laRegione
29.11.22 - 08:56
Aggiornamento: 15:28

‘Penuria’ è la parola svizzera dell’anno 2022 in italiano

È quanto emerge dalla tradizionale classifica stilata dalla Scuola universitaria di scienze applicate di Zurigo. Sul podio anche ‘invasione’ e ‘coraggio’

Ats, a cura di Red.Web
penuria-e-la-parola-svizzera-dell-anno-2022-in-italiano
Keystone

"Penuria" è la parola svizzera dell’anno 2022 in lingua italiana, seguita da "invasione" e "coraggio". È quanto emerge dalla tradizionale classifica stilata dalla Scuola universitaria di scienze applicate di Zurigo (Zhaw). Se nel 2020 e nel 2021 il discorso pubblico è ruotato prevalentemente attorno all’emergenza del coronavirus, il 2022 ha posto al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica la guerra in Ucraina, con le sue conseguenze negli ambiti dell’economia, dell’energia, dell’accoglienza dei profughi, precisa la Zhaw in una nota odierna.

Le manifestazioni di protesta in Iran dopo l’uccisione di Mahsa Amini sono venute a imporsi come ulteriore tema centrale nel dibattito pubblico, entrando a far parte di una presa di coscienza collettiva su cui è opportuno riflettere, prosegue il comunicato.

"Guerre, crisi ambientali, difficoltà nell’approvvigionamento energetico ed alimentare pongono le nostre società davanti a sfide epocali da affrontare con coraggio, lo stesso coraggio mostrato dalla popolazione ucraina contro l’invasore russo e dalle donne iraniane contro la misoginia del regime teocratico in Iran", spiega da parte sua Angelo Ciampi, membro della giuria di lingua italiana che ha scelto la parola dell’anno, citato nel comunicato.

La parola dell’anno esiste nella Svizzera tedesca dal 2003. Il Dipartimento di linguistica applicata della Zhaw ha in seguito assunto la responsabilità e il coordinamento della scelta per le altre lingue nazionali. Nel 2017 è così stata selezionata anche una parola in francese, nel 2018 in italiano e, infine, nel 2019, si è aggiunta, in collaborazione con la Lia Rumantscha, la parola dell’anno in romancio.

La selezione avviene su tre livelli. A monte c’è un procedimento scientifico, ovvero l’analisi della più grande banca di dati testuali in Svizzera. I ricercatori della Zhaw estraggono dal corpus una lista di parole che, nell’anno in corso, si sono rivelate statisticamente più frequenti rispetto al passato. A tale lista si aggiungono proposte provenienti dal pubblico. Una giuria di esperti si riunisce poi per deliberare, sulla base di questo elenco.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Culture
Scienze
2 ore
Non tutti sono prede facili: c’è fagiano e fagiano
Uno studio condotto in Gran Bretagna ha permesso di evidenziare significative differenze di memoria tra un esemplare e l’altro
L’intervista
14 ore
Si alza forte ‘Il suono della guerra’
Un imponente resoconto di come la musica possa scendere in trincea e il conflitto possa ‘comporre’ musica: con Carlo Piccardi tra le pagine del suo libro
SALUTE
1 gior
L’Irb e gli anticorpi che ‘placcano’ il coronavirus
Agiscono sulle parti che non mutano, aprendo nuove prospettive non solo contro il Covid
Otium
1 gior
John Basset Trumper, l’intervista; Rosetta Loy, il ricordo
Incontro con il linguista gallese, che ha applicato fonetica e linguistica alle inchieste giudiziarie. E un ritratto della scrittrice, morta nel 2022
Scienze
1 gior
L’uomo ha danneggiato l’Amazzonia più di quanto temuto sinora
La foresta amazzonica, costantemente minacciata dall’attività umana, ha già perso il 20% della sua superficie dall’inizio della colonizzazione europea
Culture
1 gior
Il furto della memoria
A colloquio con Renato Sarti, attore, drammaturgo e regista, che tanto ha indagato sugli orrori della Seconda guerra mondiale
Progetto Babel
1 gior
Raccontarsi con una lingua adottiva
Il rapporto fertile fra lingua madre e lingua adottiva nei corsi del progetto di Babel Festival ‘L’altralingua’. Venerdì un incontro pubblico a Bellinzona
storia
1 gior
Il volontario Guido e Margherita
Un volume storico raccoglie le lettere fra il 1937 e il 1947 dei coniugi Tedaldi: dalla guerra civile spagnola alla fine del secondo conflitto mondiale.
Culture
1 gior
Gabriele Nissim, il ‘Giorno della Memoria’ non sia una trappola
Nella Giornata che ricorda la Shoah, l’ideatore dei ‘Giardini dei Giusti’: ‘Ricordare non basta se non ci si impegna contro tutti i genocidi’
Scienze
2 gior
Anche le formiche nel loro piccolo s’inca**ano: colpa del clima
Uno studio austriaco su colonie di formiche da Svizzera, Austria, Francia e Italia dimostra che quelle in arrivo dalle zone più calde sono più aggressive
© Regiopress, All rights reserved