laRegione
randa-trent-anni-dopo-la-grande-frana
Daniel Roten (Keystone)
VALLESE
11.04.21 - 11:230

Randa, trent'anni dopo la grande frana

Il Vallese ricorda i tre scoscendimenti dell'aprile 1991. Oggi il villaggio e i suoi abitanti sono protetti dalla tecnologia

Il 18 aprile del 1991, alle prime luci del mattino, un'intera fetta della montagna tra Randa ed Herbriggen, in Vallese, si staccò franando a valle, senza causare vittime. Milioni di metri cubi di roccia, in grossi massi, scivolarono lungo il pendio.

Oggi, grazie alla tecnologia, il villaggio è meglio protetto.

A morire furono trentacinque pecore e sette cavalli, mentre 33 edifici agricoli e case di vacanza situati in una parte del villaggio andarono completamente distrutti. Una linea elettrica fu letteralmente spazzata via dalla frana e la ferrovia Briga-Viessel-Zermatt fu gravemente danneggiata.

Pochi giorni dopo si verificò una seconda frana, senza alcun impatto rilevante. Un terzo scoscendimento si staccò tre settimane dopo, lasciando il segno. “Una densa nuvola di polvere coprì tutto il villaggio, case, giardini e automobili. I bambini dovettero indossare mascherine per andare a scuola”, ricorda Daniel Roten, sindaco di Randa, all'agenzia Keystone-Ats.

Le calamità non si fermarono qui, dato che il villaggio venne in seguito allagato dal fiume Vispa, prima in giugno e poi in agosto, con circa 20 edifici sommersi fino al primo piano. Furono soprattutto i danni causati dalle inondazioni a lasciare il segno nella popolazione, rileva Roten.

Oggi il villaggio e i suoi circa 450 abitanti sono meglio protetti dai pericoli naturali. La montagna è sorvegliata grazie a tecnologie di ultima generazione: sensori, radar e allarmi automatici. “Si muove sempre un po', a volte di più, a volte di meno”, ma da molti anni ormai è tranquilla", secondo il sindaco.

Il pericolo più grande è oggi rappresentato dal crollo del ghiacciaio, il Bisgletscher. Dato che si trova su un pendio molto ripido, si rompe regolarmente. Il surriscaldamento globale ha esacerbato il problema, ma il ghiacciaio è sotto stretta sorveglianza.

“Se c'è una spaccatura, scatta immediatamente un allarme e la strada e la ferrovia vengono chiuse”, spiega Roten. L'allarme viene automaticamente revocato se la valanga di ghiaccio non scende ulteriormente a valle. Anche il rischio di inondazioni è stato escluso. Due anni dopo il disastro, è stato completato un tunnel sotterraneo di 3,5 chilometri, permettendo al fiume di scorrere anche in caso di alluvione.

Guarda le 3 immagini
Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
Svizzera
15 ore
Vranckx, Ceo di Swiss: 'Di nuovo redditizi dall'estate'
La compagnia aerea a inizio mese aveva annunciato il taglio della propria flotta e una riduzione di 650 impieghi a tempo pieno
Svizzera
15 ore
Positivi dopo il vaccino: in Svizzera sono 129 su 1,2 milioni
Secondo la Nzz am Sonntag entro la fine di giugno Swissmedic potrebbe autorizzare i vaccini contro il Covid-19 per gli adolescenti
Svizzera
16 ore
Il Ps svizzero: più importanza alla base del partito
I due copresidenti Mattea Meyer e Cédric Wermuth vogliono creare un consiglio di partito di circa 80 membri responsabile della direzione strategica
Svizzera
1 gior
Nuove dosi Moderna in Svizzera
Dopo un inizio in sordina, ora il ritmo delle vaccinazioni sta aumentando. Lunedì arriverà anche Pfizer
Svizzera
1 gior
Ginevra, manifestazione di solidarietà verso la Palestina
Trecento persone si sono riunite per esprimere il proprio sostegno al popolo palestinese. Anche a Basilea si è svolto un ritrovo
Svizzera
1 gior
Vallese, caduta fatale sul ghiacciaio del Grenz. Morto 31enne
A circa 3'600 metri di quota, un ponte di neve ha ceduto, facendo precipitare la vittima
Svizzera
1 gior
Manifestazione non autorizzata in Appenzello Esterno
Diverse centinaia di persone si sono riunite per protestare, in maniera pacifica, contro le misure anti-covid
Svizzera
1 gior
"Un comitato direttivo paritetico per misure anti-pandemia"
È ciò che auspicano i Cantoni, la cui proposta è quella di creare un organo di gestione che valuti la situazione e reagisca rapidamente a livello nazionale
Svizzera
1 gior
Neuchâtel, positivo al covid il 23% degli allievi di una scuola
Si tratta, in totale, di 37 scolari e cinque insegnanti. Tutte le classi sono state messe in quarantena
Svizzera
1 gior
Terrorismo, nuova legge: le ragioni del ‘sì’ e del ‘no’
Le vodesi Jacqueline de Quattro (Plr) e Virginie Cavalli (Verdi liberali) si confrontano in un faccia a faccia sulle norme sottoposte a referendum il 13 giugno
© Regiopress, All rights reserved

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile