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11.08.22 - 08:17
Aggiornamento: 15:33

Quei due giorni vissuti in una sorta di limbo

L’improvvisa scomparsa dell’ex sindaco suscitò momenti di agitazione e forte preoccupazione e lasciò la città ‘sospesa nel vuoto’ in una sorta di limbo

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Ti-Press/Archivio
Il luogo in cui Marco Borradori si stava allenando quando ebbe l’arresto cardiaco

Un anno fa la notizia dell’arresto cardiaco capitato al sindaco di Lugano Marco Borradori suscitò sconcerto in tutto il Ticino, con riverberi anche oltre confine. Da quel momento, erano circa le 13 di martedì 10 agosto, la politica cittadina e la popolazione vissero momenti di agitazione e preoccupazione. Era purtroppo apparso subito evidente che le speranze di sopravvivenza erano ridotte a un lumicino. Troppo tempo era trascorso dall’arresto cardiaco al tentativo di soccorso da parte di alcuni passanti che lo trovarono privo di sensi e lanciarono l’allarme. In seguito, Borradori venne ricoverato d’urgenza al Cardiocentro, dove restò, per poco più di un giorno, attaccato a una macchina cuore-polmoni che ne supportava le funzioni vitali.

L’irrequieta (e vana) attesa di notizie confortanti

Col trascorrere delle ore, giunsero in redazione una miriade di comunicazioni che esprimevano costernazione, profondo sgomento e grande tristezza, coltivando il miraggio che Borradori riuscisse a cavarsela. Non giunsero però informazioni confortanti neppure dalla conferenza stampa indetta dal Cardiocentro nella mattinata di mercoledì 11 agosto. Lugano, come disse l’attuale sindaco Michele Foletti, rimase una città sospesa nel vuoto, aggrappata a un filo di speranza, in una sorta di limbo. In quei giorni, a tutti i municipali singolarmente e alla cancelleria comunale giunsero migliaia messaggi dalla popolazione.

Il tributo popolare alle esequie

Il funerale organizzato allo stadio di calcio fu un’altra dimostrazione di quanto Borradori fosse riuscito a toccare il cuore di tanti ticinesi. Quel giorno, era martedì 17 agosto, a Cornaredo andò in scena un vero e proprio tributo popolare, con gente che giunse ai cancelli fin dalla mattina presto. Alle esequie parteciparono circa 7’000 persone e 500 politici. Una folla che volle partecipare non solo per omaggiare Borradori per la sua lunga carriera politica e per le tragiche circostanze umane della sua improvvisa scomparsa, quanto per onorare l’uomo, il suo modo essere, sempre gentile e sorridente, anche quando le cose non andavano per il verso giusto.

Il monumento funerario nel luogo dell’arresto cardiaco

Il luogo in cui l’ex sindaco ebbe l’arresto cardiaco mentre si allenava, è stato arredato come un piccolo monumento funerario. Lungo il percorso è stata posata una pietra, piantato un ulivo e dei fiori. Stasera, nel patio di Palazzo Civico, alle 18.10 ci sarà la cerimonia rievocativa. Dopo il ricordo del sindaco Michele Foletti, si esibiranno i musicisti Maristella Patuzzi e Andreas Laake. Il patio di Palazzo sarà inoltre aperto oggi dalle 7.30 alle 19 per consentire a chi lo volesse di rivolgere un pensiero all’ex sindaco.

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