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28.02.22 - 16:38
Aggiornamento: 01.03.22 - 10:21

A Mezzana l’assemblea dei 90 anni di Jardin Suisse Ticino

L’associazione che raggruppa gli imprenditori giardinieri del Ticino è stata fondata nel 1932. Francesco Stehrenberger premiato per i 50 di appartenenza

a cura di Marco Narzisi
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Si è svolta lo scorso 22 febbraio 2022, presso il Centro Professionale del Verde a Mezzana, la 90esima Assemblea generale ordinaria dell’associazione che raggruppa gli imprenditori giardinieri del Ticino.

Era il 1932 quando sbocciava in Ticino una "Associazione Svizzera Maestri Giardinieri", "un segnale di positività e ottimismo in anni travagliati e che oggi, nel 2022, taglia l’ambizioso traguardo dei novant’anni di vita", recita il comunicato odierno.

Rinominata nel 2008 "JardinSuisse Ticino", in quasi un secolo di attività l’associazione è diventata "un sicuro riferimento a livello regionale per i suoi quasi cento associati: l’anima e il motore di un sodalizio nato e voluto per migliorare la qualità nella realizzazione di spazi verdi e incrementare la produzione di piante e fiori in un cantone che fa del verde il suo tratto inconfondibile".

Nel tempo l’Associazione, scrive la sezione regionale, ha denunciato abusi e mancati rispetti dei contratti collettivi di lavoro, tutelato e rafforzato la propria immagine, promuovendo il marchio e i propri soci all’insegna della professionalità e della competenza e incoraggiato nuove tecnologie, scambi di esperienze, contribuendo alla formazione e quindi curando il proprio futuro. Jardin Suisse Ticino si è dimostrata dunque "ottimo interprete dei bisogni e dei desideri dei suoi membri, promuovendone conoscenze e competenze, occupandosi e difendendo i problemi del singolo perché tutti possano raccoglierne sicuri benefici".

Molteplici poi gli interventi, per un ampio ventaglio di professionalità: gli architetti paesaggisti che si occupano della progettazione di ogni nuovo spazio verde, i vivaisti che svolgono un’attività produttiva e che coltivano piante ornamentali, da frutta, da orto e da rimboschimento, i floricoltori che si occupano della coltivazione e della moltiplicazione delle piante da fiori ed ornamentali, i giardinieri paesaggisti che si occupano della realizzazione di ogni spazio esterno iniziando dal verde fino alle pavimentazioni, costruzione muri, pergole, fontane e tutto quello che può trasformare un semplice giardino in uno spazio dove poter condividere con amici e familiari momenti magici della vita e gli specialisti che si occupano di acqua e luce progettando e mettendo in opera impianti per l’irrigazione e di illuminazione.

Gli oltre 90 associati si sono ritrovati a Mezzana per la 90esima volta per condividere, ascoltare e continuare quel percorso di perfezionamento che inizia con la formazione obbligatoria di base per proseguire con la post formazione nei suoi molteplici aspetti. Il presidente Fabio Forni, in occasione della sua allocuzione, ha ricordato ai presenti che "se la pandemia ha costretto ogni giardiniere a vivere in un costante stato di incertezza, che è la cosa più brutta che un imprenditore può trovarsi a gestire, ha per contro fatto riscoprire a tante persone il valore della propria casa e del proprio giardino".

Il Covid, paradossalmente, scrive Jardin Suisse Ticino, ha infatti contribuito a fare apprezzare il giardino, grande o piccolo che sia, come il "locale in più della casa" dove ospitare gli amici e godersi momenti stupendi con i propri familiari.

L’assemblea è stata anche il momento per celebrare i 50 anni di appartenenza a Jardin Suisse Ticino di Francesco Stehrenberger che ha ricevuto una targa commemorativa dal presidente Fabio Forni e dalla responsabile del segretariato dell’Associazione, l’Arch. Bettina Galetti.

Nel corso del suo resoconto delle attività dell’anno appena trascorso, Forni ha ricordato come l’Associazione abbia addobbato la città di Lugano per Autonassa e Nassa Boat Show sfruttando la "vetrina" per far svolgere le selezioni cantonali della professione, i Ticino Skills, con un ottimo successo di pubblico. Soprattutto ha voluto sottolineare quanto fatto per la formazione di base partendo dall’arboreo di Mezzana che a breve sarà sistemato con la sostituzione e il reintegro di alcune essenze riportandolo ad una completezza che possa essere di sicura utilità agli studenti di Mezzana.

Nell’ambito della formazione continua nel 2021 sono terminati il corso EP (ex capi giardinieri) e in questi mesi invernali ben 72 associati si sono iscritti ai corsi per l’ottenimento del patentino per l’acquisto e l’utilizzo dei prodotti fitosanitari (obbligatorio dal 2024) e per la patente per la conduzione di macchine da cantiere (obbligatoria dal 2027). Nello scorso autunno è iniziato un nuovo corso articolo 32 (prima art. 33), mentre a gennaio è partito un nuovo corso giardiniere EP.

"Professionalità e passione sono dunque i termini a garanzia di un’assoluta e certificata qualità, obiettivi tenacemente perseguiti grazie a un qualificato e scrupoloso percorso formativo. Associarsi a Jardin Suisse Ticino richiede infatti un attestato federale di capacità (AFC), scelta che vuole essere testimonianza di assoluta professionalità e grande valore: requisiti imprescindibili per costruire e guardare con fiducia al prossimo futuro" conclude il comunicato, che augura "altri novant’anni di meritati successi".

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