Luganese

Lugano, lo Splendid resterà

Pronta la variante pianificatoria che, anche tramite con un Piano di quartiere, tutela lo storico hotel a cinque stelle e apre alle residenze.

Ti-Press
12 gennaio 2019
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Dovrà passare dal Consiglio comunale la variante di Piano particolareggiato per la promozione alberghiera (Ppa) che riguarda l’Hotel Splendid Royal. Una variante che ha superato l’esame del Dipartimento del territorio (Dt), le cui osservazioni sono state recepite dal Municipio di Lugano. Lo storico edificio è tutelato quale bene culturale di interesse cantonale. I proprietari, lo ricordiamo, hanno presentato un progetto complessivo di ammodernamento e riqualifica sfruttando le possibilità edificatorie del comparto.

Un comparto che, agli occhi del Municipio, andrà vincolato, fra l’altro, all’allestimento di un Piano di quartiere che lascia ai promotori libertà progettuale. Il Ppa è una particolarità del Piano regolatore di Lugano che prevede la promozione del settore alberghiero, spiega Angelo Jelmini, titolare del Dicastero sviluppo territoriale. Tornando al comparto, come detto, il Dt ha espresso preoccupazioni in merito alla tutela dell’edificio storico protetto, che sono state recepite dal Municipio e dai proprietari che non edificheranno delle torri di un’altezza massima di 22,7 metri. E la Città ha fissato nel regolamento edilizio una limitazione d’altezza per i comparti A e B alla quota massima assoluta di 298,50 metri sopra il livello del mare.

Il Dt ha pure espresso perplessità riguardo alla linea di edificazione del basamento dell’hotel, perciò l’esecutivo propone di arretrare lo zoccolo, diminuendo nel contempo lo stacco per compensare le superfici utili alla sala banchetti, agli accessi e alla circolazione. Lo stesso discorso si può fare in merito alle distanze dalle proprietà confinanti: per le nuove costruzioni che si affacciano su via Mazzini occorreranno i 7 metri previsti per la zona R7, per la salvaguardia dei canali visivi e dei punti di vista.

Standard energetici, palla al privato

Nella variante, il Municipio ha proposto di vincolare i proprietari affinché i nuovi edifici raggiungessero i criteri dello standard Minergie-P o A, però il Cantone ha rilevato che non c’è una base legale valida, per cui non si può fare. L’eventuale raggiungimento di particolari standard energetici più performanti di quanto previsto oggi per gli edifici del comparto sarà quindi demandato alla volontà del proprietario.

Risolte anche le contestazioni legate al presunto aumento degli indici per la residenza del nuovo edificio (C). La destinazione residenziale non può essere esclusa dal comparto in cui sorge lo Splendid, scrive il Municipio, in quanto il Pr vigentela consente e la proposta risulta conforme alla pianificazione. Rispetto invece alla compensazione di vantaggi e svantaggi derivanti dalla pianificazione territoriale, il Dipartimento rileva che la variante prevede un bonus edificatorio del 50% dell’Indice di sfruttamento di zona (1.6) e quindi occorrerà approfondire gli atti da sottoporre al Consiglio comunale relativi al contributo del plusvalore.

In proposito, la Città mette in evidenza che, a seguito di una recente sentenza del Tribunale federale, risulta però opportuno attendere la conclusione dell’iter pianificatorio. Il contributo relativo al plusvalore sarà quindi stabilito tramite un contratto di diritto pubblico fra le parti dopo l’entrata in vigore della misura della variante. I proprietari della storica struttura vogliono rinnovarla e migliorarla introducendo fra l’altro il Wellness, attuale lacuna dell’hotel cinque stelle.

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