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30.08.22 - 05:30
Aggiornamento: 19:38

Due maxi cantieri stanno cambiando il profilo di Chiasso

I cantieri ex Fernet Branca ed ex Trecor ridisegnano il carattere urbano della cittadina. Mentre il Comune riqualifica i quartieri

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Ti-Press/Elia Bianchi
La porta sud di Chiasso cambia fisionomia: dall’ex Fernet Branca al nuovo complesso

I chiassesi hanno già iniziato a prendere confidenza con il nuovo piano viario. A ben vedere, però, la piccola rivoluzione urbana della cittadina va al di là degli assi di collegamento che oggi separano in modo netto il traffico interno dal viavai ‘internazionale’. In cantiere c’è molto di più. Questi, infatti, sono anni di cambiamenti per il Comune più a sud del Paese, dove tanto l’ente pubblico che i privati sono pronti a investire fior di milioni.

I piani del Comune

Questione di ore il Municipio di Chiasso, isolato nei boschi della Rovagina per la tradizionale seduta extra muros, stilerà il programma di opere e investimenti da concretizzare. Un piano che va affinato a un anno circa dalla decisione, importante, di continuare a intervenire sul territorio, mettendo sul tavolo tra il 2021 e il 2025 una disponibilità di 50 milioni di franchi. Il primo a credere a quella che si è già rivelata essere una vera e propria operazione di ‘restyling’ dei quartieri della cittadina è, del resto, il sindaco Bruno Arrigoni. Tanto che ogni comparto riqualificato è un punto a favore della qualità di vita comunale.

Nell’elenco perfezionato in questi anni ne mancano ancora all’appello. E il sindaco li ha ben presenti. «Nella riunione della Rovagina faremo il punto sul piano degli investimenti e pianificheremo i lavori previsti», conferma Arrigoni. Ultimato l’intervento davanti alla stazione ferroviaria – dove è stato realizzato il nuovo terminale di interscambio del trasporto pubblico –, lo sguardo si sposterà di nuovo su Corso San Gottardo e sulla porta d’ingresso nord alla cittadina – nel quartiere di Boffalora, tra largo Kennedy e via Verdi, all’altezza del Cinema Teatro –, ma pure sulla parte centrale del territorio comunale, fra via Bossi e via Franscini.

‘Due cantieri promettenti’

Nel tessuto urbano, però, come detto non si sta muovendo solo l’autorità comunale. «In effetti – fa notare lo stesso sindaco Arrigoni – ci sono due cantieri che promettono bene». Il riferimento è alla trasformazione immaginata sul terreno della ex fabbrica di orologi Trecor, lì su via Como, e al progetto ormai a tetto a cui si è dato corpo a ridosso della dogana di Chiasso strada, dove un tempo affacciava il palazzo dell’ex Fernet Branca. Per una operazione agli esordi, un’altra sta per entrare nelle fasi finali. Sta di fatto che si tratta dei due interventi più imponenti sulla linea dell’orizzonte chiassese. E che sembra abbiano saputo, entrambi, far posare di nuovo lo sguardo di imprese e imprenditori sulla cittadina di confine.

Ex Trecor addio

Un pezzo alla volta il vecchio edificio industriale lungo via Como, non lontano da Brogeda, sta per essere smantellato. È il primo atto di una operazione che oggi ha altre ambizioni. Il fabbricato con la sua storia operaia lascerà, insomma, il posto alle Illiar Towers. Nei piani dei promotori in futuro su quella stessa superficie di oltre 5mila metri quadrati si innalzeranno, infatti, tre edifici parte di un centro direzionale in grado di accogliere uffici e spazi amministrativi – a occuparli pure alcune start-up – e, nelle intenzioni, pure un ristorante. L’investimento, d’altro canto, è di quelli importanti – il dossier depositato in Comune all’inizio del 2021 restituiva un’operazione da quasi 12 milioni e mezzo – anche se poggia su basi sicure. Messi in vendita, i diversi spazi a disposizione, peraltro in una posizione strategica, sono già tutti prenotati. Da ciò che ci fanno capire non sembra essere stato troppo arduo riuscire ad assegnare i diritti di compera. E ciò per Chiasso ha il sapore del rilancio. Gli effetti dell’iniziativa si vedranno nell’aprile 2024, quando si consegneranno le chiavi ai proprietari.

Alla porta sud si è a buon punto

Ha suscitato interesse anche il grande complesso che in piazza Elvezia ha preso il posto dell’ex Fernet Branca. Le informazioni giunte alle istituzioni parlano di una buona occupazione pure del secondo progetto che dalla fine dell’anno prossimo segnerà il profilo futuro della cittadina alla porta meridionale del Ticino. Qui il cantiere è ormai alla sue fasi finali: nei due imponenti edifici non resta che definire le facciate – che saranno in alluminio e vetro – e realizzare le opere di finitura. I promotori, d’altra parte, hanno puntato molto su questa iniziativa immobiliare che agli esordi pensava addirittura di inserire nei piani dei piccoli appartamenti e un albergo a quattro stelle (tant’è che anche la cifra che si immaginava d’investire era assai cospicua). Negli anni si è virato poi su un centro a carattere commerciale e amministrativo con spazi modulabili e messi sul mercato in vendita e in affitto. Una scelta che va comunque a riqualificare il comparto adiacente alla zona doganale.

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