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08.05.22 - 13:02
Aggiornamento: 18:03

Il socialista Jean-Claude Binaghi è il sindaco di Val Mara

Il ballottaggio ha confermato il risultato del primo turno, eleggendo definitivamente l’ex sindaco di Maroggia con 492 voti. Fermo a 473 Maffei (Plr).

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Jean-Claude Binaghi

Il sindaco di Val Mara sarà il socialista Jean-Claude Binaghi. Il ballottaggio ha confermato i risultati del primo turno: l’ex sindaco di Maroggia l’ha spuntata sullo sfidante, l’ex sindaco liberale-radicale di Melano Daniele Maffei, con 492 voti contro 473. Lo riferisce la cancelleria del nuovo Comune, aggiungendo che la partecipazione al voto è stata del 53,8%, in calo dal 56% della prima tornata.

Il 10 aprile scorso, Binaghi era stato eletto sindaco di quindicina con 603 preferenze, battendo Maffei per 16 schede. Il distacco oggi è leggermente cresciuto a 19. Oltre a Binaghi e Maffei, nell’esecutivo di Val Mara siedono: Stefano Keller, Jgor Zocchetti, Daniele Maffei, Marzio Proietti, Giovanni Muratore e Aldo Acquisto.

LA REAZIONE

‘Un fattore il fatto che venga da un quartiere più piccolo’

«Devo ancora somatizzare», ci dice Binaghi, che raggiungiamo poco dopo l’esito del ballottaggio mentre si trova in vacanza in Sicilia. «Sono chiaramente contento, ma non me l’aspettavo: io rappresento una lista progressista, credevo che gli altri partiti si sarebbero compattati attorno a Daniele. Vuol dire che potrebbero aver giocato altri fattori». Quali? Non posso esprimermi con certezza, ma credo che uno dei fattori che abbiano giocato un ruolo potrebbe essere che i due ex comuni più piccoli (Maroggia e Rovio dunque, ndr) si siano compattati per sostenere una figura che viene proprio da uno di quei due quartieri, aspettandosi magari una maggior sensibilità per le loro problematiche. È l’unica lettura che mi sento di dare, anche perché il risultato comunque è risicato».

Casa anziani, ala materna, rinaturazione foce

La legislatura sarà molto breve, quali sono le priorità per Val Mara? «Innanzitutto bisogna far partire il Comune, a livello operativo proprio. Ci sono tanti regolamenti da preparare, bisogna far sì che tutti gli ingranaggi funzionino. La sfida più importante è che fra due anni il Comune sia ben oliato a tutti i livelli. Inoltre, ci sono diversi progetti già avviati dai singoli Comuni o fra i Comuni stessi, che vanno portati avanti». Ad esempio? «Vorrei riuscire a completare la certificazione ‘Città dell’energia’ per il Comune. Grazie al fatto che Melano e Maroggia già avevano il label, determinati aspetti sono già stati curati nei due quartieri e quindi dovrebbe essere più semplice. Poi, a Melano si sta preparando il concorso di architettura per la nuova casa per anziani. A Rovio invece c’è il progetto della ristrutturazione dell’ala materna, che ospita scuola dell’infanzia, scuole elementari e un ostello. A Maroggia infine è iniziata la rinaturazione della foce del Mara». Il torrente sfocia nei pressi del Lido comunale di Maroggia, del quale si è parlato un paio d’anni fa in quanto il Municipio aveva un progetto di ristrutturazione che si è dovuto scontrare con delle opposizioni. A che punto siamo? «Al momento quel progetto è stato messo da parte, se ne riparlerà più in là».

PoLuMe? ‘Cercheremo di farci sentire’

I due forse più grossi progetti, uno privato peraltro, che interessano il Comune sono tuttavia altri: il nuovo Mulino di Maroggia e la questione del potenziamento dell’A2 con tanto di nuovo svincolo a Melano. Per quanto riguarda il primo «rappresenta un orgoglio. La famiglia Fontana ha iniziato velocemente la ricostruzione e ne siamo molto contenti perché ha valenza regionale». Sul secondo il sindaco preferisce invece esprimersi in maniera più diplomatica, trattandosi di un tema «molto delicato»: «Non crea l’unanimità, ci sono diverse voci critiche. Bisogna capire quanto margine abbiamo per far passare le nostre ragioni. Come Comune di quasi 3’000 abitanti riteniamo di avere più peso specifico e in tutti i casi cercheremo di farci sentire per migliorare il più possibile le criticità. Dire qualcosa come posizione ufficiale, ora, è prematuro. Dobbiamo discuterne ancora concretamente nel nuovo esecutivo».

Maffei vicesindaco? ‘Verosimile’

La formazione dell’esecutivo non termina tuttavia con il ballottaggio odierno: resta da conferire la carica di vicesindaco. Toccherà a Maffei? «Con Daniele ci siamo sentiti, si è congratulato, ma di questo non abbiamo parlato. Per quanto mi riguarda è verosimile, ma spetterà al Municipio deciderlo in una prossima seduta».

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