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13.09.21 - 16:27
Aggiornamento: 17:55

Stabio gioca in attacco contro il calo della popolazione

Pronta una campagna di promozione residenziale per attirare nuovi cittadini. Il sindaco Castelletti: ‘Non solo industrie, ma anche un luogo dove vivere bene’

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C'è anche una Stabio tutta da scoprire (archivio Ti-Press)

I 144 abitanti persi in cinque anni hanno fatto suonare un campanello dall’allarme all’interno del Municipio di Stabio. E non è stato il solo: in tre anni il Comune ha perso due sezioni di scuola elementare (oggi sono 11) e, stando alle previsioni, rischia di perderne un’altra per l’anno scolastico 2022-2023. Segnali che non lasciano indifferenti su un trend in corso a livello distrettuale e cantonale: la popolazione sta diminuendo. Il Comune ha così commissionato una campagna di promozione dell’immagine territoriale di Stabio. ‘Ci vediamo a Stabio. Quale delle due?’ verrà lanciata ufficialmente mercoledì. Il sito www.civediamoastabio.ch è già attivo e consultabile. «Vogliamo diminuire la decrescita demografica degli ultimi anni – commenta il sindaco Simone Castelletti –. Obiettivo del Municipio e del Dicastero non è quello di avere 10mila abitanti perché siamo un comune a misura d’uomo che permette uno stretto contatto tra istituzioni e cittadinanza». Obiettivo finale della campagna è quello di «cercare di stabilizzare la nostra popolazione – continua Castelletti –. Avere 4’500-5’000 abitanti permetterà di incrementare il gettito delle persone fisiche e garantire gli attuali servizi». Uno degli esempi portati da Castelletti è quello degli investimenti scolastici. «Negli ultimi anni abbiamo investito milioni: gli stabili devono essere vissuti dai nostri bambini e non lasciati vuoti». Un incremento della popolazione permetterebbe inoltre al Comune di «diminuire la dipendenza dal settore economico, che per definizione è più volatile».

‘Giochiamo in attacco’

Alla luce di questi dati, a cui si aggiungono un numero di nascite in calo e partenze che, negli ultimi anni, sono state superiori agli arrivi, il Municipio ha scelto il suo ruolo. «Vogliamo fare gli attaccanti e non subire passivamente la decrescita demografica – analizza ancora il sindaco –. Pensando alle 144 unità perse, il numero non è importante ma il Municipio ha deciso che è giusto intervenire ed è pronto a giocare questa partita». Stabio ha un moltiplicatore attrattivo – al 65 per cento – ma nonostante questo la popolazione diminuisce. Come mai? «È complesso spiegare perché ci siano meno nascite – risponde ancora Castelletti –. Ci sono stati dei decessi e qualche cittadino si è trasferito all’estero. Come detto, i numeri non sono preoccupanti, ma non abbiamo voluto aspettare troppo per provare a invertire questo trend. Stabio non è solo industrie e strada cantonale di transito ma anche un luogo dove vivere bene e con tanti servizi offerti alla popolazione». Parallelamente alla campagna marketing, la Cancelleria cercherà di capire quali sono i motivi che spingono un cittadino a lasciare Stabio. «Non abbiamo mai fatto questionari – spiega il segretario comunale Claudio Currenti –. Cercheremo di approfondire perché ci sono delle partenze visto che siamo confrontati con un trend nuovo di persone che lasciano Stabio per trasferirsi oltre Gottardo o all’estero, ma anche perché le persone ci scelgono».

‘Quale delle due?’

La campagna promozionale è stata affidata alla S’nce Group, azienda specializzata che nel 2015 ha trasferito i suoi uffici da Manno a Stabio. «Ci sono diversi modi di vivere lo stesso luogo – commenta Marco Speroni, uno dei soci fondatori, affiancato da Valentina Zanatta e Federica Tomasina –. Per tutti c’è una Stabio da scoprire e che può ancora sorprendere». Prima tappa dell’analisi è stata la determinazione del valore del territorio di Stabio. Un valore «più che soddisfacente per i target di riferimento, ed è un ottimo luogo in cui vivere perché è adatto alle famiglie, ha a cuore cittadini e ambiente, promuove la vita all’aria aperta ed è comodo e ben servito, con servizi che normalmente servono realtà di centri maggiori». La domanda alla base dell’azione di marketing è ‘Quale delle due?’. Una domanda che invogli gli interessati a capire quale delle due Stabio intende conoscere: quella dove si lavora o il luogo adatto alle famiglie e dove i servizi hanno un nome o un volto e ricca di una natura da vivere? Come base per la riflessione è stata ideata una mappa, «fedelissima compagna di ogni viaggio» caratterizzata da «codici visivi di un turismo più romantico» e «dai colori che richiamano lo stemma del Comune, con un verde colore preponderante a testimonianza di come il Municipio ha a cuore questo tema». Andando oltre la copertina, lo scenario prende vita con i punti di forza del Comune, partendo dai 5 minuti, ovvero “il tempo di percorrenza medio tra voi e una vita a misura d’uomo” fino ad arrivare ai servizi scolastici ma non solo.

Tre tipi di interlocutore

La campagna si rivolge a coloro che vivono già la realtà di Stabio in qualche modo, ma non da residenti; a chi non conosce Stabio ma ne ha sentito parlare, a coloro che sono già interessati alla zona abitativa a cui anche Stabio appartiene. Seguendo il metodo Dagmar, il tutto si svolgerà in quattro fasi: consapevolezza (ovvero il vedere la campagna), comprensione (lettura dei contenuti e materiali), convinzione (approfondimento con gli strumenti messi a disposizione del Municipio) e azione (percezione corretta, passaparola e trasferimento). Oltre al sito, nei prossimi giorni appariranno le prime affissioni (dotate di QR code che permettono di accedere al sito internet) nelle zone strategiche del Comune e in alcune stazioni ticinesi e video Led alla dogana del Gaggiolo. Il comune indirizzerà anche un lettera ai dipendenti delle ditte del Comune per spiegare loro le ragioni della campagna e cercare un dialogo diretto con le persone interessate a trasferirsi.

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