La formica rossa

Caroselli e tinelli

Aveva tifato fino all’ultimo per l’Inghilterra della Brexit e non sopporta i festeggiamenti notturni. Di Lorenzo Quadri, leghismo e tifo contro

(Ti-Press)
13 luglio 2021
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“Pretendiamo il rispetto dell’ordine pubblico e della quiete notturna da parte dei tifosi tricolore. Chi vuole darsi alla pazza gioia può andare a farlo nel proprio Paese. Si astenga dal fare casotto nel nostro”. Immaginiamo l’accigliato autore di queste righe chiuso in casa, copertina sulle gambe e mani sulle orecchie mentre gli altri festeggiano, una specie di signora Bates nella penombra di Psycho. Fuori la bolgia, i caroselli, gente d’ogni provenienza che coglie un’occasione per divertirsi dopo mesi di reclusione. Applausi, trombette, tricche-tracche e castagnole. Dentro Lorenzo Quadri col muso storto, autoconfinato in un contiano tinello marron, di quelli col cellophane sopra sennò si rovinano. Lui che domenica aveva dedicato la prima del ‘Mattino’ al tifo per l’Inghilterra della Brexit, meglio: contro l’Italia e l’Europa. Un certo leghismo funziona così: non tifare mai ‘per’, ma sempre ‘contro’. Contro l’Ue, i ‘tagliàn’, i ‘finti rifugiati’, la Nati ‘multikulti’, il ‘triciclo’ e via dicendo. A costo di trovarsi da soli, nel proprio sovrano tinello.

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