laRegione
volevano-arruolarsi-nell-isis-due-persone-a-processo-al-tpf
Ti-Press
Svizzera
06.07.20 - 18:300

Volevano arruolarsi nell'Isis: due persone a processo al Tpf

Depositato l'atto d'accusa nei confronti di uno svizzero e di uno svizzero-tunisino residenti in Romandia. Erano stati arrestati al rientro dalla Turchia.

Berna - Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha presentato l'atto accusa contro due persone domiciliate in Romandia, un cittadino svizzero e un altro dal passaporto elvetico e tunisino, sospettate di legami col terrorismo. Secondo la procura federale, gli imputati, che hanno tentato di entrare nella zona di conflitto siro-irachena, volevano arruolarsi nello Stato islamico.

Ai due viene contestato di aver violato la legge che vieta i gruppi "Al-Qaïda" e "Stato islamico", nonché le organizzazioni associate, precisa in un comunicato odierno l'MPC, che aveva avviato un procedimento penale nel febbraio 2016.

Entrambi sono stati arrestati pochi mesi dopo e posti in carcerazione preventiva all'aeroporto di Zurigo al loro rientro dalla Turchia: lo svizzero a giugno e lo svizzero-tunisino in agosto. Sono poi stati successivamente rilasciati a condizione che fossero adottate misure sostitutive.

Partiti nel 2015

Stando all'atto d'accusa, il cittadino svizzero-tunisino ha lasciato la Confederazione per recarsi in Turchia nell'ottobre 2015. Il suo compagno ha fatto lo stesso nel dicembre dello stesso anno: il loro obiettivo era di entrare in Siria e unirsi all'Isis in quella regione di guerra. Prima della partenza, gli imputati si erano identificati con l'ideologia dei fondamentalisti islamici ed erano in contatto con altre persone radicalizzate. I due hanno partecipato, in Svizzera e in Francia, ad allenamenti fisici di gruppo.

Una volta giunti in Turchia, hanno beneficiato del supporto logistico e della consulenza della rete dei jihadisti. Hanno infatti potuto usufruire di un rifugio dell'Isis per il loro soggiorno, hanno ricevuto le coordinate di un passatore e hanno ottenuto documenti falsi, spiega l'MPC. Sul posto, hanno anche sostenuto finanziariamente i terroristi.

Gli intermediari dell'Isis hanno fornito ai due l'autorizzazione di entrare nel territorio da loro controllato. Le autorità di Ankara li hanno però bloccati, impedendo la continuazione del viaggio in direzione della Siria e pronunciando l'espulsione verso la Svizzera.

Svizzero-tunisino era la mente

La procura federale ritiene che l'accusato di nazionalità svizzera-tunisina abbia indottrinato ideologicamente quello svizzero. Lo avrebbe infatti presentato a un gruppo di individui radicalizzati, integrato in quello che ha svolto la preparazione fisica e introdotto a una persona che ospitava le reclute dell'Isis fino all'attraversamento del confine siriano.

L'uomo avrebbe anche indottrinato una seconda persona, un franco-tunisino, fornendole supporto logistico per la sua integrazione nell'organizzazione terroristica e presentandole un membro dello Stato islamico condannato in Belgio, che gli ha procurato documenti falsi. Nei confronti del franco-tunisino l'MPC sta conducendo un procedimento penale, attualmente sospeso. L'Ufficio federale di polizia (fedpol) ha espulso il diretto interessato in Francia alla fine del 2017.

Le accuse penali saranno annunciate in occasione dell'udienza principale dinanzi al Tribunale penale federale (TPF) di Bellinzona. Fino alla sentenza definitiva vale la presunzione di innocenza.

Il Ministero pubblico informa che attualmente sono aperti circa 70 procedimenti penali nell'ambito del terrorismo di stampo jihadista, principalmente per sospetta propaganda o reclutamento a favore di organizzazioni terroristiche, oppure per attività di finanziamento.

TOP NEWS Svizzera
Svizzera
9 ore
La firma del contratto per il vaccino è ‘un passo opportuno’
Il professor Alessandro Ceschi (Eoc) sull’accordo tra Ufsp e l'azienda statunitense Moderna che ‘assicura’ 4,5 milioni di dosi alla Svizzera
Svizzera
9 ore
Obbligo di quarantena anche in Slovenia
14 giorni di isolamento per chi arriva dalla Svizzera. Lubiana ha adottato questa decisione basandosi su analisi di esperti
Svizzera
10 ore
Il Tribunale federale conferma la condanna di Anni Lanz
Per i giudici losannesi l'attivista 74enne ha ignorato una procedura di espulsione e non poteva invocare lo stato di necessità.
Svizzera
11 ore
Si svuota il lago del ghiacciaio, Lenk col fiato sospeso
I torrenti a valle si sono ingrossati, ma al momento nessun danno è stato segnalato
Svizzera
13 ore
Mascherine a scuola: cantone che vai, soluzione che trovi
Nei cantoni latini sarà obbligatorio per i livelli post obbligatori, nella Svizzera tedesca non c'è un'unità di intenti. E in Ticino... lo scopriremo lunedì
Svizzera
13 ore
Zurigo consegnerà liste passeggeri aerei ad altri cantoni
Berna e Argovia riceveranno dalla polizia zurighese i nominativi dei passeggeri che atterrano a Kloten su voli provenienti da paesi a rischio Covid
Svizzera
17 ore
Coronavirus, in Svizzera 161 nuovi casi e 3 decessi
Il totale delle persone infette da inizio pandemia sale a 36'269. L'incidenza della malattia ha raggiunto i 422,6 casi ogni 100'000 abitanti
Svizzera
17 ore
Nessun obbligo di udienza video a causa del Covid
Secondo il Tribunale federale, questa procedura non può essere imposta se una delle parti vi si oppone
Svizzera
18 ore
Cavallerizza muore durante una lezione di salto
La donna di 49 anni è caduta ed è stata calpestata con uno zoccolo del cavallo che era inciampato su un ostacolo
Svizzera
19 ore
Nel lockdown è crollato il consumo di energia
Nonostante l'impennata del telelavoro da casa, la richiesta è calata del 12%. A pesare la chiusura di ristoranti, bar, scuole e negozi e la riduzione dei mezzi pubblici.
© Regiopress, All rights reserved

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile