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Jessica, Clarissa e Lulù Selassié durante il Grande fratello vip
15.03.22 - 18:50
Aggiornamento: 19:09
a cura de laRegione

La figlia del falso principe d’Etiopia vince il Gf vip

L’uomo era stato arrestato l’anno scorso. Avrebbe estorto oltre 10 milioni di franchi a tre facoltosi investitori ticinesi

È Jessica Selassié, figlia del sedicente principe etiope, la vincitrice del ‘Grande fratello vip’, il reality show di Canale 5. La ventottenne era entrata nella casa, dove i concorrenti vivono per sei mesi, insieme alle sorelle Lucrezia, detta Lulù, e Clarissa.

Il padre delle giovani è Hailé Selassié, all’anagrafe Giulio Bissiri. L’uomo sostiene di essere principe di Etiopia. In realtà è figlio del giardiniere italiano del re. Da piccolo giocava spesso con i nipoti di Sua Maestà ed era benvoluto a corte. Crescendo ha deciso di diventare uno di loro, firmando lettere e documenti con il nome Akile Berhan Makonnen Hailé Selassié preceduto dalla sigla Sua Altezza Imperiale. In seguito sarebbe poi riuscito, secondo il settimanale italiano ‘Oggi’, a convincere alcuni discendenti legittimi del re "a firmargli una delega e a chiudere un occhio sulla sua falsa discendenza". Riuscendo così "a far modificare i suoi documenti".

I suoi raggiri non si sono fermati al titolo nobiliare e in Ticino è stato accusato di truffa. Arrestato in Lussemburgo agli inizi di giugno era stato poi estradato in Ticino a metà settembre. Uno scandalo per le partecipanti del ‘Gf vip’ che di colpo si sono ritrovate sprovviste del loro titolo nobiliare.

A servirsi dell’inganno sarebbero state anche le ‘gieffine’, che hanno affermato di essere laureate, per poi venir smentite dall’università. Il tutto durante il programma televisivo. Certo, sembra una bazzecola rispetto alle malefatte del padre, che avrebbe estorto oltre 10 milioni di franchi a tre facoltosi investitori ticinesi. I soldi sarebbero serviti a finanziare una fantomatica trattativa che l’uomo sosteneva di aver avviato con lo Stato tedesco per l’incasso di vecchi bond del 1922.

Leggi anche:

Hailé Selassié, principe dell’inganno

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