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Lugano: ‘Più chiarezza sui costi del Polo sportivo’

Materiale di voto forse contestato, Ferruccio Unternährer: ‘Serve massima trasparenza su tutti i dati finanziari riportati nel foglio informativo’

Il rendering della Città di Lugano
6 novembre 2021
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Avrà tre giorni feriali di tempo il comitato contrario al Polo sportivo e degli eventi (Pse) di Lugano per decidere se presentare ricorso al Tribunale amministrativo cantonale contestando il materiale di voto distribuito dal Municipio per la votazione del prossimo 28 novembre. Nella nota diffusa ieri, il consigliere comunale Plr di Lugano Fulvio Pelli e Martino Rossi, ex consigliere comunale Ps hanno preso di mira il passaggio in cui si legge che i privati “copriranno i 167 milioni di franchi per lo stadio e il palazzetto, oltre ai costi per i contenuti accessori, e si assumeranno i rischi di tutta l’operazione”. Nel foglio informativo, si parla una sola volta del leasing ma non c’è l’indicazione della spesa totale. «Ci vuole la massima trasparenza su tutti i dati finanziari riportati nel foglio informativo – dichiara a ‘laRegione’ Ferruccio Unternährer, consigliere comunale Plr, membro della commissione della Gestione e autore del rapporto di minoranza sul Pse –. Mancano informazioni relative al leasing e sul fatto che le infrastrutture sono pagate dai diritti di superficie. Invece, le cifre mostrano che l’ente pubblico pagherà affitti per 92 milioni di franchi in 25 anni e ne incasserà 82 di milioni sull’arco di 90 anni».

Cifre, ‘mezze verità da entrambe le parti’

Andiamo con ordine. «La matematica, anche quella finanziaria, non è un’opinione», premette Unternährer che, in qualità di commissario della Gestione ha approfondito in modo dettagliato i messaggi municipali che ruotano attorno al Pse e alla realizzazione di tutte infrastrutture sportive: «I rapporti della Gestione riguardanti il messaggio oggetto di referendum riportano in allegato le tabelle che dettagliano in modo oggettivo e accurato gli investimenti, gli oneri finanziari di progettazione e realizzazione, nonché le spese di gestione ordinaria addizionali ciò che permette di determinare il fabbisogno di gestione corrente supplementare, quello che per intenderci è determinante per valutare l’eventuale incremento del moltiplicatore d’imposta. Queste tabelle sono state verificate e controllate dai servizi finanziari competenti della Città e confermate dal Municipio». Il relatore di minoranza non nasconde la propria amarezza perché «si sta ripetendo quello che ho riscontrato durante tutto il periodo nel quale si è analizzato il progetto». Quali sono le differenze di cifre tra favorevoli e contrari al Pse? «Non ve ne sono, ci sono soltanto mezze verità o informazioni incomplete in base a quello che si desidera comunicare. Il qui pro quo sull’informazione riportata nell’opuscolo informativo per il voto del 28 novembre lo conferma – risponde Unternährer, che abbiamo tirato in ballo in un recente articolo –. Per fare chiarezza sui dati finanziari oggettivi, ho elaborato delle tabelle. Sono la sintesi della sintesi di quanto è riportato nei rapporti commissionali della Gestione. Permettono di evidenziare le differenze tra i dati finanziari del messaggio municipale 10774 oggetto di referendum e il complemento di informazione rielaborato dalla Commissione della Gestione utile a determinare l’effettivo fabbisogno di spesa supplementare».

Due conti con i dati ufficiali

Vediamo queste cifre. Il Pse e le opere sportive correlate (Centro Sportivo al Maglio e nuova pista d’atletica) sono caratterizzate da questi dati principali. Al capitolo investimenti netti, tra progettazione e realizzazione, stiamo parlando di 221 milioni di franchi per le infrastrutture sportive (Palazzetto dello Sport, Arena Sportiva, Centro sportivo al Maglio e nuova pista d’atletica) e di 207 milioni per opere private (127 milioni per la tappa 2 e 80 milioni per la tappa 3). Il Palazzetto dello Sport e l’Arena Sportiva (assieme 167 milioni di franchi) vengono inizialmente finanziati dal privato. La Città li riacquisterà nei successivi 27 anni pagando annualmente un leasing di 8,5 milioni. Complessivamente, quindi siamo a 229,5 milioni di franchi (con un tasso di leasing medio del 2,7%). Inoltre, la Città affitterà la torre est (36,6 milioni) per l’amministrazione e il blocco servizi (5,4 milioni) per la nuova sede della Polizia comunale con un contratto di affitto di 25 anni rinnovabile due volte per 10 anni. Gli affitti pagati dalla Città, precisa il consigliere comunale Plr, saranno di 3,7 milioni all’anno (di cui 500’000 franchi per le finiture). In totale, come detto, un costo a fondo perso di 92,5 milioni di franchi nei primi 25 anni. Il maggior fabbisogno è di 2,1 milioni all’anno rispetto alla situazione attuale, mentre la Cassa pensioni di Lugano perderà un affittuario sicuro di 0,85 milioni all’anno.

Il fabbisogno annuale è di 16.3 milioni

La Città darà in diritto di superficie parte dei terreni pubblici del Pse per realizzare la tappa 2 (35,6% del Pse) e la tappa 3 (15,7% del Pse). Per questi diritti di superficie, Lugano incasserà 0,92 milioni all’anno per i prossimi 90 anni. Complessivamente 82,8 milioni. A fronte dei diritti di superficie concessi, il privato si impegna a edificare nella tappa 2 le due torri, il blocco servizi per la polizia, un autosilo privato interrato (con 219 posteggi pubblici) e il parco pubblico in superficie. Nella tappa 3, si edificheranno invece i quattro edifici lungo via Trevano. L’unica opera pubblica realizzata dal privato è consegnata gratuitamente chiavi in mano alla Città è il parco pubblico (4,8 milioni) di 13’128 di metri quadrati (20,7% del Pse). Il fabbisogno supplementare complessivo, dal momento che le opere a uso pubblico saranno concluse, è di 17,1 milioni di franchi per almeno 20 anni, importo che teneva già conto del contributo cantonale che nel marzo scorso era di 7 milioni che nel frattempo è stato aumentato a 23 milioni (18 dal Cantone e 5 dalla Confederazione). Questo maggior contributo ha un’incidenza positiva sul fabbisogno di 860’000 franchi e lo riduce a 16,3 milioni, annota Unternährer.

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