Ticino

Congedo per aborto spontaneo, un postulato al Consiglio federale

Lo ha presentato la Commissione sicurezza sociale e sanità del Consiglio degli Stati sotto la spinta dell'iniziativa cantonale ticinese del Centro

(Ti-Press)
23 maggio 2023
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A stretto giro di posta, novità da Berna sulla richiesta ticinese di congedo pagato in caso di aborto spontaneo o perdita perinatale entro la 23esima settimana. Dopo la presentazione dell'iniziativa cantonale proposta dal Centro (e approvata all’unanimità dal Gran Consiglio) avvenuta ieri da parte di una delegazione davanti alla Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati, la stessa Csss-S ha deciso di presentare un postulato per chiedere al governo federale di valutare la questione.

Attualmente a partire dalla ventitreesima settimana di gravidanza le madri hanno diritto all'indennità di maternità anche in caso di perdita perinatale. Prima della ventitreesima settimana tali eventi sono considerati un impedimento al lavoro ai sensi del Codice delle obbligazioni, ma non danno diritto a un congedo specifico. La Csss-S ritiene che sia giunto il momento di tenere maggiormente in considerazione le conseguenze di tali tragici eventi. Da qui la decisione – presa all'unanimità – di depositare un postulato.

Iniziativa ‘da bocciare’. Ma promotori ‘soddisfatti per il passo avanti’

La commissione chiede invece di bocciare l'iniziativa cantonale ticinese, poiché prematura: occorre prima analizzare in dettaglio la situazione giuridica in Svizzera e all'estero, indica in un comunicato. La proposta ticinese ha comunque avuto il merito di lanciare un dibattito sul tema, sottolinea la Csss-S. Il testo definitivo del postulato sarà elaborato in occasione della prossima seduta della commissione.

Gli iniziativisti, unitamente all’Ufficio presidenziale del Centro, si ritengono comunque "soddisfatti per il passo avanti che la decisione di oggi rappresenta in tema di tutela delle donne", scrivono in una nota.

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