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06.07.22 - 05:30
Aggiornamento: 15:06

Preonzo, residenti sotto la montagna ‘stufi degli allagamenti’

Gli abitanti della via Cadmónn sollecitano il Municipio affinché si trovi una soluzione alla discesa a valle di acqua e detriti in occasione di nubifragi

"La questione, ne siamo coscienti, è complessa ma comunque risolvibile. Considerando i cambiamenti climatici, il rischio che tali esondazioni aumentino di frequenza e intensità è alto. Le autorità competenti dovrebbero tenerne conto e agire per proteggere le proprietà e la popolazione". Così scrivono gli abitanti di via Cadmónn a Preonzo, zona residenziale e agricola ai piedi della montagna al confine con Moleno.

Nuovamente colpiti settimana scorsa

Una quarantina di residenti del quartiere ha sottoscritto la lettera inviata al Municipio di Bellinzona, al Patriziato di Preonzo e alla locale associazione di quartiere; si sollecita una soluzione dopo che lo scorso 28 giugno l’area è stata nuovamente colpita dalle piogge eccezionali: "Per il terzo anno consecutivo – si legge nella missiva inviata nei giorni scorsi – i cittadini di Preonzo che hanno le case al limitare del bosco, in particolare lungo la via in Cadmónn, hanno subito allagamenti nei campi, nei giardini, nelle vigne e nelle cantine". Violenti nubifragi che "fanno scendere dalla montagna enormi quantità di acqua, portando con sé detriti e fango che arrivano nelle case". Una situazione, ci spiegano i residenti, alimentata da una manutenzione del bosco e dei muri di sostegno al suo limitare non ottimale.

‘Dei possibili interventi non abbiamo più saputo nulla’

Le conseguenze del maltempo di settimana scorsa sono risultate meno pesanti rispetto a quelle causate dalle alluvioni di inizio e fine agosto 2020, quando la massa di acqua, fango e detriti aveva invaso in maniera ancora più importante prati, strade e cantine. In quel periodo era stato effettuato un sopralluogo sul posto da parte di specialisti ma da allora, ci dicono i residenti, non si è più saputo nulla. "Il problema è noto alla grande Bellinzona – scrivono gli abitanti nella lettera –. Funzionari sono venuti a vedere i danni, sembra siano stati allestiti degli studi preliminari su come risolvere il problema, ma la popolazione non ne sa nulla", viene evidenziato nella lettera in cui si chiede al Municipio di dimostrare attenzione ai quartieri più piccoli della Città aggregata.

Valutazioni in corso per un problema di non facile soluzione

Contattati dalla ‘Regione’, i servizi comunali riconosco il problema che tocca i residenti e spiegano che insieme al Cantone, sulla base dello studio preliminare effettivamente scattato nel 2020 dopo i violenti nubifragi, sono ancora in fase di valutazione fattibilità e sostenibilità di eventuali interventi. Partendo però dal presupposto che trovare un sistema per far defluire o incanalare l’acqua che scende dal ripido pendio della montagna, evitando così di farla confluire nella zona della via Cadmónn, è giudicata un’operazione per niente evidente.

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