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25.09.22 - 10:54
Aggiornamento: 15:47

San Vittore, 2 votanti su 3 approvano il credito per la scuola

Passa alle urne l’investimento di 7,1 milioni. A Mesocco ratificata la pianificazione di Pian Doss. A Poschiavo confermato podestà Giovanni Jochum

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Con un ampio margine sui contrari i cittadini votanti di San Vittore hanno approvato oggi lo stanziamento di 7,1 milioni di franchi chiesto dal Municipio – e avallato lo scorso 5 settembre in prima ratifica dall’Assemblea comunale – per la realizzazione del nuovo centro scolastico comprensivo di rifugio protetto per la popolazione dotato di 250 posti. Hanno dunque fatto poca presa fra la popolazione le critiche mosse da una minoranza secondo cui l’onere sarebbe difficilmente sopportabile dalle casse comunali considerati sia il rincaro delle materie prime da conteggiare durante tutto l’arco del cantiere, sia i molti altri investimenti già previsti in paese e ammontanti a oltre 10 milioni nei prossimi due/tre anni. Alta la partecipazione al voto, pari al 66,8%. Sette le schede bianche e due quelle nulle (2,33%). Con 257 voti favorevoli (66,58%) e 120 contrari (31,08%) luce verde dunque al progetto elaborato dallo studio di architettura locarnese Moro che prevede una realizzazione a forma di quadrilatero aperto al centro: dove oggi c’è il campo sportivo troveranno spazi adeguati alle esigenze scolastiche l’asilo e le Elementari con tanto di palestra e sale polivalenti con mensa.

Aspettando Coira

Resta tuttavia pur sempre pendente al Tribunale amministrativo dei Grigioni il ricorso interposto una settimana fa dall’ex sindaco Luciano Annoni, che lamentando un’incompleta informazione trasmessa dal Municipio agli aventi diritto di voto ha chiesto l’annullamento della votazione odierna e la sua ripetizione con i dati aggiuntivi dei contrari secondo cui, come detto, il centro scolastico rischia di costare molto di più. Secondo Annoni e colleghi, l’aumento di 300mila franchi già calcolato dal Municipio e che ha già fatto lievitare il preventivo dai precedenti 6,8 a 7,1 milioni considerando i rincari dell’ultimo anno sui materiali da costruzione, dovrebbe includere anche le lievitazioni dei costi facilmente immaginabili nell’arco dell’intero cantiere. Sempre Annoni e colleghi vorrebbero inoltre vedere nel materiale di voto il piano finanziario del Comune, aggiornato. Il Tram, ricordiamo, giovedì non ha concesso l’effetto sospensivo consentendo così il regolare svolgimento della votazione. Qualora però, entrando prossimamente nel merito delle contestazioni, dovesse accoglierle, la votazione andrebbe ripetuta con un aggiornamento del materiale di voto. Da notare comunque che San Vittore vanta uno dei migliori moltiplicatori d’imposta della regione (pari al 75%, potrebbe venire aumentato per far fronte all’investimento) e un capitale proprio di oltre 7 milioni a disposizione appunto per il finanziamento di opere pubbliche.

Mesocco sta con Municipio e Cc

Si votava oggi anche a Mesocco per regolarizzare l’alpe Pian Doss tramite una revisione parziale della pianificazione locale. Revisione ritenuta necessaria da Municipio e Consiglio comunale, visto che attualmente l’uso della stalla quale ristorante e bar non è conforme alle leggi vigenti. Ebbene, gli aventi diritto l’hanno approvata col 74% dei voti (320 sì e 114 no). Sei le schede bianche e due quelle nulle. Bassa la partecipazione al voto, pari al 47%.

A Poschiavo il liberale Jochum confermato podestà

Restando sempre nel Grigioni italiano, quella odierna era una giornata di urne aperte su temi locali anche a Poschiavo dov’è stato eletto il Consiglio comunale che corrisponde all’organo esecutivo (il nostro Municipio): il liberale democratico Giovanni Jochum, in carica dal gennaio 2019, ha visto confermare la carica di podestà (sindaco) con 1’057 voti; per il resto il Consiglio comunale (così viene chiamato l’Esecutivo) è stato totalmente rinnovato con l’elezione di Davide Vassella (PoschiavoViva), Fulvio Betti (Udc) e Michel Castelli (Alleanza di centro) tutti rimasti sotto quota 800 voti. Sostituiscono i quattro uscenti non ricandidatisi Mainrado Lanfranchi, Carlo Crameri, Orlando Lardi e Renato Isepponi. Vassalli, Betti e Castelli erano gli unici candidati e si è comunque dovuto chiamare la popolazione alle urne perché a Poschiavo l’elezione tacita non è prevista; una seconda chiamata alle urne per il quinto seggio rimasto vacante per la legislatura 2023/26 è fissata per domenica 27 novembre (le candidature devono pervenire entro il 25 ottobre), quando saranno anche eletti l’organo legislativo comunale chiamato Giunta, la Commissione di gestione e il Consiglio scolastico.

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