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17.08.22 - 07:21

Il cuore del Tcs di Rivera

di Rinaldo Bottinelli, Figino
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Durante le mie recenti vacanze in Francia ricevo una e-mail dagli uffici della pedemontana. Non riescono ad accreditare l’importo dovuto per un mio passaggio in zona Varese… scritto in modo che non lascia dubbi sulle serie intenzioni di questo ufficio… aggravio costi a suo carico ecc. Trattare queste cose con l’Italia non è sempre facile e dunque molto preoccupato cerco immediatamente di telefonare al Tcs Rivera per sapere che ne è del mio conto targa. Impossibilitato a parlare con Rivera (45 minuti di tentativi!) e sempre preoccupato per la situazione creatasi scrivo una e-mail al Tcs Rivera pregando di telefonarmi. Finalmente qualcuno mi richiama dicendomi che effettivamente ho un conto targa ma che la carta di addebito non è più valida perché la data di scadenza è cambiata. Mi informo in Banca che mi assicura che cambiando la data di scadenza non cambia nulla relativamente a pagamenti! Rimango molto deluso e arrabbiato! È mai possibile che io debba perdere tanto tempo per potermi mettere in contatto col Tcs/Rivera? Se mi fosse capitato un grave incidente sulle autostrade estere o fossi stato in serie difficoltà per altre ragioni è mai possibile che io non riesca ad avere un contatto? Ma a cosa serve essere socio del Tcs? Il Tcs/Rivera non ha una segretaria che risponde subito alle telefonate e poi le smista a chi di dovere? Perché mettere solo risponditori automatici se poi tutto questo non funziona? Due slogan del Tcs? "La sua soddisfazione ci sta a cuore" oppure "Tcs - sempre al tuo fianco"… ma quando mai? E naturalmente alla mia e-mail (27.6.22) a tutt’oggi nessuna risposta (anche questo fa parte della qualità Tcs?).

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