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03.02.22 - 09:35
Aggiornamento: 17:09

Swisscom, 2 milioni al Ceo, il salario di 4 consiglieri federali

Da giugno Urs Schaeppi lascerà il timone a Christoph Aeschlimann. L’utile dell’azienda è salito del 20%

Ats, a cura de laRegione
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Keystone
Il Ceo di Swisscom Urs Schaeppi

Nonostante la pandemia, i salari di molti top manager continuano a essere a sei zeri. È il caso dell’amministratore delegato di Swisscom Urs Schaeppi che ha visto nuovamente aumentare la sua retribuzione nel 2021. Il 60enne ha incassato 1,96 milioni di franchi, il 6% in più rispetto al 2020. Nel primo anno di pandemia i suoi compensi erano già cresciuti del 5%. Il Ceo lascerà la sua funzione a giugno, passando il testimone a Christoph Aeschlimann. L’azienda, controllata al 51% dalla Confederazione, ha chiuso i conti con un guadagno netto di 1,83 miliardi di franchi, in crescita del 20%.

Il più pagato dei manager a capo di un’azienda federale

Come da tradizione Schaeppi si conferma di gran lunga il più pagato dei manager a capo di aziende federali: pur essendo quotata in borsa, l’impresa che gode di una posizione dominante sul mercato elvetico delle telecomunicazioni è infatti controllata nella misura del 51% dalla Confederazione. Non è solo il Ceo a godere di uno stipendio da capogiro: l’intera direzione del gruppo si è spartita 8,4 milioni, contro i 7,3 milioni dell’anno precedente. Lo rivela il rapporto d’esercizio pubblicato oggi.

Il compenso di Schaeppi (e dei suoi colleghi) è sempre al centro di un acceso dibattito. I sostenitori degli attuali livelli retributivi – fortemente lievitati negli ultimi decenni – affermano che le buste paga milionarie sono in linea con il mercato e necessarie per assicurarsi i migliori dirigenti, persone sottoposte a carichi di lavoro non indifferenti. Viene anche fatto notare che il Ceo di Swisscom figura fra i peggio pagati tra quelli di grandi società quotate in borsa.

I critici sostengono invece che un salario così elevato in rapporto a quello dei dipendenti e del resto della popolazione non si giustifica, tanto più che l’ex Telecom Ptt sottolinea costantemente il suo ruolo di servizio pubblico. Contrariamente ad altre realtà industriali Swisscom agirebbe inoltre in un regime di semi-monopolio e godrebbe di ottimi agganci politici. Non mancano inoltre coloro che, più in generale, sottolineano la differenza fra i guadagni conseguiti dagli imprenditori di successo, che rischiano a livello personale, e quelli di coloro che rimangono pur sempre dei salariati, spesso con contratti con clausole di salvaguardia.

Discussioni per un tetto agli stipendi dei manager di aziende parastatali

Al parlamento federale sono in corso discussioni per porre un tetto agli stipendi dei manager di aziende parastatali. Suscita costantemente dibattito il fatto che i numeri uno di Swisscom, Ffs, Posta e Postfinance guadagnino di più dei loro superiori, cioè i membri del governo: costoro incassano 454’600 franchi, più un rimborso forfettario delle spese di 30mila franchi. Il lavoro dell’amministratore delegato di Swisscom viene quindi valutato quattro volte quello di un consigliere federale.

Dopo nove anni alla testa di Swisscom Schaeppi passa il testimone

“Dopo 23 anni di successi in vari ruoli all’interno di Swisscom – gli ultimi nove anni in qualità di Ceo – per suo proprio desiderio Urs Schaeppi (1960) lascia la sua funzione a partire dal 1° giugno”, scrive l’azienda in un comunicato. Il suo posto sarà preso da Aeschlimann, 45enne ingegnere informatico, attualmente alla guida del settore Infrastruttura, Rete e It, e membro della Direzione del gruppo. Cresciuto a Basilea, vive da anni a Ginevra con la famiglia.

Fatturato lievemente progredito

Tornando ai risultati 2021, il gruppo annuncia che il fatturato è solo lievemente progredito, dello 0,7% a 11,18 miliardi di franchi. Meglio ha fatto il risultato operativo Ebit, salito del 6% a 2,01 miliardi. Il risultato d’esercizio consolidato al lordo di ammortamenti (Ebitda) è da parte sua aumentato del 2,2% raggiungendo 4,48 miliardi. Alla prossima assemblea degli azionisti, la direzione proporrà un versamento di 22 franchi per azione.

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