laRegione
04.02.22 - 05:30
Aggiornamento: 17:41

Lapsus liberale: chi vuole abolire la scuola media?

Spiace per il Plr che i filtri della psiche non abbiano funzionato. Se poi si pensa che al centro del dibattito doveva esserci la scuola...

lapsus-liberale-chi-vuole-abolire-la-scuola-media
Ti-Press
“L’ho detto oppure l’ho solo pensato?”

“I toni del dibattito attorno all’abolizione della scuola media sono stati accesi, ma ora occorre tornare al lavoro con spirito di servizio”. Sarà una svista quella contenuta nel comunicato del Plr sul superamento dei livelli, ma sa piuttosto di lapsus freudiano. Cos’è quella roba lì? Ce lo spiega Wikipedia: “Il lapsus non solo sarebbe la manifestazione di un desiderio inconscio che affiora e trova, così, soddisfacimento, ma costituirebbe anche un canale attraverso il quale trovano sfogo pensieri che, altrimenti, resterebbero rimossi dalla censura”. Spiace per i liberali che i filtri della psiche non abbiano funzionato in questo caso. Ma il presidentissimo Speziali non deve neanche agitarsi troppo: nella parte in cui parla di “orizzonte settembre 2023” per l’avvio di un progetto che sa di ritorno ai tempi delle scuole maggiori e del ginnasio, è riuscito a fare a meno di esplicitare che fra un anno conta di avere di nuovo il Decs in mano al suo partito. E pensare che al centro del dibattito doveva esserci la scuola…

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Opinioni
Commento
7 ore
Quando la bomba scoppia in mano all’artificiere
Tutti i non sentito dire dei piani alti dell’amministrazione cantonale: dall’ex funzionario del Dss al direttore di scuola media
Commento
1 gior
La rivoluzione contro il velo
Le donne in piazza con coraggio dopo la morte di Mahsa Amini, colpevole di avere un hijab messo male. Il regime però ha risposto con il pugno duro
Commento
2 gior
Cassa malati, sogno (o chimera) di un pomeriggio autunnale
L’annuncio dei premi 2023 è senz’altro un brutto risveglio. Abbondano le motivazioni che spiegano la stangata, mancano le soluzioni
Commento
3 gior
Con la candidatura di Marchesi, a destra parte la bagarre
Se il presidente Udc verrà eletto in governo, sarà a scapito di un seggio leghista. La Lega dovrà difendersi anche dagli ‘amici’, che però corrono veloce
Commento
3 gior
L’era del tofu merluzzato
Gli italiani disposti a provare qualsiasi cosa pur di vedere un cambiamento. Ma il cambiamento, finché ci saranno Casini e i suoi emuli, pare impossibile
Commento
4 gior
Un’onda nera sull’Italia
L’analisi di Aldo Sofia dopo il voto che ha visto trionfare Giorgia Meloni
Commento
4 gior
Dal ‘sì’ ad Avs 21 segnali chiari alla politica
No a un ulteriore aumento dell’età di pensionamento, no a riforme a scapito delle donne meno abbienti, avanti con quella del secondo pilastro
Commento
6 gior
Zanchi, Bossalini, la malerba e la capacità di rimanere zen
Nella battaglia politica che si combatte attorno al Corpo di polizia di Locarno, la fretta è cattiva consigliera per capodicastero e comandante
La formica rossa
1 sett
Bum! Bal(l)istica elettorale
L’ennesima trovata di Nussbaumer e No Vax assortiti preferisce non prendere le armi, ‘per intanto’
Commento
1 sett
La metamorfosi del franco: da kriptonite ad acquasanta
Di fronte al rialzo dei tassi deciso dalla Bns potremmo ripetere: ‘Jusqu’ici tout va bien’. Ma il problema non sta nella caduta, bensì nell’atterraggio
© Regiopress, All rights reserved