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11.09.22 - 10:04
Aggiornamento: 17:17

Le 200 borsette della regina: ma dentro cosa ‘nascondeva’?

Per la regina Elisabetta le Launer, del costo di circa 3’000 franchi, erano un accessorio irrinunciabile, soprattutto nere

Ansa, a cura di Red.Web
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C’era sempre

L’ultima borsetta è stata creata appositamente per lei in occasione del Giubileo di platino di giugno: 70 anni di regno da festeggiare anche con una nuova Launer, le preziose handbag del brand londinese che hanno accompagnato la regina Elisabetta per tutta la vita. Il nuovo modello, dei soli 150 che l’azienda produce ogni anno, si ispira allo stile retrò già lanciato nel 1972, e che la sovrana ha sfoggiato per anni in numerose occasioni pubbliche. Tanto da essere definita dai tabloid ‘la borsa del cuore di Elisabetta’.

Il nuovo esemplare del brand tanto amato da Her Majesty è stato prodotto in cinque colori, tra cui il Monarch Purple, il viola della monarca, in omaggio ai colori ufficiali del Giubileo, ed Ebony Black Traviata, il nero ebano preferito dalla sovrana. E proprio la Ebony black Traviata (costo circa 2’500 sterline, sui 3’000 franchi) pendeva graziosamente dal braccio della sovrana al grande show di Windsor ‘A Gallop Through History’ che ha dato il via alle celebrazioni per i 70 anni di regno. Le foto mostrano una regina sorridente, vestita d’azzurro polvere e grigio, seduta vicino all’amico di vecchia data Simon Brooks-Ward. Tra le mani la Launer nuova di zecca, che a un certo punto ha aperto per tirare fuori un rossetto fucsia con cui s’è ritoccata le labbra.


Keystone
Sempre al braccio

Sulle borsette della regina da sempre si è fantasticato, con i media che ipotizzavano chissà quali misteriosi oggetti Her Majesty si portasse appresso. Fantasie soddisfatte dai biografi reali. Dentro non ci poteva essere altro se non quello che tutte le donne portano con sé: uno specchietto, un rossetto, mentine, una penna, occhiali da lettura. Ma quelle borsette – la regina aveva 200 Launer e molte altre di marche differenti – non erano solo un accessorio femminile. La regina usava le sue magnifiche ‘purse’ anche per comunicare segretamente con lo staff mandando messaggi incomprensibili agli estranei. Se durante un evento la sovrana appoggiava la borsetta per terra, voleva dire che la conversazione era poco interessante e pertanto qualcuno avrebbe dovuto toglierla dall’imbarazzo. Se la borsa passava da un braccio all’altro, significava che l’interlocutore si stava dilungando troppo. Se la regina l’appoggiava sul tavolo era segno che il pranzo o la cena si dovevano concludere. Infine, quando Elisabetta portava l’handbag sul braccio sinistro e teneva i guanti con la mano destra voleva indicare che la conversazione era particolarmente interessante. Messaggi in codice insomma. E tra questi il più importante: sfilarsi l’anello dal dito corrispondeva alla richiesta di pronto intervento di fronte a un possibile pericolo. Ma Elisabetta non era solo regina e icona. La sua femminilità si esprimeva anche in quelle scelte dall’apparenza moderata. "In media, da Buckingham Palace arrivano cinque ordinazioni ogni anno" raccontò Gerald Bodmer, ceo di Launer London. E poi tutte le altre. Che adesso probabilmente entreranno a far parte dei ricordi e dell’eredità dei suoi familiari.

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