laRegione
03.12.21 - 08:49
Aggiornamento: 10:16

Infermieri allo stremo: ‘Non ce la facciamo più’. ‘È frustrante’

Enorme il carico di stress a causa della pressione sugli ospedali, soprattutto in cure intense. Rinviate anche operazioni urgenti per cancro

infermieri-allo-stremo-non-ce-la-facciamo-piu-e-frustrante
Keystone

Gli infermieri in Svizzera sono esausti, in molti hanno già dato le dimissioni a causa dell’enorme stress dovuto all’aumento della pressione sugli ospedali. A riassumere la situazione è Martin Tramèr, medico e capo del dipartimento di anestesiologi degli ospedali universitari di Ginevra (Hug), che al Blick dichiara: “Fisicamente va bene. Ma emotivamente abbiamo raggiunto i nostri limiti“. Gli fa eco Petra Salomon, capo medico del reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Burgdorf nell’Emmental bernese: “Siamo stanchi, non ne possiamo più”. Ma l’opera non si ferma: "Le persone si impegnano ogni giorno e fanno bene il loro lavoro”. Le fa eco il collega sangallese Sandro Stöckli che su Linkedin afferma: "È così frustrante! È frustrante sia per i medici che per il personale infermieristico. Ed è così pesante per i pazienti e i loro familiari”. Ad Aarau una ventina di infermieri si sono dimessi nelle ultime settimane con molti di loro che intendono addirittura cambiare lavoro.

A risentire del sovraccarico causato dall’aumento dei ricoveri di pazienti Covid è tutto il sistema ospedaliero: a Ginevra, come riferisce Tramèr, i medici devono valutare il rinvio di ogni singolo intervento per lasciare abbastanza letti disponibili per i pazienti Covid nei reparti di cure intense. Nei quali, spesso, come riferisce Salomon, la maggior parte dei ricoverati non è vaccinata, così come a San Gallo, dove a causa dell’occupazione delle unità di terapia intensiva da parte di pazienti con Covid in maggioranza non vaccinati è stato necessario rinviare diverse operazioni urgenti per tumori. Lo stesso accade anche in molti altri ospedali della Svizzera interna, dove sembra inevitabile il ricorso al triage. A Ginevra in cure intermedie, ovvero i reparti in cui sono ricoverati i pazienti gravi ma che riescono a respirare rapidamente, molti dei degenti sono anziani a cui manca ancora la terza dose, e solo il fatto di essere vaccinati sta evitando loro un decorso peggiore: “Se non fossero stati vaccinati, ora sarebbero probabilmente su un respiratore", dice al Blick Martin Tramèr , che aggiunge: "Possiamo ancora aumentare il numero di letti, ma c’è ancora una mancanza di personale ben addestrato. Ad un certo punto, la qualità del trattamento ne soffrirà, e noi vogliamo evitarlo a tutti i costi”.

L’Associazione svizzera degli infermieri (SNA) teme che il sistema sanitario collassi e chiede un bonus per il personale infermieristico.L’invito è rivolto anche alla popolazione affinchè osservi le dovute precauzioni anche negli incontri privati: “Se non si prendono presto misure massicce ed efficaci, i medici dovranno ricorrere al triage. In pratica, questo significa che le persone che hanno bisogno di un posto in terapia intensiva non lo otterranno e potrebbero morire”.

Leggi anche:

Ospedali svizzeri verso il triage: si dovrà scegliere chi curare

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
Svizzera
3 ore
Capanna completamente distrutta dalle fiamme a Sumvitg
Impegnativo intervento per i pompieri nella notte nei Grigioni. Sospetta intossicazione da fumo per i due inquilini che si trovavano all’interno
Svizzera
4 ore
Quasi 140 milioni di mascherine arriveranno a scadenza nel 2023
Un gruppo di lavoro sta studiando soluzioni per usi alternativi di questo materiale, conservato nei magazzini della farmacia dell’Esercito
Svizzera
5 ore
Daniel Vasella non voleva pagare le tasse a Zugo. Ma dovrà farlo
L’ex Ceo di Novartis sconfessato dal Tribunale amministrativo. Il contenzioso risale al 2013
Svizzera
6 ore
Elezioni a Zurigo, in gioco c’è la ‘maggioranza climatica’
In corsa per il rinnovo dei poteri cantonali in riva alla Limmat si ripresentano tutti i consiglieri di Stato. Ma l’esito non è scontato
Svizzera
7 ore
Ricardo sfonda la soglia degli 1,6 milioni di utenti attivi
Per la piattaforma svizzera di vendita online creata nel 1999, il 2022 è stato un anno record. In ‘vetrina’ 12,5 milioni di articoli
Svizzera
7 ore
I ‘Corona-Leaks’ non intaccano la popolarità di Berset
Secondo il sondaggio condotto da Sotomo, il friborghese rimane il terzo consigliere federale nella classifica dei più stimati dall’elettorato
Svizzera
9 ore
‘L’assunzione e la formazione di ucraini va incoraggiata’
Lo auspica il presidente dell’Associazione Svizzera-Ucraina Andrei Lushnycky, secondo cui entrambi i Paesi ne trarrebbero vantaggi
Svizzera
11 ore
Aumenta la percentuale di donne? Gli uomini cambiano strada
Più che le competenze e gli interessi, nell’ambito lavorativo sono le proporzioni a creare mestieri tipicamente maschili e femminili
Svizzera
1 gior
Addio carta: il Canton Berna si dà al digitale
Dal primo marzo le autorità comunicheranno, salvo rare eccezioni, unicamente attraverso i mezzi elettronici
Svizzera
1 gior
Ringier istituisce gruppo di lavoro su missione giornalistica
Alla ‘task force’ il compito di sviluppare una dichiarazione che i caporedattori saranno chiamati a dover rispettare
© Regiopress, All rights reserved