MOUNTAIN BIKE

Mountain bike, l'Europa fa tappa al Monte Ceneri

Marzio Cattani fa il punto sull'organizzazione dei campionati continentali in programma dal 15 al 18 ottobre: 'Potremo accogliere mille spettatori al giorno'

10 settembre 2020
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Gli appassionati di ciclismo hanno dovuto ingoiare il boccone amaro della rinuncia di Aigle e Martigny all’organizzazione dei Mondiali su strada, rinuncia dettata dalle norme anti pandemia, ma in Ticino possono trovare una consolazione ben più che parziale. È infatti sui sentieri del Monte Ceneri che dal 15 al 18 ottobre andranno in scena i Campionati europei di mountain bike (cross country). Si tratta, a tutti gli effetti, della prima manifestazione di respiro internazionale organizzata su suolo svizzero dopo la parziale riapertura seguita al lockdown. Una manifestazione che in un certo senso sostituirà il Tamaro Trophy, cancellato nel mese di aprile, e per allestire la quale gli organizzatori hanno avuto a disposizione un lasso di tempo estremamente ridotto. Come conferma Marzio Cattani, presidente del comitato organizzatore… «L’idea è nata un paio di mesi fa e ci siamo buttati in questa avventura senza sapere esattamente cosa aspettarci. L’unica certezza era rappresentata dal percorso che già esisteva e andava soltanto ripulito dalla vegetazione. Quando Rocco Cattaneo, presidente dell’Unione europea ciclistica (Uec), ci ha chiesto se eravamo disposti a metterci in gioco, ci siamo posti il problema della scarsità di tempo a disposizione. La competenza, però, c’era, per cui abbiamo deciso d'inoltrare la nostra candidatura, poi preferita rispetto alla concorrente olandese. Ci siamo subito resi conto che i problemi da affrontare e superare sarebbero stati numerosi, anche in relazione alle disposizioni anti Covid, ma grazie alla disponibilità di tutti i membri di comitato, e al supporto da parete dell’Uec, stiamo conducendo in porto quella che era una vera e propria scommessa».

Professionisti in gara al sabato

Rispetto ai Mondiali su strada di Imola, costretti a rinunciare alle categorie U19 e U23, al Tamaro saranno presenti anche i giovani… «L’unica rinuncia che abbiamo dovuto fare è relativa alla categoria Master. Il programma prevede il Team Relais al giovedì, l’Eliminator al venerdì, le prove U23 donne, donne élite e professionisti al sabato, per chiudere domenica con le due gare juniores e gli U23 uomini».

Come se non bastasse un “cahier des charges” grosso come un volume della Treccani, gli organizzatori si sono ritrovati confrontati anche con tutta la tematica legata alla pandemia. Venerdì scorso hanno incontrato il direttore del Dipartimento delle istituzioni, Norman Gobbi, per valutare le misure da adottare… «Per quanto riguarda la presenza degli atleti, la nostra fortuna è rappresentata dal fatto che una settimana prima degli Europei, a Graz, in Austria, andranno in scena i Mondiali, per cui il problema di dover sottoporre a quarantena biker provenienti da paesi a rischio è di competenza austriaca. Le squadre si sposteranno nelle loro “bolle”, per cui fin tanto che tra Austria e Svizzera non vi saranno problemi, noi saremo in una botte di ferro. Il piano di protezione anti Covid rappresenta la parte più delicata dell’intera organizzazione. Abbiamo paletti molto stretti entro i quali muoverci, con un'enorme quantità di documenti da produrre e far validare. Vorrei ribadire che sotto questo aspetto il comitato sta navigando a vista, in quanto siamo una delle prime organizzazioni, se non la prima in assoluto, a mettere in piedi in Svizzera una manifestazione di questa importanza. Fungiamo, se vuoi, da apripista, ruolo mai facile da interpretare. Proprio per questo tengo a ringraziare tutti i membri di comitato, messisi a disposizione a titolo volontario, senza il lavoro dei quali sarebbe stato impossibile allestire un Europeo. Senza di loro e senza gli sponsor, in particolare BancaStato, Caffè Chicco d’Oro e Ticino Turismo che hanno subito aderito al progetto».

Mille spettatori al giorno

Un evento come i Campionati d’Europa catalizzeranno l’interesse dei molti appassionati di mountain bike. Di conseguenza occorrerà gestire l’afflusso del pubblico, all’interno di un concetto anti Covid… «Secondo quanto concordato con il Dipartimento delle istituzioni, il numero di spettatori sarà limitato a 1’000 al giorno, che si aggiungeranno alle 1’000 persone delle varie Nazionali, delle quali circa 400 saranno atleti. Il nostro campo di gara si estende su circa 40’000 metri quadrati, per cui ci sarebbe stato spazio per ben più di 1’000 spettatori, ma andavano tenuti in considerazione anche altri aspetti, ad esempio la gestione dei flussi di arrivo e di partenza, momenti nei quali di norma le persone si ammassano. Per l’accesso al campo di gara verranno messi in vendita online biglietti esclusivi che daranno la possibilità di vivere un evento sportivo di grande spettacolarità, su un percorso, tra l’altro, molto apprezzato da tutti i professionisti che da anni lo frequentano in occasione del Tamaro Trophy. Purtroppo, dovremo limitare lo spostamento nella zona villaggio, ma il nostro percorso è uno dei pochi che in alcuni punti permette di seguire quattro diversi passaggi spettacolari».

Come accade nel ciclismo su strada, anche nella mountain bike i contatti tra spettatori e squadre saranno ridotti al minimo… «Saranno praticamente nulli. Le Nazionali vivranno all’interno delle loro “bolle” e siamo riusciti a creare una sorta di canale che unisce l’area team, la partenza e il podio, per cui i corridori si muoveranno all’interno di questo canale, senza contatti con i tifosi, i quali dovranno limitarsi a guardarli a debita distanza. Ricordo a tutti che questi Europei verranno vissuti nel segno della mascherina. Sarà obbligatoria, griffata Euro Mtb 20, con il nuovo logo del Velo Club Monte Tamaro. All’acquisto di un biglietto si riceverà la mascherina lavabile: ne avremo di quattro colori, giallo, rosso, verde e nero per gli spettatori, mentre il comitato indosserà il blu. All’entrata del campo gara sarà allestita quella che è a tutti gli effetti una novità: una sorta di tunnel all’interno del quale sono installati strumenti che misurano la temperatura, scattano una foto, registrano i dati personali per la tracciabilità e disinfettano con una nebulizzazione dall'alto. Da ultimo, prima di accedere al campo gara bisognerà disinfettare anche le mani. Per gli spettatori non sarà possibile muoversi a piacimento lungo tutto il percorso, ma dovranno rimanere all’interno della zona predisposta, per altro sufficientemente ampia e che permetterà di ammirare i passaggi più spettacolari».

Tutti gli amanti della mountain bike si segnino dunque queste date: 15-18 ottobre. Sarà l'occasione per ammirare alcuni tra i più grandi biker della scena mondiale, in particolare gli elvetici Nino Schurter, Jolanda Nef e Filippo Colombo, alla caccia di un pass per i Giochi olimpici della prossima estate.

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