Scienze

Si sbianca ancora la barriera corallina australiana

Terzo sbiancamento massiccio dei coralli in cinque anni. Colpa delle elevate temperature dell'oceano

I coralli sbiancano
26 marzo 2020
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"La grande barriera corallina australiana è stata colpita da un nuovo fenomeno di sbiancamento massiccio dei coralli, il terzo in cinque anni dopo quello del 2016 e del 2017, a causa delle temperature elevate dell'oceano che si stanno registrando".

Lo comunica Greenpeace riferendo dell'annuncio dell'Agenzia responsabile del parco marino della grande barriera corallina dopo l'allarme lanciato in questi giorni dai ricercatori del Centro di eccellenza per gli studi della barriera corallina della James Cook university.

Lo studio "ha già evidenziato fenomeni di esteso sbiancamento sia nelle aree più vicine alla costa della barriera al nord, e in aree che non erano state toccate da precedenti fenomeni di sbiancamento al sud. La causa principale del fenomeno è l'aumento delle temperature, particolarmente elevate in Australia a febbraio, che ha portato a un drastico aumento anche delle temperature marine".

Per colpa dello "stress termico i coralli espellono le alghe (zooxanthellae) che vivono nei loro tessuti, causandone lo sbiancamento. Se le temperature non tornano alla normalità entro le 6-8 settimane, i coralli muoiono. I coralli possono sopravvivere a un fenomeno di sbiancamento, ma subiscono comunque un notevole stress.

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