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14.01.21 - 20:04
Aggiornamento: 18.01.21 - 01:39

Magistratura, corsa a tre per il dopo Siro Quadri

Pretura di Vallemaggia, tre i candidati: Manuel Bergamelli, Brenno Martignoni Polti e Petra Vanoni. La 'Giustizia e diritti' li ha sentiti di recente

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Nomine in magistratura, non è finita. Se il 2020 si è chiuso fra l’altro con il tormentato rinnovo delle cariche in seno al Ministero pubblico, l’anno appena cominciato vedrà in una delle prossime sedute parlamentari, verosimilmente in quella di febbraio, l’elezione del pretore del Distretto di Vallemaggia nonché giudice della Pretura penale. Il Gran Consiglio sarà quindi chiamato a designare il o la subentrante di Siro Quadri, nominato lo scorso ottobre giudice del Tribunale penale cantonale. Tre i candidati rimasti in corsa e tutti e tre considerati idonei dalla Commissione di esperti indipendenti, tenuta a preavvisare le nuove candidature in magistratura all’attenzione del parlamento, vale a dire l’autorità che elegge giudici e procuratori. Si tratta di Manuel Bergamelli, Brenno Martignoni Polti e Petra Vanoni. Sono stati sentiti lunedì dalla commissione del Gran Consiglio ’Giustizia e diritti’: toccherà a lei formulare, all’indirizzo del plenum, una proposta di nomina.

Attualmente Bergamelli è pretore aggiunto alla Pretura di Locarno Città, carica alla quale è stato eletto nel giugno 2019 dal parlamento e che ha assunto qualche mese dopo, in settembre. Vanoni è oggi vice-cancelliera della Pretura penale: è di area Plr. In quota Udc è invece Martignoni Polti, avvocato, già sindaco di Bellinzona. Vanoni si era candidata a pp in vista del rinnovo dei mandati al Ministero pubblico: considerata idonea dagli esperti, si era poi ritirata dalla corsa. Nella sessione di dicembre, ricordiamo, il Gran Consiglio ha confermato, oltre al procuratore generale Andrea Pagani, diciannove dei venti procuratori uscenti (Andrea Minesso si era in precedenza ritirato, al suo posto è stata nominata Francesca Nicora, anche lei di area socialista). Martignoni Polti era fra gli aspiranti giudici del Tpc, il Tribunale penale cantonale. Riguardo a quest'ultimo, il parlamento ha optato per Quadri, preferendolo ai candidati Manuela Frequin Taminelli (in quota Lega), Elettra Orsetta Bernasconi Matti (area Plr) e appunto Martignoni Polti. Classe 1968, Siro Quadri, di area Ppd, dal 2006 pretore di Vallemaggia (a Cevio la sede della Pretura), passerà a breve al Tribunale penale cantonale: la settimana prossima dichiarerà infatti fedeltà alla Costituzione e alle leggi. Sarà così a tutti gli effetti il quinto giudice del Tpc, dopo il potenziamento da quattro a cinque magistrati ordinari deciso a suo tempo da Consiglio di Stato e parlamento.

Come scritto, chi subentrerà a Quadri svolgerà anche la funzione di giudice della Pretura penale. Operativa in Ticino dal 2003, con sede a Bellinzona, la Pretura penale si compone di cinque giudici. Ovvero: il presidente e i quattro pretori di valle, che all’occorrenza fungono da giudici penali di prima istanza. I cinque magistrati deliberano sulle opposizioni, fra l’altro, ai decreti d’accusa emanati dal Ministero pubblico. Processi e sentenze. Si parla di penale minore, benché quest’ultimo costituisca oggi il grosso delle vertenze di cui si occupano le Corti penali cantonali.

Non solo nomine, ma anche riforme (al momento annunciate) per la giustizia ticinese. In occasione del rinnovo delle cariche in Procura, la commissione 'Giustizia e diritti' ha auspicato, con una risoluzione, "l’introduzione di riforme a livello di Ministero pubblico, in particolare per un più efficace controllo interno”. Il plenum del Gran Consiglio ha approvato, a maggioranza, la risoluzione, chiedendo che l’agognata riorganizzazione della Procura sia il frutto di un lavoro congiunto fra parlamento, governo e magistratura.

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