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18.04.22 - 18:44
Aggiornamento: 19:27

Niente reazione, Lugano preso a schiaffi anche a Losanna

Seconda sconfitta consecutiva per i bianconeri, al termine di una prestazione nettamente insufficiente. E giovedì a Cornaredo si gioca la semi di Coppa

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Chi si aspettava una reazione dopo la brutta prestazione di settimana scorsa contro il Sion, sarà rimasto deluso. A tre giorni dalla semifinale di Coppa Svizzera contro il Lucerna, il Lugano è stato malmenato anche dal Losanna. E la prova offerta alla Tuilière, per quanto con una squadra ampiamente rimaneggiata a causa di squalifiche e infortuni, ha rasentato l’inaccettabile per una squadra che è pur sempre in lotta per un posto sul podio del campionato di Super League. Se contro il Sion, il secondo tempo aveva mostrato un Lugano un po’ più simile a quello vero, a Losanna è completamente mancata la reazione, dopo che i padroni di casa si erano costruiti nei primi 45’ – e senza grande fatica – un doppio vantaggio con le reti di Trébel al 23’ e Amdouni al 45’. Fiacco e senza idee, il Lugano non ha retto la verve di un Losanna che nelle ultime cinque partite ha conquistato otto punti. L’autogol di Poundjé al 73’ non è stato sufficiente a rimettere in partita i bianconeri, i quali si sono dimostrati troppo dipendenti da alcuni imprescindibili elementi. Senza Maric e Ziegler, la difesa è risultata troppo malleabile e la necessità di arretrare la posizione di Custodio ha tolto al centrocampo un elemento d’ordine prezioso, soprattutto in assenza di Lovric.

Chi è sceso in campo al posto dei titolari, inoltre, non ha approfittato dell’occasione, nessuno di loro è riuscito ad avvicinarsi a una risicata sufficienza. In assenza di Mattia Bottani, l’unico a possedere quel pizzico di inventiva capace di uscire dagli schemi, l’attacco bianconero è rimasto muto dall’inizio alla fine. Aliseda non si è praticamente mai visto, mentre Celar ha perlopiù corso a vuoto, toccando un numero di palloni davvero irrilevante. Non è un caso che la prima conclusione verso lo specchio della porta difesa da Castella (peraltro al lato) l’abbia effettuata Custodio al 56’. E che il primo corner il Lugano l’abbia battuto (male) al 60’, innescando la ripartenza che ha permesso a Ouattara di firmare il 3-0.

L’autogol di Poundjé non ha mutato le carte in tavola. Il Lugano ha provato a premere, ma lo ha fatto con grande confusione e con poche idee, fino al fallo di Rüegg su Mahou e alla trasformazione del susseguente rigore di Amdouni (89’).

Il Lugano, dunque, sembra essersi addormentato proprio nel momento topico della stagione. Al campionato non ha più molto da chiedere (contro Sion e Losanna avrebbe però potuto mettere una seria ipoteca sul terzo posto), rimane l’appuntamento più importante di questa primavera, la semifinale di Coppa Svizzera di giovedì sera in un Cornaredo per una volta tutto esaurito. Arrivarci sull’onda di due sconfitte condite da prestazioni nettamente insufficienti non rappresenta certo il viatico migliore. I prossimi giorni non saranno sereni, in casa bianconera, ma contro il Lucerna è attesa una reazione di spessore per non macchiare quella che sin qui è stata una stagione al di sopra delle aspettative.

Losanna - Lugano (2-0) 4-1

Reti: 23’ Trébel 1-0. 45’ Amdouni 2-0. 60’ Ouattara 3-0. 74’ Poundjé (autogol) 3-1. 90’ Amdouni (rigore) 4-1.

Losanna: Castella; Zohouri, Husic, Poundjé; Trébel; Alakouch (72’ Mahou), Sanches, Kukuruzovic (82’ Sow), Coyle (81’ Chafik); Amdouni, Ouattara (68’ Spielmann).

Lugano: Saipi; Hajrizi, Custodio (72’ Durrer), Daprelà; Lavanchy, Rüegg, Sabbatini, Valenzuela (57’ Yuri); Haile-Selassie (82’ Mahmoud), Celar (72’ Nikolas Muci), Aliseda (57’ Amoura).

Arbitro: Wolfensberger.

Note: 3’450 spettatori. Losanna senza Diaw, Monteiro (squalificati), Grippo, Koné, Koyalipou, Pollero, Suzuki e Turkes (infortunati). Lugano senza Ziegler, Lovric (squalificati), Baumann, Facchinetti, Guidotti e Maric (infortunati). Ammoniti: 63’ Alakouch, 70’ Poundjé, 82’ Rüegg, 87’ Mahou.

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