Calcio

Le dimissioni di Rubiales: ‘Non posso più lavorare’

Il presidente della Federcalcio iberica anticipa a una tivù inglese la sua decisione di lasciare, mentre rischia di essere punito per aggressione sessuale

‘Sì, lascerò’
(Keystone)
10 settembre 2023
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Tanto tuonò che piovve. Sospeso dalla Fifa e finito nel mirino della giustizia spagnola per l'ormai celeberrimo bacio forzato alla calciatrice Jenni Hermoso, il presidente della Federcalcio spagnola ha annunciato oggi che si dimetterà dal suo incarico. «Riguardo alle mie dimissioni, sì, le darò – ha detto in un'intervista concessa al giornalista televisivo inglese Piers Morgan –, perché non posso più continuare il mio lavoro». Rubiales, 48 anni, ha scatenato un'ondata di indignazione in tutto il mondo quando ha baciato sulla bocca la Hermoso con unana mossa a sorpresa, dopo la vittoria della nazionale spagnola nella finale della Coppa del mondo a Sydney, il 20 agosto. Sospeso dalla Fifa per 90 giorni due settimane fa, Rubiales rischia di essere perseguito per aggressione sessuale dai tribunali spagnoli, dopo che il pubblico ministero venerdì ne ha chiesto l'incriminazione. Infatti, dopo una recente riforma del Codice penale iberico, un bacio non consensuale può essere considerato un'aggressione sessuale, categoria criminale che comprende tutti i tipi di violenza.

Rubiales aveva affermato che si era trattato di un «bacetto consensuale» e si era in un primo tempo rifiutato di dimettersi. Anzi, aveva contrattaccato, denunciando un presunto "falso femminismo" e sostenendo di aver ottenuto il permesso della giocatrice prima di baciarla. Una tesi ben diversa da quella della Hermoso, che ha detto di «essersi sentita vulnerabile e vittima di un atto impulsivo e sessista, inappropriato e senza alcun consenso da parte sua».

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