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È caccia al posteggio in Cima Piazza, malumore fra i residenti

La parte superiore di Piazza Grande a Giubiasco attira sempre più persone grazie a bar, commerci e parco giochi. Il problema è dove lasciare l’auto

Tra le 17 e le 20 è il momento più critico
17 aprile 2023
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La Piazza Grande di Giubiasco sta diventando un luogo aggregativo sempre più apprezzato. L’offerta della zona negli ultimi anni è cresciuta: il parco giochi, i commerci, gli esercizi pubblici – in particolare uno aperto di recente – attirano sempre più persone, addirittura da altri distretti. Una Cima Piazza che pullula di gente, dalle famiglie agli appassionati dell’aperitivo. Una piazza piena di vita, ma anche di… automobili. I posteggi però non sono che una quarantina e trovarne uno, soprattutto tra le 17 e le 20, sta viepiù diventando un’ardua impresa. C’è chi, stufo di aspettare che si liberi un posto, decide di lasciare l’auto fuori dagli stalli, talvolta a bordo strada e in certi casi sbarrando il transito tra le file di auto parcheggiate. Non solo auto, ma anche moto vengono abbandonate un po’ dove capita, non è raro vederne davanti alla porta di accesso delle case o sul porfido davanti al bar.

‘Paghiamo ma poi non troviamo posto’

Questa nuova difficoltà sta creando disagio e malcontento tra i residenti, tra cui anche diversi anziani, che non dispongono di un posteggio proprio ma che devono per forza far capo a quelli pubblici presenti in zona. La situazione è peggiorata negli ultimi mesi, da quando un bar che si affaccia sulla piazza è stato riaperto con una nuova gestione molto apprezzata. E con l’arrivo della bella stagione l’affluenza è destinata ad aumentare ulteriormente. Abbiamo raccolto alcune rimostranze da parte di abitanti della piazza: tra questi c’è chi lamenta di acquistare regolarmente l’autorizzazione agevolata per il posteggio (un bollino colorato), pagandola 840 franchi all’anno, senza poi trovare posto facilmente. «A questo punto io e altri abitanti della zona stiamo valutando di non acquistarla più. Ci sembra infatti uno spreco di denaro. Si paga e poi non si trova posteggio, mi chiedo che senso abbia», obietta una residente.

Contributo sostitutivo senza garanzia

Tra gli abitanti c’è chi dice di sentirsi limitato negli spostamenti, perciò non muove l’auto in serata o sul mezzogiorno per non rischiare poi di non trovare un posteggio libero: «Quando andiamo a far compere dobbiamo prestare attenzione all’orario per non aver difficoltà al ritorno ed evitare di dover cercare un posto libero troppo lontano, con la spesa da scaricare». Altri residenti, proprietari di una palazzina, spiegano di aver pagato 35mila franchi di contributo sostitutivo per il posto auto quando hanno riattato lo stabile e di pagare regolarmente il bollino annuo: «Sappiamo che questo non dà diritto ad avere sempre un posto disponibile, ma negli anni la somma che abbiamo destinato ai posteggi è considerevole e ora il fatto di faticare tanto a trovare uno stallo libero, ci rende perplessi. È necessario trovare una soluzione». In effetti la legge prevede che chi costruisce o riatta un edificio in un nucleo e non ha la possibilità, per mancanza di spazio, di realizzare anche dei posteggi, è tenuto a pagare un contributo sostitutivo, il quale però non dà diritto a riservare uno stallo pubblico. Il contributo finisce in un apposito fondo comunale destinato alla costruzione di eventuali posteggi da parte del Comune, che potrebbero venir ricavati a seconda delle necessità e dello spazio a disposizione.

Non sono previsti altri stalli

A Giubiasco però il Municipio indica che attualmente non sono previsti nuovi posteggi. Da noi raggiunto, il comandante della Polizia comunale Ivano Beltraminelli spiega di non aver ricevuto finora lamentele. E precisa: «L’Ordinanza comunale sui posteggi agevolati è chiara, dal momento che l’autorizzazione non dà diritto ad avere un posteggio libero sempre a disposizione». L’ordinanza indica inoltre che possono essere venduti l’80 per cento di bollini rispetto al totale dei posteggi presenti. Riguardo alle diverse auto lasciate per ore fuori posteggio e a bordo strada quando tutti gli stalli sono occupati, il comandante assicura che «come avviene in altre zone, se vediamo veicoli fuori posteggio infliggiamo delle multe». E spesso sono proprio i cittadini a segnalare alla polizia questi abusi. Quanto alla possibilità di riservare alcuni posteggi ai residenti, la soluzione non sembra entrare in linea di conto. Vi è però un’altra possibilità che potrebbe essere valutata: «A seconda del bisogno potrebbero essere estese, verso altre aree situate nelle prossimità, talune zone predisposte per l’utilizzo del bollino e i cui stalli sono tutti sempre o spesso occupati».

Zona 20 e staccionata

La piazza di Giubiasco non cessa quindi di far discutere. Alcuni mesi fa, ricordiamo, un gruppo di oltre 250 cittadini aveva chiesto di recintare il parco giochi a seguito di un incidente capitato a un bambino di sette anni che era stato investito da un’automobile rincorrendo un pallone. Il Municipio aveva provveduto a prolungare la staccionata che separa la zona verde dalla strada fino all’altezza dell’ex palazzo comunale. Attorno a tutto il parco era stata anche introdotta la cosiddetta ‘Zona d’incontro’ con velocità massima di 20 km/h e precedenza ai pedoni. Sempre per ragioni di sicurezza, la petizione aveva chiesto anche di limitare l’accesso alla strada a est del parco solo ai residenti; richiesta tuttavia non accolta dal Municipio considerata la presenza di diversi commerci ed esercizi pubblici.

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