laRegione
27.05.21 - 11:55
Aggiornamento: 19:23

Un'alleanza sociale chiede misure contro la povertà

Le organizzazioni attive nella lotta contro la povertà chiedono alla politica di garantire alle persone maggiormente toccate dalla crisi una vita dignitosa

Ats, a cura de laRegione
un-alleanza-sociale-chiede-misure-contro-la-poverta
(Ti-Press)

La crisi legata al coronavirus colpisce molto più duramente le persone che vivono in povertà: un'alleanza di 26 organizzazioni ha presentato oggi nel corso di una conferenza stampa le sue richieste per combattere il fenomeno.

Le organizzazioni attive nella prevenzione e nella lotta contro la povertà chiedono ai responsabili politici di garantire alle persone maggiormente toccate dalla crisi una vita dignitosa, l'istruzione quale protezione contro la povertà e il consolidamento del lavoro sociale.

Miglioramenti concreti in queste tre ambiti perfezionerebbero la partecipazione di tutta la popolazione alla vita sociale, culturale, politica ed economica, ha sottolineato Stéphane Beuchat di AvenirSocial, l'Associazione professionale svizzera per il settore dell'assistenza sociale.

Ma è necessario anche un cambiamento di paradigma sociale e politico. Le persone che vivono in povertà hanno una conoscenza insostituibile. La loro voce e la loro esperienza sono indispensabili per lo sviluppo di una politica generale che mira a prevenire la povertà.

Due terzi dei 270'000 beneficiari dell'assistenza sociale in Svizzera sono bambini, membri di famiglie monoparentali, o persone che non possono essere integrate nel mercato del lavoro primario a causa della loro situazione. Le donne sono più esposte al rischio di povertà rispetto agli uomini, ha ricordato l'alleanza.

Aiuto sociale

Quest'ultima chiede che l'assistenza sociale non sia semplicemente migliorata puntualmente, ma che permetta di garantire un minimo vitale e una vita dignitosa a tutte queste persone. Si tratta di un diritto legittimo.

Nel 2019, ossia prima della crisi del coronavirus, l'8,7% della popolazione viveva in povertà e il 12,2% faceva fatica ad arrivare a fine mese, ha ricordato la consigliera nazionale Ada Marra (PS/VD). "La crisi del coronavirus non ha fatto altro che esacerbare la situazione di precarietà di molte persone nel nostro paese", ha sottolineato.

La socialista ha insistito sull'assistenza sociale, l'ultima rete di sicurezza cui ha diritto una persona in difficoltà. Si tratta di un diritto, ha insistito. Eppure si stima che più del 30% dei potenziali beneficiari non lo richiedono.

Le autorità non devono fare calcoli sbagliati: risparmiare sugli aiuti "è controproducente e assurdo". E se si vuole fare tutto il possibile affinché le persone non si ritrovino in una situazione in cui devono ricorrere all'assistenza sociale, occorre investire, soprattutto nella formazione, ha detto Marra.

Il gruppo dei 25-64enni senza diploma post-obbligatorio o con competenze di base lacunose - quasi mezzo milione di persone - è particolarmente a rischio di povertà. Nonostante abbiano una varietà di competenze, molte persone non trovano un lavoro retribuito. Si devono creare opportunità di formazione adeguate.

Consolidare il lavoro sociale

Un sostegno dignitoso alle persone in situazione di povertà dipende dal lavoro di professionisti ben formati. Tuttavia, questi ultimi sono esauriti a causa dei troppi casi e mandati, del personale insufficiente, della troppa pressione, dell'alta fluttuazione e delle condizioni di lavoro incerte.

Gli assistenti sociali hanno raggiunto i loro limiti, ha puntualizzato Beuchat. Ulteriori oneri sarebbero insostenibili ed è urgentemente necessario mettere a disposizione più risorse sotto forma di personale e mezzi finanziari, ha sostenuto.

Oltre ad AvenirSocial e al Partito socialista, tra le organizzazioni che sostengono le richieste ci sono l'Associazione per la lotta contro l'ingiustizia sociale e la precarietà, la Fondazione svizzera dell'Esercito della Salvezza e Soccorso operaio svizzero (SOS)

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
Svizzera
29 min
Governo: ‘bel regalo’ o ‘brutta sorpresa’, stampa divisa
La nomina di chi ha preso il posto di Simonetta Sommaruga fa discutere: i pro e i contro del mondo del giornalismo
Svizzera
16 ore
Tra sorpresa e preoccupazione, le reazioni dei deputati ticinesi
Elezioni dei consiglieri federali, Storni (Ps): ‘Pensavo che la questione linguistica avrebbe prevalso’. Marchesi (Udc): ‘Vedrei bene Rösti all’Ambiente’.
Svizzera
18 ore
La centrale elettrica di riserva è una priorità
La Confederazione firma i contratti con i principali gruppi che la costituiranno. A disposizione 280 MW di potenza
Svizzera
19 ore
90 anni, i bastoni da trekking e un figlio consigliere federale
Hanni Rösti non si è voluta perdere l’elezione del figlio: ‘Sono sempre di buon umore, ma oggi un po’ di più’
Svizzera
19 ore
Allarme rientrato a Palazzo federale e nelle sue adiacenze
Il dispositivo d’emergenza era scattato poco prima di mezzogiorno per un oggetto sospetto. Poi rivelatosi innocuo
Svizzera
20 ore
Un nuovo virus trasmesso dalle zecche anche in Svizzera
Oltre alla meningoencefalite c’è anche l’Alongshan. In fase di sviluppo un test diagnostico per individuarlo
Svizzera
21 ore
Palazzo federale, area sgomberata per oggetto sospetto
L’allarme è scattato poco prima di mezzogiorno. Chiarimenti sono in corso da parte delle forze dell’ordine
Svizzera
22 ore
Alain Berset presidente della Confederazione per il 2023
Per il socialista friborghese un’elezione non brillante: 140 voti per lui. Succederà a Ignazio Cassis
Svizzera
23 ore
Buste paga più pesanti per i dipendenti della Roche
Il ritocco al salario (del 2,3%), che diventerà effettivo dal 1° aprile, interesserà 14’200 dipendenti
Svizzera
1 gior
Abbattuto il maschio dominante del branco del Beverin
La sua uccisione risale all’8 novembre. Dieci giorni dopo il resto del branco si è messo in movimento
© Regiopress, All rights reserved