laRegione
virus-aspettando-altre-rondini-e-il-cielo-sereno
Commento
25.03.20 - 06:300

Virus: aspettando altre rondini e il cielo sereno

Oggi sapremo se Berna ci capisce e sostiene. Intanto fa bene quella rondine!

Oggi sapremo finalmente se – per riprendere il titolo del commento di ieri – Berna ci capisce. Se si rende conto che a Sud delle Alpi è durissima, che il contagio elevato richiede misure eccezionali, ovvero quelle adottate nel fine settimana dal Consiglio di Stato: chiusura delle attività non essenziali e stop agli acquisti per gli over 65enni. Sapremo se esiste davvero – noi ci crediamo tanto – una Svizzera solidale, o forse anche solo una Svizzera pragmatica che, facendo quattro conti su quanto sta succedendo da noi, comprende che le soluzioni straordinarie messe in campo qui, prima o poi serviranno anche in altri cantoni. Che l’emergenza abbia compattato il nostro cantone – fatto pure eccezionale – è un dato di fatto. Il forte e accorato appello del presidente Christian Vitta lanciato alla popolazione e alla Berna federale ci stava proprio tutto. Vedremo oggi se le parole pronunciate in Ticino da Alain Berset qualche giorno fa erano parole vuote o meno. 

La bella novità: ma non molliamo!

Ma la novità ieri è arrivata dal medico cantonale, quando ha affermato di essere di fronte ad un’evoluzione della curva molto altalenante, ma dicendosi tendenzialmente ‘moderatamente ottimista’ di fronte ad una crescita per ora non è più esponenziale, ma lineare. È vero, sempre di crescita si tratta ed è quindi fondamentale non mollare: continuare a rimanere a casa e adottare le misure di igiene e di mantenimento delle distanze sociali assunte in questi giorni.

Ovvio, certo, come si suol dire una rondine non fa primavera. Ma è bene segnalare il passaggio delle rondini. Il loro effetto sul morale dell’opinione pubblica, impaurita, disorientata, che attende di poter cogliere anche solo un minimo cenno di speranza dalle autorità, è ossigenante. E ieri quel cenno è finalmente arrivato, ma perché il dato si possa consolidare, cari lettori, non dobbiamo lasciare la presa. Teniamo conto che il ministro Raffaele De Rosa, solitamente pacato, ha precisato che non vogliamo arrivare a misure estreme di coprifuoco. No, che non lo vogliamo e allora ecco perché non dobbiamo abbassare la guardia. Siamo tutti in trincea e così facendo il Ticino vincerà la battaglia. 

Viva la solidarietà e quante iniziative!

Intanto fa anche bene vedere quante iniziative fioriscono dalla società civile, dai comuni e pure da tanti privati che si mettono a disposizione in un momento così grave per chi è costretto a casa. E, accanto a quelle iniziative, stiamo registrando anche tanti modi diversi di trascorrere il tempo libero durante la strana primavera 2020 nei (nuovi) panni di reclusi. Discutendo fra i colleghi c’è chi s'è messo a fare la pasta fatta in casa coi figli partendo da farina e uova; chi si è improvvisato ortolano; chi sta facendo l’ordine rinviato per anni; chi ha scoperto il gusto della lettura; chi sta impazzendo nell’improvvisarsi docente; chi – non l’avrebbe mai detto – sta sognando la scuola per poter incontrare di nuovo compagni e docenti e magari per ora li vede su Skype. Nei prossimi giorni vi racconteremo cosa succede nelle nostre famiglie e ci piacerebbe sapere anche cosa state facendo voi. Un modo per condividere idee e pezzi di vita di quel bellissimo puzzle che è la nostra comunità in stato di assedio. Stiamo distanti, ma restiamo vicini. In attesa che dopo la rondine (avvistata dal dr. Merlani) ne arrivino tante altre e il nostro cielo torni sereno.

TOP NEWS Opinioni
L'analisi
12 min
Piccoli sovranisti in soccorso dello zar
La repressione in Bielorussia non scalda i cuoi dei nazionalisti europei allineati agli interessi di Putin
Commento
1 gior
Vitta, il ‘cigno nero’ e una certa idea di rilancio
In questa fase post-pandemica indebitarsi per sostenere la ripresa economica sarebbe il miglior investimento che il cantone possa fare
Commento
2 gior
La libera circolazione e i ‘rivoluzionari’ dell’Udc
Il partito, tradizionalmente ostile alle misure d’accompagnamento, ora si erge a paladino dei diritti dei lavoratori. Con una credibilità a pari a zero.
Commento
3 gior
Niente post per 24ore basta?
Fra odio e fake news, le star boicottano Instagram e facebook!
Commento
3 gior
Naturalizzazioni a Lugano, l’ambiguità della legge
Affidare compiti amministrativi a organi politici genera polemiche e imbarazzo, mentre prosegue lo ‘sciopero’ dei quattro membri leghisti delle Petizioni
Commento
4 gior
Voto ai 16enni: germogli della democrazia!
Si torna a dibattere della possibilità di accordare il diritto di voto ai sedicenni. Idea saggia? O ardita?
Commento
5 gior
Mancherà don Roberto, l’eroe della strada, vicino agli ultimi
Sanno risvegliarci dal torpore dell’impotenza davanti alla miseria altrui. Quando li incontri ti fanno venir voglia di essere una persona migliore
L'analisi
6 gior
Non è un paese per donne
La politica ticinese richiama le immagini di fine Ottocento: solo uomini saldamente al potere
Il ricordo
6 gior
Ciao 'Nene of Daro'
Quella sera ci disse che desiderava dare anche un contributo a chi si stava affacciando alla vita sportiva
Commento
1 sett
Procura, cinque cartellini rossi: genesi da chiarire
Il Gran Consiglio ha stabilito le regole sull'elezione di pp e giudici: vada allora a fondo sulle bocciature pronunciate dal Consiglio della magistratura
© Regiopress, All rights reserved

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile