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Un campione su quattro non è conforme (©Ti-Press)
Ticino
26.04.19 - 09:300
Aggiornamento : 12:52

Legionella nell'acqua di docce e piscine

Un campione su quattro non è conforme, lo dice il rapporto del Laboratorio cantonale. I batteri provocano la legionellosi, un'infezione polmonare.

Un campione su quattro di acqua di docce e piscine non è conforme per la presenza di legionella. È quanto riporta un comunicato del Laboratorio cantonale, in seguito all'analisi fatta nel corso del 2018, che ha visto il prelievo di 42 campioni d'acqua in luoghi con accesso pubblico, suddivisi in: 33 da docce, 5 da idromassaggi e 4 campioni da piscine terapeutiche. Lo scopo dell'analisi è stata la verifica della conformità alle nuove disposizioni di legge.

Proliferazione dei batteri e infezione

La legionellosi, è una grave infezione polmonare causata da determinati batteri del genere Legionella. Questi agenti patogeni, naturalmente presenti in ambienti acquatici e umidi, proliferano particolarmente bene in sistemi idrici in cui l'acqua non si rinnova costantemente (acqua stagnante) e la cui temperatura oscilla tra 25 °C e 45 °C (rubinetti, soffioni della doccia, vasche idromassaggio, installazioni di trattamento dell'aria, eccetera), si legge nel rapporto del Laboratorio.

La legionellosi viene trasmessa tramite l'inalazione di goccioline d'acqua (aerosol) contaminate da determinate specie di Legionella e si manifesta in varie forme, da quelle completamente asintomatiche, a sindromi febbrili (Febbre di Pontiac) fino a polmoniti con rapido decorso ed elevata letalità (malattia del legionario). Le persone che fumano o hanno un sistema immunitario debole sono particolarmente predisposte alla legionellosi.

Misure preventive

La misura preventiva più efficace, in grado di impedire la proliferazione del batterio negli impianti sanitari, è quella di assicurare una temperatura dell'acqua calda di almeno 60 °C all'uscita del serbatoio, e di 55°C nel sistema di tubature. La temperatura dell’acqua fredda, invece, deve restare al di sotto di 25 °C. Per tutti gli altri tipi di impianti (climatizzatori, vasche idromassaggio, umidificatori, ecc.) valgono le raccomandazioni delle associazioni professionali o dei fabbricanti.


La revisione della legge sulle derrate alimentari approvata dal Parlamento nel giugno 2014 ha permesso di disciplinare l’acqua destinata a entrare in contatto con il corpo umano, che a partire da maggio 2017, è da considerare alla stregua degli oggetti d’uso. Per le acque di docce e piscine pubbliche è stato fissato un valore massimo per l’insieme delle specie di legionella.

Risultati dell'analisi

Nove campioni di acqua da docce e 1 campione prelevato da un idromassaggio sono risultati non conformi all’OPPD per il parametro legionella. In tre casi è stata riscontrata una contaminazione massiccia (valori di Legionella superiori a 10'000 UFC/l) tanto da dover imporre il divieto di utilizzo della doccia. 


Le misure immediate che si possono adottare per ridurre o eliminare la presenza di legionella negli impianti idrici sono le seguenti:

  • Interventi di tipo meccanico (pulizia, decalcificazione, ecc.)
  • Shock termico (che consiste nel portare l’acqua calda a temperature >70°C talvolta anche a 80°C
  • Disinfezione per shock chimico (p.es. con cloro o biossido di cloro
  • Utilizzo di filtri appositi

Le misure preventive e durevoli, volte a evitare il proliferare delle legionelle possono invece essere:

  • adattamento degli impianti allo stato della tecnica
  • disinfezione chimica continua o periodica
  • spurgo automatico

 

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