Svizzera

Marea di pacchi per la Posta Svizzera

'Siamo sommersi', commenta il Ceo Roberto Cirillo, che paragona l'attuale periodo di emergenza con i volumi del Natale o del 'Black Friday'

Foto scattata prima della crisi al nuovo centro pacchi di Cadenazzo. (Ti-Press)
27 marzo 2020
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Alcuni servizi della Posta si trovano ad essere molto occupati a causa della pandemia di coronavirus. Il Gigante giallo è sommerso da pacchetti, ha dichiarato il Ceo della Posta Roberto Cirillo in un'intervista di oggi alle testate del gruppo CH-Media.

Come a Natale o durante il 'Black Friday'

«Due settimane fa abbiamo registrato una crescita dei pacchetti di circa il 15% rispetto al normale – ha precisato Cirillo –. Nel frattempo trasportiamo lo stesso numero di pacchi che abitualmente trasportiamo nel periodo che precede il Natale».

L'ex regia federale ha persino registrato mercoledì un volume comparabile a quello del "Black Friday", secondo il Ceo. Questi ha rilevato che le ordinazioni online sono spesso attualmente il solo modo di ottenere determinate merci. Nella situazione attuale, con le misure adottate per limitare la diffusione del coronavirus, il servizio postale è molto importante, ha sottolineato Cirillo.

Tre volte più cibo del solito

Secondo il Ceo, la Posta attualmente consegna circa tre volte più cibo del solito. I tempi di attesa sono quindi lunghi ha rilevato Cirillo, sottolineando che non è realistico accrescere le capacità del settore in breve tempo.

Posta A non garantita il giorno successivo

La pandemia dovuta al coronavirus ha anche ripercussioni a livello delle offerte del Gigante giallo. La posta A non può più essere distribuita in ogni caso il giorno successivo, ha dichiarato. Inoltre alcune filiali sono state chiuse e in altre gli orari di apertura sono stati ridotti a causa della mancanza di clienti, ha aggiunto Cirillo.

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