laRegione
inchiesta-comco-le-mail-che-inguaiano-le-imprese-indagate
Sequestrati lo scorso giugno in una ditta ticinese diversi computer e chiavette Usb
MOESANO
16.11.21 - 18:27
Aggiornamento: 18:59

Inchiesta Comco, le mail che inguaiano le imprese indagate

Il Tpf ordina di togliere i sigilli al materiale sequestrato in una ditta ticinese. Negli scambi il modus operandi per accordarsi su prezzi e offerte

Emergono elementi interessanti, se non prove schiaccianti, dall’inchiesta avviata l’anno scorso dalla Commissione federale della concorrenza (Comco) nei confronti di cinque imprese edili moesane e una ticinese sospettate di aver concordato sottobanco i prezzi delle rispettive offerte partecipando ad appalti pubblici e privati in Ticino e Grigioni. Accordi illeciti, secondo la Comco, che se confermati potrebbero sfociare in pesanti conseguenze per le ditte. Ora, la sentenza pronunciata il 26 ottobre dalla Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale di Bellinzona – corte che ha accolto la richiesta della Comco affinché si tolgano i sigilli posti ai computer e alle chiavette Usb sequestrati il 22 giugno nella sede dell’impresa ticinese – descrive il presunto malandazzo. Fari puntati sugli scambi di posta elettronica. Il sospetto di un coordinamento delle offerte concerne la fissazione del prezzo e la ripartizione dei progetti di lavoro, situazione che sarebbe perdurata almeno sino all’apertura dell’inchiesta nel giugno 2020. Per sostanziare i sospetti di reato volti a convincere il Tpf a togliere i sigilli, la Comco ha elencato diversi scambi di e-mail avvenuti tra la ditta ticinese e altre imprese. Stralci di posta elettronica che non provano ancora nulla, indicando tuttavia comportamenti sospetti meritevoli di essere approfonditi.

Scripta manent

Primo scambio di mail del marzo 2019 tra il responsabile dell’ufficio offerte della ditta ticinese e un’impresa concorrente su un progetto di scavo e sottostrutture in Ticino. Nelle mail – riassume la Comco – qualcuno chiede se le due imprese debbano inoltrare un’offerta in consorzio oppure se una delle due debba presentare un’offerta più cara. “Questo scambio dimostra – sottolinea la Comco – che le due imprese potrebbero essersi coordinate nell’intento, forse, di favorire” la ditta ticinese. Maggio 2015: in uno scambio fra il medesimo responsabile dell’ufficio offerte e un’impresa concorrente per la realizzazione di una palazzina, viene chiesta la ricapitolazione della ditta ticinese in modo che il concorrente possa preparare un’offerta maggiorata del 4-5%. “Sembrerebbe – evidenzia la Comco – che vi sia stato uno scambio di ricapitolazioni, prima della scadenza del termine per l’inoltro delle offerte, nell’ottica di coordinare le rispettive offerte”. Settembre 2015, offerta per l’arginatura di un fiume: il mittente chiede luce verde o rossa su un progetto sul quale sarebbe entrato con un prezzo più caro, nel caso l’impresa ticinese fosse interessata; sempre lo stesso responsabile risponde che il progetto interessa alla ditta ticinese. Seguono altri tre scambi: in uno c’è la richiesta d’aiuto per calcolare un prezzo nell’ambito di offerte richieste probabilmente dall’Ufficio tecnico del Canton Grigioni; in un secondo caso una ditta concorrente chiede sempre allo stesso responsabile delle offerte l’autorizzazione a copiare l’offerta nell’ambito di una strada con piazzale e posteggi in un campus; infine gli viene anche inviata da un’altra ditta un’offerta per opere di sottostruttura chieste da un Comune.

‘Semmai normali scambi d’informazioni’

La ditta ticinese, patrocinata dall’avvocato Emanuele Stauffer, può ora ricorrere al Tribunale federale. In sua difesa afferma che quelle mail sarebbero in realtà scambi d’informazioni avvenuti “nell’ambito di progetti da avviare e in vista d’instaurare possibili consorzi o ancora per richieste di semplici forniture o per valutare eventuali subappalti”. L’impresa rispedisce dunque al mittente “le illazioni secondo cui scambi d’idee e dati, usuali in un contesto commerciale, vengano invece considerati come segnali indubitabili di una volontà di accordarsi in modo da limitare la concorrenza e di influenzare i prezzi”. Ordinando la levata dei sigilli al materiale sequestrato, il Tpf scrive che “i fatti sono descritti in maniera sufficientemente dettagliata e corredati da mezzi di prova ben precisi. Spetterà alla Comco accertare la natura dei contatti per determinare se si tratti di accordi tesi alla costituzione di normali consorzi o se ci si trovi di fronte a possibili accordi illeciti”. Intanto, si può dunque indagare su computer e chiavette: “Sospettando che gli accordi cartellari esisterebbero già da svariati anni e che elementi utili all’inchiesta potrebbero trovarsi in tutta la documentazione elettronica e cartacea messa sotto sigilli, la perquisizione risulta giustificata e proporzionata” alla situazione.

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
accordarsi comco ditta ticinese e-mail inchiesta prezzi sigilli tpf
Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Cantone
Grigioni
2 ore
Condanna bis al comandante della polizia William Kloter
Pena ridotta ma confermata in Appello la grave infrazione alle norme della circolazione: l’ufficiale era stato pizzicato da un radar sull’A13 a Soazza
Bellinzonese
3 ore
Scarsità di acqua, il Centro di Lumino critica l’ex Municipio
In tre interrogazioni i consiglieri comunali chiedono se vi sono perdite nelle condutture, sorgenti alternative e se l’approvvigionamento sarà garantito
Ticino
3 ore
Atti sessuali con fanciulli, 77enne rinviato a giudizio
L’uomo avrebbe abusato di sette bambini sull’arco di 20 anni, recandosi apposta anche in Thailandia. È parzialmente reo confesso.
Bellinzonese
3 ore
Scelto il progetto per la riqualifica del comparto Aet di Bodio
L’Azienda elettrica ticinese vuole rendere la zona fruibile agli abitanti e offrire servizi moderni ai centri interaziendali. Investimento di 10 milioni
Luganese
3 ore
Potenziamento dell’A2 tra Lugano e Mendrisio: ‘No’ comunista
Al grido di ‘No al degrado del territorio’, un’altra voce si leva contro il controverso progetto PoLuMe: quella del Partito comunista
Gallery e video
Luganese
3 ore
‘Trasloco’ di 40 metri per un edificio di 600 tonnellate
Spostamento necessario per la realizzazione del futuro sottopasso pedonale di Besso. Le operazioni sono durate tutta la mattinata
Locarnese
4 ore
Allerta meteo sul Locarnese: forti temporali
Pericolo di grandine, piogge torrenziali e raffiche burrascose. Il fronte del maltempo procede a una velocità di 25 km/h
Mendrisiotto
4 ore
A Breggia in 333 sono per il referendum sulle scuole
Il Comitato promotore consegna le firme in Cancelleria: ‘Obiettivo raggiunto’. Il nodo del problema, non i servizi didattici ma l’investimento
Locarnese
5 ore
Alta Vallemaggia, due vitelline ferite dal lupo
Accertamenti in corso all’Alpe Sfille, ma l’attacco del predatore presente da mesi in zona, è dato per certo
Ticino
6 ore
TicinoSentieri si rinnova grazie all’aiuto degli appassionati
La segnaletica lungo i sentieri è da rinnovare e con un’app gli escursionisti potranno censire i 5’470 cartelli lungo quasi 5mila chilometri di percorsi
© Regiopress, All rights reserved