laRegione
08.02.22 - 16:46
Aggiornamento: 17:52

Oscar, nomination per il cortometraggio svizzero ‘Ala Kachuu’

Candidato anche il film di Paolo Sorrentino ‘È stata la mano di Dio’

Ats, a cura de laRegione
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Keystone

La Svizzera può ancora sperare in un Oscar: il cortometraggio ‘Ala Kachuu’ della regista svizzerotedesca Maria Brendle è infatti nominato per uno dei premi più ambiti al mondo. Candidato agli Oscar come miglior film internazionale si trova ‘È stata la mano di Dio’ di Paolo Sorrentino. La 94esima edizione dei premi Oscar si terrà a Hollywood il 27 marzo.

La giovane Sezim cerca una via d’uscita

Il film racconta la storia della 19enne kirghisa Sezim, che vuole realizzare il suo sogno di studiare all’università. Lungo la strada, viene rapita e data in sposa a uno sconosciuto. Si trova così di fronte a una scelta: o rifiuta il matrimonio e accetta la stigmatizzazione sociale e l’esclusione, o segue il suo sogno.

Il cosiddetto rapimento delle spose è vietato dalla legge in Kirghizistan, ma è ancora molto diffuso. Come si può leggere nel materiale stampa di ‘Ala Kachuu’, ben poche donne riescono a sfuggire alle costrizioni culturali. Con questo film, la regista 38enne Maria Brendle vuole “contribuire a sensibilizzare la società sui diritti delle donne e dare voce a coloro che sono raramente ascoltati”.

Brendle ha studiato all’Università delle Arti di Zurigo e all’Accademia di neuroscienze di Colonia. La premiata regista e sceneggiatrice svizzero-tedesca vive e lavora a Zurigo.

Sorrentino nella cinquina

Per il concorso a miglior film internazionale è stato candidato il film ‘È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino. “Sono felicissimo di questa nomination. Per me è già una grande vittoria. E un motivo di commozione, perché è un riconoscimento prestigioso ai temi del film, che sono le cose in cui credo: l’ironia, la libertà, la tolleranza, il dolore, la spensieratezza, la volontà, il futuro, Napoli e mia madre”, commenta a caldo il regista.

"Per arrivare fin qui, c’è stato bisogno di un enorme lavoro di squadra. Dunque, devo ringraziare Netflix, Fremantle, The Apartment, gli attori straordinari e una troupe indimenticabile. E poi i miei figli e mia moglie, che mi amano nel più bello dei modi: senza mai prendermi sul serio”, conclude il regista italiano.

Nella cinquina sono entrati anche il giapponese ‘Drive my car’ di Ryûsuke Hamaguchi, il danese ‘Flee’ di Jonas Poher Rasmussen (che ha avuto la nomination anche tra i film d’animazione), ‘Lunana: a yak in the classroom’ di Pawo Choyning Dorji (Bhutan) e ‘La persona peggiore del mondo’ del norvegese Joachim Trier, tutti film presentati e premiati in festival prestigiosi.

La pellicola favorita agli Oscar con ben dodici nomination è ‘The power of the dog’ (‘Il potere del cane’), nella categoria, fra le altre, di miglior film, ha reso noto oggi da Los Angeles l’Accademia degli Oscar. Sono stati nominati anche la regista neozelandese Jane Campion nonché gli attori Benedict Cumberbatch e Jesse Plemons, che interpretano due fratelli che negli anni Venti del secolo scorso gestiscono un ranch nel Montana.

Dieci le nomination per il film di fantascienza ‘Dune’ del regista canadese Denis Villeneuve. In gara per contendersi i premi ci sono anche pellicole come ‘West Side story’ e ‘Belfast’.

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