Bellinzonese

Sorpassi a Bellinzona, l’onorario di Paglia ‘non si tocca’

Pollice verso del Municipio al gruppo Lega/Udc che chiedeva lumi sul carico di lavoro ridotto dopo la revoca della conduzione politica del Sop

Il municipale Christian Paglia col sindaco Mario Branda (Ti-Press)
6 ottobre 2020
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Dapprima autosospesosi – e dal 23 settembre sospeso dal Municipio fino al termine della legislatura dalla conduzione del Settore opere pubbliche (Sop) a seguito della vicenda dei sorpassi di spesa per oltre 5 milioni in tre cantieri pubblici di Bellinzona – Christian Paglia si occupa ora unicamente dei Servizi urbani cittadini (Suc). Una delegittimazione pesante, originata dai risultati dei due audit interno ed esterno indicanti invero l’esistenza di un problema sistemico che dall’inizio dell’aggregazione nel 2017 investe il Sop a vari livelli coinvolgendo l’intera compagine municipale. Sulle singole responsabilità se ne saprà di più nelle prossime settimane, quando il Servizio giuridico della Città e il Controllo interno consegneranno al Municipio l’esito dell'inchiesta amministrativa e disciplinare. Ora, dato che la maggior parte delle mansioni affidate a Paglia viene definitivamente a cadere e che ciò nonostante come capodicastero dimezzato continua a percepire il medesimo onorario di prima pari a 65mila franchi all’anno, la doppia domanda si pone: è prevista una almeno parziale riorganizzazione dei compiti assegnati ai singoli municipali, con un travaso di carico lavorativo da un dicastero all’altro così da non lasciare Paglia con poco lavoro e sgravare magari altri colleghi? E in caso negativo, è prevista una decurtazione del suo onorario?

‘È rimasto municipale a tutti gli effetti’

In entrambi i casi il sindaco Mario Branda (cui è andata provvisoriamente la responsabilità del Sop) si esprime negativamente rispondendo all’interrogazione dei consiglieri comunali Tuto Rossi e Manuel Donati (Lega/Udc). Paglia, si legge, “è rimasto municipale a tutti gli effetti, continuando a svolgere il proprio ruolo di capodicastero per il settore Servizi urbani e ambiente”. L’iniziale autosospensione e la successiva decisione municipale di prolungare sino a fine legislatura l’esonero dalla conduzione politica sul Sop, “non riguarda la carica municipale”. La cui remunerazione “è definita dal Regolamento comunale e non può essere definita a discrezione del Municipio”. Fuor di politichese, non è per ora previsto un travaso di competenze fra un municipale all’altro su taluni uffici, anche perché sarebbe abbastanza complicato farlo adesso, a soli sei mesi dalle elezioni comunali 2021.

Cosa dice il Regolamento comunale

Quanto al Regolamento comunale, l’articolo 91 indica che viene richiesto a ciascun municipale un impegno minimo settimanale di 20 ore (corrispondente a circa o quasi il 50% di un normale carico lavorativo). Malgrado nel medesimo regolamento non siano indicate misure o conseguenze in presenza di revoche o diminuzioni di responsabilità e qualora il totale non raggiunga le 20 ore, l’attuale onorario di Paglia a mente degli interroganti è eccessivo. E si spingono a ritenere che sia il Plr a impedirgli di dimissionare anzitempo, così da non fargli subentrare “qualcuno nel frattempo divenuto scomodo” (non fanno nomi, ma il primo subentrante è l’ex vicesindaco Felice Zanetti che alla luce dei risultati delle elezioni 2017 si era tolto qualche sassolino criticando il proprio partito). A questo riguardo l’Esecutivo non si esprime e ritiene che la domanda andrebbe semmai posta al Plr.

Gli è rimasto molto da fare

Quanto all’impegno di municipale dimezzato, intervistato sabato 3 ottobre dalla ‘Regione’ Paglia ha rispedito al mittente alcune critiche mossegli dagli audit interno ed esterno, ribadendo così la decisione di non dimettersi dalla carica. Quanto all’eventualità di restituire parte dell’onorario percepito di 5’500 franchi mensili, ha pure risposto picche: “Negli ultimi dieci anni – ha detto nell’intervista – sono stato il responsabile politico di un dicastero formato da 330 persone, il secondo dicastero più importante in termini di risorse e uno dei più operativi. Ciò nonostante non ho mai percepito un onorario maggiore dei miei colleghi. Peraltro in qualità di municipale mi occupo anche di temi che esulano dal mio dicastero. Ora, la mia competenza diretta si riduce ai soli Servizi urbani? D’accordo, ma quello della nuova Bellinzona è un servizio che gestisce uno dei più vasti territori urbani del Ticino e anche della Svizzera”. Un’opinione condivisa dal sindaco, interpellato dal nostro giornale: «Il settore che rimane di sua competenza è importante. Inoltre è chiamato a svolgere la sua funzione di municipale all’interno del nostro gremio esecutivo, quindi il lavoro non gli manca».

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