CICLISMO

Jakobsen in pericolo di vita dopo una caduta in Polonia

L'olandese mandato contro le transenne da Groenewegen, poi squalificato, nella volata della prima tappa. Ferma condanna da parte dell'Uci

(Keystone)
5 agosto 2020
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L'olandese Fabio Jakobsen è rimasto vittima di una terribile caduta al termine della prima frazione del Giro di Polonia. Pochi metri prima della linea del traguardo, giudicato in un falsopiano in discesa con i corridori lanciati a 80 km/h, Dylan Groenewegen si è spostato sulla sua destra ed ha ostacolato con il gomito, in maniera palese, il connazionale, il quale è finito sulle transenne prima di centrare in pieno un giudice posizionato subito dopo l'arrivo. Groenewegen è stato squalificato e la vittoria assegnata a Jakobsen. Secondo il medico di gara, la prognosi di Jakobsen è fondamentale. «La condizione è molto grave. La sua vita è in pericolo. Ha perso molto sangue, ma siamo riusciti a intubarlo, le sue vie respiratorie erano libere. Gli abbiamo dato ossigeno, tutti i farmaci necessari. Il cuore funzionava bene. Non ha lesioni alla gabbia toracica, sono soprattutto il cranio e il cervello a destare preoccupazione», ha affermato Barbara Jerschina all'emittente televisiva polacca Polsat Sport.

La federazione internazionale «ha condannato con forza il comportamento pericoloso» di Groenewegen che ha mandato Jakobsen contro le barriere e ha causato una caduta collettiva.  L'Uci ha giudicato il comportamento di Groenewegen "inaccettabile" e ha dichiarato che avrebbe deferito la questione alla Commissione disciplinare «per richiedere sanzioni commisurate alla gravità dei fatti».

In passato, altri velocisti erano già stati sanzionati per aver causato cadute. Tra questi l'altro olandese Theo Bos, sospeso per un mese nel 2009 dopo aver attaccato il sudafricano Daryl Impey durante una tappa del Giro di Turchia.

 

 

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