressione positiva». Se così davvero sarà o se si tratta soltanto delle consuete frasi di circostanza, lo capiremo tra poche ore sull’erba dello stadio Al Janoub di Al Wakrah, quando Breel Embolo è atteso a una prestazione di spessore (e scevra dei fin troppo noti errori sotto porta), capace di garantire alla Svizzera quella penetrazione offensiva alla base dell’indispensabile vittoria.

‘Forse siamo più tranquilli’

Breel Embolo ne è convinto: la scelta che si è trovato a dover fare quando si è trattato di decidere quale maglia nazionale indossare «è stata una scelta per la Svizzera e non contro il Camerun». Proprio per il legame che continua a unirlo al Paese d’origine, segue da vicino il calcio camerunese e le dichiarazioni di Samuel Eto’o, il quale, in qualità di presidente della federazione, intende vincere la Coppa del mondo. «Questo atteggiamento non mi sorprende. Samuel Eto’o è stato un grande giocatore. È normale che abbia questo obiettivo. So anche che tutto il Paese sostiene senza remore la Nazionale. Si sono classificati terzi alla Coppa d’Africa e hanno eliminato l’Algeria nello spareggio per i Mondiali in Qatar. Dire che la Svizzera è superiore al Camerun non è corretto. Stiamo parlando di due squadre con caratteristiche diverse. Entrambe vogliono vincere. Forse siamo meno soggetti a dichiarazioni a effetto, ma credetemi, anche noi vogliamo aggiudicarci tutte le partite che disputeremo qui in Qatar».

‘Un ruolo diverso’

Un percorso a ostacoli che inizia giovedì contro i Leoni indomabili. «Abbiamo bisogno della vittoria e dei tre punti. È molto importante iniziare bene un torneo». L’attaccante del Monaco, presente anche quattro anni fa in Russia, senza peraltro aver avuto un reale impatto sulle sorti della Nazionale elvetica (quattro presenze, una sola da titolare, ma nessuna prestazione degna di essere sottolineata), arriva all’appuntamento di Doha con uno spirito diverso... «Ho un ruolo che negli anni è mutato, anche a livello tattico adesso mi muovo in una posizione più centrale. Ho acquisito esperienza nel quadriennio trascorso dall’ultima edizione dei Mondiali. Anche la squadra è cambiata: Gelson Fernandes e Valon Behrami non ci sono più, alcuni elementi nuovi si sono messi in luce. E c’è pure un allenatore diverso che propone un diverso modulo.

Breel Embolo, che ha segnato sei volte in Ligue 1 e una in Europa League, ha iniziato bene la sua avventura nel Principato. «La Ligue 1 è più fisica della Bundesliga. Forse si adatta meglio alle mie caratteristiche». In effetti, il basilese ha sempre impressionato gli osservatori per la forza fisica della quale è dotato, soprattutto in campo aperto. «Non ho ancora raggiunto il 100% del mio potenziale», assicura.

A 25 anni, ritiene di avere ancora un ampio margine di miglioramento. La speranza di tutti i tifosi rossocrociati è che nel corso delle prossime settimane riesca a compiere un ulteriore passo avanti per affermarsi pienamente come il quarto pilastro della squadra svizzera, accanto a Yann Sommer, Manuel Akanji e Granit Xhaka.

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