Svizzera

L’Udc torna a denunciare il ‘disastro immigrazione’

‘Nuovo’ documento di posizione, con ricette note. Il partito accusa i ‘sabotatori antidemocratici in parlamento e nei tribunali’

L’Udc ribadisce il concetto
(Keystone)

Per chi non l’avesse ancora capito, l’Udc ribadisce il concetto sul quale martella a ogni occasione: la Svizzera ha “un problema” con gli stranieri. Lo slogan è sempre quello: “Stanno arrivando troppe persone e, soprattutto, quelle sbagliate”, si legge in una nota diramata oggi. Il presidente Marco Chiesa e altri esponenti del partito hanno illustrato in una conferenza stampa a Berna un “nuovo” documento di posizione sul tema.

Le persone “sbagliate” che inondano la Svizzera – al posto dei lavoratori qualificati “di cui la nostra economia ha bisogno” – sono “la manodopera a basso costo (...), i richiedenti l’asilo e parassiti sociali”, oltre che chi beneficia dei ricongiungimenti familiari. L’Udc attribuisce la colpa del “disastro immigrazione” alla “politica irresponsabile della maggioranza di centro-sinistra in parlamento”, ai “sabotatori antidemocratici in parlamento e nei tribunali”.

I democentristi tornano a chiedere alle autorità di “riprendere immediatamente il controllo della situazione”. Fra le “soluzioni” avanzate, quella di “esternalizzare le procedure d’asilo”. “È ipotizzabile” che queste “vengano elaborate in zone di transito al confine in Paesi terzi”, scrive il partito.

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